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115 milioni di fondi UE all’Abruzzo: banda larga, innovazione nelle PMI, riduzione del rischio idrogeologico e sviluppo sostenibile sono le priorità

Adottato il programma operativo 2014-2020 dell'Abruzzo. Si tratta di un investimento complessivo di 231, 5 milioni di euro, di cui €115,7 milioni stanziati dall'UE attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e l'altra metà derivante dal cofinanziamento nazionale
di redazione
25 agosto 2015

Banda larga, riduzione del rischio idrogeologico, innovazione nelle piccole e medie imprese, sviluppo urbano sostenibile sono i principali pilastri del programma operativo 2014-2020 dell’Abruzzo che la Commissione europea ha adottato oggi.
Si tratta di un investimento complessivo di €231,5 milioni, di cui €115,7 milioni stanziati dall’UE attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e l’altra metà derivante dal cofinanziamento nazionale.
Corina Crețu, Commissaria per la Politica regionale, ha salutato positivamente l’adozione del programma: “Gli investimenti serviranno da un lato a creare nuovi posti di lavoro ad alto valore aggiunto e a sviluppare ulteriormente la collaborazione tra ricerca e impresa, dall’altro contribuiranno alla tutela del territorio di una regione continuamente colpita da gravissime calamità naturali. Inoltre molte famiglie e imprese potranno beneficiare del benefici della banda ultra larga, largamente assente sul territorio regionale”.
Il programma adottato è frutto di un intenso dialogo tra Commissione europea e Regione Abruzzo. Esso destina 65 milioni alla competitività del sistema produttivo, 45 alla ricerca, sviluppo tecnologico e l’innovazione, 26 alla diffusione dei servizi digitali, 25 alla riduzione del rischio idrogeologico, 23 alla promozione di un’economia a basse emissioni di carbonio così come allo sviluppo urbano sostenibile e 15,5 alla tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali.
I risultati attesi di maggior rilievo :
130.000 nuclei familiari collegati alla nuova infrastruttura di banda ultra larga a almeno 30 Mbps
Assunzione di 100 ricercatori nelle imprese, su un totale di 220 nuovi posti di lavoro
Investimenti in oltre 400 PMI
Nascita di 120 start-up innovative
Creazione di 21 nuovi legami di collaborazione tra imprese e centri di ricerca e sviluppo
Supporto a 250 imprese per lo sviluppo di prodotti innovativi
Riduzione di 1.890 tonnellate di emissioni di CO2
Estensione a 1.500 abitanti delle misure di prevenzione delle alluvioni.

(Fonte Unione Europea)