80, il “numero magico”

di Alberto Baldazzi
6 aprile 2016

I Tg di martedì 5 aprile – Aperture una volta tanto differenziate: Renzi vs la Magistratura di Potenza (ma lui nega) per Tg3, Tg5 e TgLa7; il tema profughi, con la notizia del viaggio del Papa a Lespo il 15 aprile, su Tg1; i Panama papers per Tg2 e la vicenda Regeni per Studio Aperto. Sul “nuovo” Tg4 di Cecchi Paone stendiamo un velo pietoso, perché alla sua seconda serata l’apertura è dedicata al presunto scoop sulla morte del dirigente Mps Rossi, che non sarebbe stato un suicidio, bensì un omicidio. Peccato che il servizio non dica niente di nuovo e quasi niente in assoluto.

Tornando a Renzi, diffuso spazio per tutti alla “mezza promessa” del premier di estendere gli 80 euro anche ai pensionati al minimo, che in certa misura sposta l’attenzione dalle polemiche sul petrolio della Basilicata. Mediaset dà ampio risalto alle opposizioni, con Tg4 e Tg5 che seguono la fallita incursione di parlamentari M5S di Tempa Rossa e le indagini sul pericolo di contaminazioni ed inquinamento. I Tg Rai propongono la Boschi da Porta a Porta e le intercettazioni che riguardano l’ex ministra Guidi. Tg1 dà spazio a Lupi, per il quale le opposizioni appaiono unite solo nelle mozioni di sfiducia che presentano con frequenza quasi settimanale.

Sulla vicenda Regeni giungono oggi le dichiarazioni dure (e condivisibili) di Gentiloni: la ragion di stato, oltre che la sua dignità, impongono che il governo egiziano collabori concretamente, altrimenti l’Italia prenderà immediati provvedimenti. Soddisfazione di Tg4 e spazio su tutte le testate.

Come abbiamo detto Tg1 apre sulla decisione del Papa, che ha scelto di andare a Lesbo in una fase in cui molti paesi si auto-sigillano contro i profughi (vedi la militarizzazione dell’Austria al Brennero, titoli su Tg3, Tg5 e Tg La7); Tg3 propone una lettura della scelta del papa, che viene definita tutt’altro che improvvisata, bensì una esplicita risposta proprio alla cattolica Austria.

In attesa che si sappia qualcosa di più dei tanti (800) nomi italiani, i Panama Papers e le “prime teste che cadono” all’estero (vedi il premier islandese) affascinano un po’ tutti, così come tutti riprendono le dichiarazioni di Obama che lamenta che quasi sempre l’evasione e l’elusione fiscale, che ha agglutinato nelle società offshore 7.500 miliardi di valori, vengono vestite di abiti legali con la complicità del sistema finanziario globale.

Il settimo anniversario del terremoto de L’Aquila è doverosamente presente su molte testate, e in diversi servizi per la prima volta la città appare con il suo splendido centro storico almeno in parte rianimato. Tg2 ci regala una lunga intervista in diretta al sindaco Cialente. Un regalo, dicevamo, perché il primo cittadino appare sollevato e d ottimista.