Rapporto Italia

Animali domestici, un pet in quattro case su dieci

di redazione
4 ottobre 2016

Oggi è San Francesco, patrono d’Italia e protettore degli animali. E il nostro è un Paese con un grande amore per gli amici pet. Basti pensare che secondo l’ultima indagine Eurispes (2016) quattro case su dieci (43,3%) accolgono uno più animali da compagnia. In particolare il 22,5% degli italiani ha un animale da compagnia, il 9,3% ne ha due, il 4,1% ne ha tre e il 7,4% dichiara di averne più di tre. Al Centro (23,8%) e nelle Isole (27,5%) si concentra la maggioranza di chi ha un animale domestico. Ma ad accogliere in casa due (13,4%), tre (5,8%) o addirittura più di tre animali da compagnia sono soprattutto gli abitanti del Nord-Ovest (9,9%). Una particolare propensione ad adottare più di tre animali si riscontra anche in Sicilia e Sardegna (8,1%). In una posizione intermedia il Sud, dove quasi il 22% possiede almeno un pet e il 9,4% ne possiede due.

Ma quali sono gli animali preferiti dagli italiani? Il migliore amico degli italiani resta il cane (60,8%). Segue il gatto che nel 49,3% dei casi si conferma il secondo animale da compagnia presente nelle nostre case. Con grande distacco troviamo pesci e la tartarughe (entrambi all’8,7%), uccelli (5,4%), conigli (5,2%), criceti (3,1%) e animali esotici (2,1%). A fine classifica si colloca il cavallo che batte i rettili (con l’1,9% contro l’1%) e l’asino (0,4%).

Cura degli animali: una spesa contenuta. La maggioranza (38,6%) di chi ha un animale riesce a non oltrepassare la media dei 50 euro mensili per i pet e più del 35% contiene le spese sotto i 30 euro al mese. Solo il 19% spende fino a 100 euro mensili per cibare, tenere pulito o curare il proprio animale.

I costi per la salute. Per spese mediche e i farmaci il 38,1% si contiene entro i 30 euro annui, il 24,1% entro i 50 euro all’anno, il 18,4% spende fino a 100 euro. L’8,9% dei proprietari di pet spende fino a 200 euro l’anno per spese mediche e sanitarie, il 5,4% e il 5,2% fino a 300 euro e più.

La tolettatura e gadget. Supera il 65% la percentuale di coloro che contengono la spesa della toletta entro i 30 euro all’anno, ricorrendo più spesso evidentemente al “fai da te”. Solo il 15,5% spende fino a 50 euro annui per tenere pulito il proprio animale ma il 7,6% ne spende fino a 100.  Infine, anche se in tempi di crisi si risparmia su tutto, gli italiani non rinunciano ai gadgets per i loro cuccioli: il 76,7% spende almeno 30 euro all’anno per collari, ossi di plastica, palline di spago, cappottini di lana, ecc., il 13,2% ne spende fino a 50, il 5,2% fino a 100 e il 2,7% fino a 200 euro annui. Inferiore invece il numero di chi sostiene una spesa annua elevata: lo 0,4% tra i 200 e i 300 euro e l’1,9% più di 300 euro.

Un’etica “animale”… L’80,7% degli italiani è contrario alla vivisezione e il 68,5% alla caccia. Stessa tendenza per la produzione di pellicce: sono contrari 8 italiani su 10 (86,3%). In molti vorrebbero vedere abolita la pratica di utilizzare animali nei circhi (71,4%), negli zoo (54,9%) e nei delfinari (56,3%). Sempre più italiani vedono di buon occhio l’accoglienza per gli animali da compagnia nelle strutture alberghiere (68,5%) e il libero accesso dei pet in luoghi pubblici (69,1%).