Sicurezza

Connessi con la sicurezza. Il racconto di una Intelligence diffusa

Il Comparto Intelligence mette a disposizione dei lettori uno strumento in più per la ricerca e la riflessione condivisa sulla sicurezza pubblicando un ebook che raccoglie i contribuiti e gli approfondimenti sul tema di numerosi studiosi e ricercatori.
di Ambasciatore Giampiero Massolo
5 agosto 2015

 

“Il prezzo della libertà è l’eterna vigilanza”, scriveva Karl Popper. Con questa nuova iniziativa – attraverso il sito www.sicurezzanazionale.gov.it – il Comparto Intelligence mette a disposizione dei lettori uno strumento in più per la ricerca e la riflessione condivisa. Per aiutarci a essere tutti un po’ più connessi con la sicurezza, molti dei contributi che studiosi e ricercatori hanno inviato per la sezione “Scrivi per noi” del sito dal 18 giugno 2013 a oggi, diventano un ebook. Per un metodo di lavoro ma anche per continuare nei criteri di scientificità che ci siamo dati all’inizio della nostra avventura sul web. Il filo rosso che lega queste pagine è infatti il bisogno di una sicurezza che è sempre più una joint venture che vede insieme, e sullo stesso fronte, pubblico e privato.

Si tratta di riflessioni che mettono a fuoco questioni attuali, tracciano scenari, indicano una contronarrazione rispetto alla propaganda degli uomini neri dell’Is, o segnalano il bisogno di strategie per proteggere imprese e know-how. Dall’analisi dei network jihadisti alle sfide del cyber, dalla security aziendale alle frontiere – anch’esse penultime e sempre da conquistare – della sicurezza energetica, le parole di questo libro digitale raccontano una Intelligence diffusa, che prosegue il suo viaggio dialogando con tutti. L’obiettivo è moltiplicare conoscenze e pratiche, mettendo in sinergia operatori della sicurezza, mondo accademico e società civile per fare squadra e serrare le maglie delle rete contro una minaccia fluida, asimmetrica e multiforme che viene da avamposti lontani e mette nel mirino non solo interessi economici ma la vita stessa di una democrazia e la competitività dei sistemi-Paese. Ma in questo percorso il lettore potrà anche navigare in altri mondi, tuffandosi nella storia – magari in compagnia di Machiavelli – per scorrere le carte segrete dell’intelligence italiana o scoprire ad esempio che il primo capo dell’Intelligence fu Giosuè, come racconta la Sacra Scrittura.

Progrediamo nel miglio, promuovendo e diffondendo la cultura della sicurezza, come ci ha indicato la legge 124, raccontando di incontri con giovani, università e mondo della ricerca. Continuiamo a confrontarci e a ragionare per obiettivi, contribuendo per la nostra parte di competenza a costruire pensiero. Nel suo ruolo di presidio avanzato al servizio e a tutela del sistema Paese, l’Intelligence adegua le capacità di risposta alle evoluzioni della minaccia che sempre più spesso corre sulla rete. La ‘piazza’ economico-finanziaria globale procede ad un ritmo tale che opportunità e rischi della competizione internazionale sono amplificati e gli effetti a catena della crisi finanziaria lo dimostrano. Occorre saper giocare la partita anche in attacco: occasioni perdute per la nostra economia rappresentano danni per la credibilità e lo sviluppo del Paese.

L’Intelligence può portare un valore aggiunto nei processi decisionali perché rappresenta un catalizzatore delle capacità delle diverse amministrazioni competenti ad agire in pieno raccordo nelle diverse sfere di competenza; assicura – attraverso la raccolta informativa e la disseminazione – la circolazione delle informazioni rilevanti tra gli attori istituzionali competenti; ‘obbliga’ ad una chiarezza di obiettivi su cos’è strategico. L’Intelligence lavora sulle situazioni di confine, segnala rischi specifici ed edifica difese, allunga il campo all’azione del governo consentendo, se del caso, la messa in opera di contromisure adeguate. Occorre una capacità proattiva di analisi e ricerca, una riflessione a tutto spettro sulle questioni per passare alla utilizzazione in teatro operativo della conoscenza acquisita e condivisa.

Anche attraverso la lettura digitale di questa raccolta, si mostra una nuova curva di responsabilità condivise che attraversa l’Italia. Esempio di un pensare e leggere l’Intelligence che nei primi due anni di operatività ha portato ad esempio il sito del Comparto a raccontare il cyber in tutte le sue declinazioni, stimolando anche un dibattito tra accademici e ricercatori del settore.

Dell’Intelligence ora c’è una nuova word cloud: le parole chiave non sono più sospetto e diffidenza ma apertura e fiducia. Le persone che incontriamo non ci chiedono più ‘cosa c’è dietro la porta numero 3’: sanno che l’Intelligence è uno strumento non convenzionale ma necessario alla difesa della democrazia italiana. Oltre la fiction e il mito alla James Bond, è stato compreso più da vicino il lavoro degli uomini e delle donne delle Agenzie operative, fornitori di sicurezza che uniscono professionalità e passione civile. E l’Intelligence guadagna a essere conosciuta meglio. Il nostro mestiere è muoverci sulle frontiere e sui limiti ma sempre operando nel perimetro della legge e per un unico fine: l’interesse dello Stato e dei cittadini.

Molti, a cominciare dai giovani che abbiamo guardato negli occhi andando nelle aule universitarie con il roadshow ‘Intelligence live’, sono diventati compagni di strada. Un pensiero di lungo termine si fa così vissuto, perché il Comparto Intelligence è una realtà dinamica che ha bisogno di futuro e progetti. Di uomini e donne disposti a mettersi sempre in gioco e a spostare i confini per fronteggiare le sfide liquide del nostro tempo, penetrando sotto la superficie delle esperienze dove sono in atto, mai fermi, i processi che definiscono la vita e la libertà.

Il cammino prosegue e si arricchisce di nuovi progetti e collaborazioni. Dopo il libro Nicola Calipari, un eroe gentile, questo secondo ebook continua a parlare a un pubblico più ampio. Nel frattempo continuano ad arrivare articoli e contributi, il sito si rinnova e con esso le opportunità di accorciare le distanze con i cittadini. Non si tratta di scoprire i segreti dei cerchi nel grano ma di decodificare percorsi e impegnarsi insieme, con qualità e sguardo lungo, per essere all’altezza di sfide senza confine.

 

Ambasciatore Giampiero Massolo
Direttore Generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza