Dal nostro inviato in Vaticano…

di Alberto Baldazzi
22 ottobre 2015

I Tg del 21 ottobre – L’esclusiva del Quotidiano Nazionale sul tumore benigno di Papa Francesco fa il giro del mondo ed è apertura per Tg2, Tg4, Tg5 e TgLa7. Nei servizi delle testate Rai in primo piano le smentite arrivate dal Vaticano, con i riferimenti all’ “intento manipolatorio”. Tg5 intervista il direttore del Quotidiano Andrea Cangini che conferma il tutto. Mentana presenta la notizia senza alcun commento e con una certa equidistanza tra le affermazioni giornalistiche e le smentite. La notizia è destinata in poche ore a sparire, o a divenire materia per dietrologi. Noi ci permettiamo una valutazione di tipo professionale. E’ vero che il rispetto per la privacy vale meno per le personalità di pubblica rilevanza, ma almeno nella sfera sanitaria ci vorrebbe maggiore rispetto, e non solo per il Papa. Oltretutto lo scoop risulta sgonfiato per ammissione stessa del Quotidiano Nazionale, che stamane ci ha assicurato che comunque Francesco non rischierebbe nulla di grave. E, allora, a prescindere dalla veridicità, perché pubblicare?

La legge di stabilità è apertura per il Tg1, che segnala il paradosso di una manovra tanto discussa e contestata anche se non ancora messa su carta e presentata alle Camere. Anche Mentana ironizza sulla manovra “che non c’è”. L’apprezzamento da parte della minoranza Pd all’Imu e la Tasi per castelli e case di lusso non rasserena completamente il clima interno, mentre le opposizioni legittimamente picconano la manovra.

Le dimissioni della sottosegretaria Barracciu, rinviata a giudizio per le “spese pazze” da consigliera regionale in Sardegna, sono apertura per Tg3 e secondo titolo per Tg1 e Tg2, e un po’ più in basso per TgLa7 e Tg4 (ma sempre nei titoli).

Ieri avevamo parlato di più di qualche eccesso nello spazio e nei toni dei Tg sulla vicanda del pensionato che ha ucciso un rapinatore nel milanese. Ci eravamo augurati che la Magistratura venisse lasciata lavorare in tranquillità, pur di fronte all’accusa di omicidio volontario che a primo acchitto “stona”. Stasera tutti i Tg riprendono le polemiche che già da ore popolano i talk – sempre alla ricerca di riempire spazi vuoti di buon senso, cultura e vera informazione – , ma i dubbi sulla dinamica della sparatoria si fanno evidenti. Da segnalare che la notizia “tira” fino al punto di essere titolo per tutte le testate. Tg4 vi dedica più di dieci minuti che non celano le novità degli inquirenti, ma si concentrano sulla necessità di arrestare i delinquenti, buttare la chiave, e espellerli se non italiani.

Il maltempo sparisce dai titoli ma resta alto nei servizi. I Tg Rai e La7 ritornano alle zone industriali di Benevento dove l’economia si è fisicamente impantata.

Per il secondo giorno consecutivo il sindaco De Magistris è nei titoli e nei servizi: ieri la doccia fredda della Consulta che ha respinto il suo ricorso sulla Severino, questa sera la sua assoluzione in appello per il processo sull’inchiesta Why Not.

Su profughi e immigrazione troviamo impegnati solamente Tg2 e Tg3, con quest’ultimo che presenta un toccante servizio su un altro bambino felicemente partorito dopo il soccorso in mare e che ha rischiato di nascere a bordo del gommone.

Il rosso Ferrari campeggia a Wall street, nel giorno della quotazione. L’orgoglio nazionale si accresce per i tricolore che lo accompagna. Marchionne e Elkan gongolano per il più 20% rispetto al prezzo di apertura. Gongolono anche i Tg: titoli pert tutti, con l’eccezione di Tg2.

Chiudiamo proprio con Tg2 che nell’approfondimento propone un inquietante analisi della retrocessione della democrazia in molti paesi. Lunghi servizi, analisi documentate e interlocutori preparati (Amnesty International). E’ raro vedere questo livello di approfondimento e di apertura in un Tg. Grazie, anche se il quadro offerto risulta tutt’altro che consolante.