Sicurezza

Dalle associazioni dei consumatori un vademecum anticontraffazione

La commercializzazione di prodotti contraffatti incide sulla sicurezza e la salute dei consumatori, ma anche sull’economia del Paese poiché l’imitazione fraudolenta di un prodotto può anche provocare deviazioni del traffico commerciale e fenomeni di concorrenza sleale. Dalle associazioni dei consumatori arriva un vademecum per difendersi
di Redazione
29 luglio 2015

Che cos’è la contraffazione? Come riconoscere un “falso” e chi tutela i consumatori? A queste domande rispondono i vademecum sulla contraffazione redatti dalle Associazioni  dei consumatori (Assoutenti,  ACU, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori e Utenti Radio Televisivi) nell’ambito del progetto “Io sono originale”, finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM e realizzato dalle associazioni dei consumatori del CNCU*.

Come si legge nei vademecum, scaricabili online dal sito www.iosonoriginale.it (insieme agli altri materiali prodotti per il progetto), “con il termine ‘contraffare’ si intende la riproduzione di un bene in maniera tale che venga scambiato per l’originale ovvero produrre, importare, vendere o impiegare prodotti o servizi coperti da proprietà intellettuale.”

La commercializzazione di prodotti contraffatti incide sulla sicurezza e la salute dei consumatori, ma anche sull’economia del Paese poiché l’imitazione fraudolenta di un prodotto può anche provocare deviazioni del traffico commerciale e fenomeni di concorrenza sleale (producendo gravissimo danno allo sviluppo della ricerca e alla capacità di innovazione). Il fenomeno riguarda diversi settori: dalla moda ai giocattoli, dagli occhiali ai cosmetici, passando naturalmente per l’alimentazione, che, soprattutto in questo periodo  di straordinaria visibilità per il made in Italy, grazie all’Expo, è ad alto rischio. I prodotti più contraffatti sono, infatti, paradossalmente quelli rappresentativi della qualità della produzione agroalimentare italiana.

Il Vademecum Alimentare riporta anche i numeri del secondo il 2° Rapporto “Agromafie” sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Coldiretti/Eurispes, si tratta di giro d’affari di circa 14 miliardi di euro nel 2013, con un aumento record del 12% rispetto ai due anni precedenti.

Come possono difendersi i consumatori? Il primo passo verso una tutela del cittadino è una chiara conoscenza dei propri poteri e diritti: non solo, dunque, il potere di scelta negli acquisti, prediligendo i canali di vendita ufficiali, leggendo le etichette e diffidando da prodotti a prezzo troppo basso, ma anche segnalando alle Autorità competenti i prodotti e le pratiche fuori legge.

All’interno dei vademecum sono presenti numerosi consigli su come riconoscere un prodotto originale rispetto al contraffatto; e in particolare per l’alimentazione è possibile consultare i regolamenti anti-contraffazione in vigore per il settore alimentare e un’utile indirizzario delle Autorità a cui rivolgersi in caso di una frode alimentare. Nell’ultima parte della guida, le schede sulle etichette dei principali prodotti agroalimentare, rappresentano un utile bussola per i consumatori consapevoli.

 

*ACU, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Asso-consum, Assoutenti, Altroconsumo, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, Utenti Radio Televisivi