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Droghe tra i giovani, la “canna”
in cima ai desideri.
Vola la “spice”

di Valentina Renzopaoli
6 febbraio 2018

Marijuana, cocaina, eroina, droghe sintetiche e allucinogeni: un terzo degli adolescenti italiani ha fatto uso di sostanze illegali nel corso della propria breve vita, oltre un quarto ha dichiarato di averle utilizzate nell’ultimo anno. Il 23 per cento di coloro che si sono drogati con l’eroina, ha fatto rifornimento a scuola, il 36 per cento di chi ha sniffato coca, l’ha acquistata in discoteca, più di 4 ragazzi su 10 ritengono sia facile procurarsi la cannabis. Sono alcuni dei dati emersi dal Report Espad Italia 2016 che, da circa vent’anni, monitora i consumi di sostanze illegali tra gli studenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni. Dalla fotografia scattata a livello europeo e curata, a livello nazionale, dagli studiosi del Cnr, emerge che la sostanza illegale maggiormente utilizzata è la cannabis, seguita da “spice” (cannabinoide sintetico), cocaina, stimolanti e allucinogeni, mentre l’eroina è quella meno diffusa, sebbene nell’ultimo anno sia stato evidenziato un leggero incremento. La cannabis è stata usata da circa 800mila ragazzi almeno una volta nella vita, circa 640 mila ne ha fatto uso nell’ultimo anno e il 16,1 per cento ha riferito di averla consumata nel corso del mese in cui ha partecipato allo studio. Il consumo interessa maggiormente i maschi e aumenta con l’età: dal 14,4 per cento tra i 15enni al 43,7 per cento tra i 19enni, contro la media femminile che va dal 10,3 al 28 per cento. Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda la facilità con cui gli studenti riescono a procurarsi la sostanza illegale: il 42 per cento dichiara che acquistarla è facile. Tra i consumatori, l’86 per cento ne fa un uso esclusivo, il 9 per cento vi associa cocaina, il 7 per cento sostanze allucinogene e l’8 per cento stimolanti. Tra le cosiddette NPS, “nuove sostanze psicoattive” è la “spice” la più diffusa: secondo il rapporto, l’11,1 per cento della popolazione studentesca tra i 15 e i 19 anni, ovvero 275 mila studenti, l’ha provata almeno una volta. Mentre sono 89mila i ragazzi che hanno consumato cocaina: il 47,4 per cento ne ha fatto un uso occasionale, ovvero 5 volte al massimo in un anno, il restante 52,6, invece, ha confessato un consumo più assiduo. Circa un terzo dei ragazzi che l’hanno provata, l’ha acquistata in discoteca o ai concerti, il 42 per cento a casa di uno spacciatore, il 38 per cento in strada. Torna a segnare una crescita l’uso dell’eroina, dall’1,3 per cento all’1,5, dopo la progressiva diminuzione rilevata dal 2006 al 2015. In particolare, il consumo frequente torna ai livelli del 2013 e conta circa 17mila studenti che ne hanno fatto uso 10 volte o più nel mese antecedente la ricerca. Per “sballare” in 60mila sono ricorsi, almeno una volta nella vita, a farmaci antidolorifici, i cosiddetti “painkillers”: anche in questo caso, sono i maschi i più propensi ad “assaggiare” le sostanze. E, in particolare, a rischiare son