Dura lex, sed lex

di Alberto Baldazzi
31 maggio 2017

I Tg di martedì 30 maggio – Dopo tante ritrosie e inenarrabili ritardi e dilazioni, la legge elettorale sembra cosa fatta, e i Tg ne prendono atto aprendo in 5 casi su 7 sull’accordo blindato tra Berlusconi, Grillo e Renzi. I più felici sono quelli Mediaset (apertura per tutti), forse perché in politica ad essere assolutamente felice, senza se e senza ma, è proprio Berlusconi. I Tg Rai si dividono: Tg1 apre sull’accordo, mentre Tg2 e Tg3 mettono la legge elettorale in seconda posizione, più attenti ai rumors che investono il destino del governo Gentiloni. Su questo (e non solo) il Partito Democratico per fare una cosa nuova si divide, ma non à una “notizia”. Il voto tra settembre e ottobre è oramai una certezza per tutti, analisti e Tg, e scaramanticamente il sobrio Gentiloni (ripreso soprattutto da Rai e La7) batte un colpo confermando che il governo è “nel pieno dei suoi poteri” e intende rispettare gli impegni e le scadenze. Oltre a piacere a Berlusconi e a dispiacere ad Alfano, la nuova legge di impianto proporzionale non sembra esaltare Renzi, che la considera un male minore, vista l’impossibilità di strappare qualcos’altro. Dura lex, sed lex.

Per gli esteri il braccio di ferro transatlantico anima ancora i commenti, e tra Berlino e Washington nessuno sembra disposto a deporre le armi. Titolo solo per Tg1, mentre maggiore spazio ottiene l’Inghilterra sia per il dopo-Manchester che per l’avvicinarsi del voto politico con il Labour meno lontano nei sondaggi dal Partito della May (titoli per La7,Tg5, Tg2).

La cronaca dedica ampi spazi al neonato abbandonato morente a Torino (copertina per Tg5 e titolo per Tg2, Tg5, Tg4), e all’omicidio del 15enne di Mileto che spara al 16enne per questione, sembra di “cuore”. Titoli si Tg1, Tg4, Tg5 e TgLa7.

L’Ilva alla vigilia della privatizzazione rianima il dibattito sindacale per gli annunciati esuberi da entrambe le cordate concorrenti. Spazio ampio e titoli per La7, Tg1 e Tg5.

Concludiamo segnalando un Tg3 dedicato in parte consistente ai temi dell’immigrazione, dei profughi, dell’accoglienza e dell’integrazione. Una sorta di speciale “non dichiarato”, ma comunque assolutamente interessante. Sempre Tg3 ci regala serenità ricordandoci che quando guidiamo per strada rischiamo di incocciare con 3 milioni di vetture che in Italia girano senza assicurazione.