Società

Elezioni. “Cara televisione, non sei determinante”

di Redazione
30 gennaio 2018

Importante sì, determinante no. Solo 4 italiani su dieci (il 38,3 per cento) si formeranno un’opinione e decideranno per chi votare il 4 marzo, ascoltando la televisione. I quotidiani rimpiangono l’epoca in cui erano assolutamente influenti nell’orientare i cittadini, e oggi debbono accontentarsi di quel 12,2 per cento di elettori che si affiderà a loro, sorpassati addirittura dai “Social Network” che sono considerati importanti dal 13,4 per cento degli elettori. Il 20,2 per cento del campione ha invece affermato che non si baserà su nessun mezzo di comunicazione, perché ha già le idee chiare. Gli eventi che condizionano di meno sono i comizi dei candidati (hanno importanza, infatti, solo per il 2,3 per cento).

Il sondaggio esplora anche i principali difetti della programmazione tv. L’aspetto più negativo, secondo l’opinione degli italiani, è la volgarità e il turpiloquio (75,3 per cento delle risposte). Ma non piacciono nemmeno i talk show, quando si trasformano in rissa fra gli ospiti in studio (lo afferma il 60,7 per cento degli intervistati). Il sondaggio affronta anche le abitudini degli italiani alle prese con il cellulare: curiosamente il 61,4 per cento lo usa mentre guarda la televisione. Si direbbe che è questa l’abitudine più radicata, perché supera quella di servirsene prima di andare a dormire (59,2 per cento delle risposte) e di usarlo quando, a tavola, si mangia da soli (58,2 per cento).