Fiducia: una “giornata particolare”

di Alberto Baldazzi
29 aprile 2015

I Tg di mercoledì 29 aprile – Quando un avvenimento è atteso, invocato, temuto da settimane se non mesi, e preceduto da una giornata come quella di ieri alla Camera, spesso si risolve in un soufflé che esce dal forno già sgonfiato. Questa è l’impressione che rendono i Tg di serata commentando il passaggio della fiducia sul primo articolo dell’Italicum. Una giornata “particolare” ma comunque tranquilla, senza le intemperanze di ieri e, soprattutto, senza quelle sorprese che, afferma Mentana, “qualcuno temeva, qualcuno auspicava ma che gli osservatori non mettevano minimamente i conto”. I capi della pattuglia dei 36 deputati Pd che non hanno risposto alla chiama sono intervistati un po’ da tutti. Il tweet di Renzi che “ringrazia” ma segnala che la strada è ancora lunga, immancabilmente è inquadrato come una “fonte primaria” da tutte le redazioni. Il futuro dei dissidenti Pd, ancora avvolto nelle nebbie. Anche per questo dopo qualche minuto tutti abbandono la Camera per dedicarsi ad altro. Di “particolare” la giornata ha comunque mostrato ex segretari, ex presidenti e plenipotenziari del Pd dividere il loro destino da quello dell’attuale segretario.
Gli obbiettivi su Kathmandu inquadrano il numeratore delle vittime e, soprattutto, l’impreparazione e l’inadeguatezza dei soccorsi. In primo piano su Mediaset le interviste ai primi italiani che hanno già fatto ritorno e le immancabili immagini della corsa contro il tempo per salvare dalle macerie persone ancora in vita.
Su Tg3 ampio spazio alla votazione al Parlamento di Strasburgo che “ a parole” si è espresso per l’equa distribuzione dell’accoglienza ai profughi, mentre Juncker ammette pubblicamente che chiudere Mare Nostrum è stato un errore. “A parole”, dicevamo, perché, come segnala Bianca Berlinguer, Dublino 2 è tutt’altro che archiviato.
Altre “parole” sono quelle che Francesco proferisce contro il maschilismo e la condizione assoggettata delle donne. Non è comunque poco, e ad un Papa non si può chiedere di più che parlare e indicare strade da percorrere. Presente sui Tg Rai.
A 36 ore dall’apertura l’Expo miete i suoi minuti di attenzione, questa volta incentrati soprattutto sui pericoli rappresentati dalle manifestazioni degli antagonisti attese per venerdì; gli odierni i sequestri di armi improprie – trasversalmente preseti su Rai, Mediaset e La7 – non inducono alla serenità.
I Tg Rai e La7 tornano sulle vicende e “intorno” a Mediaset, dando per scontata la vendita del Milan a Mr Bee e per probabile quella di pezzi di Mediaset allo squalo Murdoch o alla Vivendi. Su Tg5, Studio Aperto e Tg4 la casa madre appare, invece, in tutto il suo fulgore: nessun riferimento al Milan, dividendi malgrado un anno difficile e, soprattutto, conferma della “italianità” del gruppo.
Gli scontri e la guerriglia a Baltimora ritornano stasera su quasi tutti, anche perché ciò permette di riproporre la “good news” della mamma che “a schiaffi” impone al figlio di smettere di lanciare sassi alla polizia. L’altra “good news” è l’attesa del Royal Baby 2.0 che nascerà entro poche ore e crescerà con il complesso d’inferiorità verso il fratello maggiore, vera guest star della comunicazione mondiale proprio 2 anni fa. A occuparsene sono – e non nei titoli – solo i Tg Mediaset.

Dati auditel dei TG di martedì 28 aprile 2015
Tg1 – ore 13:30 3.821.000, 22.08% ore 20:00 5.958.000, 24.21%.
Tg2 – ore 13:00 2.524.000, 15.60% ore 20:30 2.529.000, 9.35%.
Tg3 – ore 14:30 1.660.000, 10.61% ore 19:00 1.756.000, 10.17%.
Tg5 – ore 13:00 3.526.000, 21.58% ore 20:00 4.318.000, 17.24%.
Studio Aperto – ore 12:25 2.012.000, 14.95% ore 18:30 860.000, 6.28%.
Tg4 – ore 11.30 522.000, 7.10% ore 18:55 887.000, 5.38%.
Tg La7 – ore 13:30 639.000, 3.69% ore 20:00 1.233.000, 4.95%.

Fonte:www.tvblog.it