Giustizia e Vendetta

di Alberto Baldazzi
9 aprile 2015

I Tg di giovedì 9 aprile – I 13 colpi sparati nelle aule e tra i corridoi del Tribunale di Milano picconano l’illusione che almeno nei santuari della Giustizia la sicurezza venga assicurata alle parti: magistrati, testimoni, avvocati e semplici cittadini. I Tg di serata appaiono un po’ tutti “clonati” e attaccati alle stesse fonti, ad analoghe e ripetitive testimonianze di persone che sono state investite dalla (lucida?) volontà omicida dell’imprenditore fallito che si è voluto vendicare. Impossibile attendersi altro, e lo stesso vale per la sequenza quasi monotona delle dichiarazioni delle massime istituzioni, tutte intente a denunciare “la falla” nella sicurezza che ha permesso ad un ex imprenditore di uccidere un giudice, un avvocato e un testimone coimputato, di vagare per quasi un’ora nella all’interno della città giudiziaria milanese, di uscirne indisturbato per raggiungere in scooter un paese della cinta metropolitana alla ricerca di un’altra vittima della sua vendetta, venendo infine arrestato. Se ad un fatto di cronaca di per se tragico che fa 3 vittime innocenti si aggiunge l’ambientazione in un luogo pubblico per eccellenza; se sullo sfondo di una furia omicida si staglia la galassia Giustizia, con il suo storico portato di polemiche che emergono addirittura nella riunione straordinaria del Csm presieduta da Mattarella; se premier, ministro degli Interni, leader di maggioranza e di opposizione sono ovviamente portati a intervenire e a dire la loro; se avviene tutto questo la conseguenza obbligata è che i Tg ”riportino” e risultino tutti uguali, senza che ciò suoni come una critica.
Per il resto, ben poco da segnalare. Tutte le testate segnalano che i sindaci si sono tranquillizzati dopo l’incontro mattutino con Renzi: la mannaia di ulteriori tagli si allontanerebbe. Mentana sottolinea fin dai titoli che De Gennaro è stato “blindato” dal premier, che riconosce la sua professionalità e non condivide la sua chiamata in causa per le responsabilità del G8 di Genova. Più autorevolmente – a nostro giudizio – l’allora Capo della Polizia viene “assolto” anche da Cantone, come riportano le maggiori testate. Non mancano, sia in Rai che su Mediaset, gli echi delle dichiarazioni di ieri dello statista Salvini e sul suo programma di spianare a zero i campi rom.
I fatti di Milano comprimono tutto il resto, ma su TgLa7 e Tg3 c’è spazio per segnalare l’alzata di testa del presidente iraniano Rohani che minaccia di ritirare l’assenso al trattato sul nucleare, se non ci sarà la contestuale revoca delle sanzioni. Attenzione anche al conflitto nello Yemen.
Il consueto approfondimento di Tg2 ci permette stasera di conoscere qualche elemento interessante della complessa psicologia dei testimoni di giustizia: persone veramente “rare”.

Dati auditel dei Tg di mercoledì 8 aprile 2015
Tg1 – ore 13:30 3.582.000, 21,42% ore 20:00 6.011.000, 24,62%.
Tg2 – ore 13:00 2.548.000, 16,82% ore 20:30 2.240.000, 8,35%.
Tg3 – ore 14:30 1.962.000, 12,19% ore 19:00 1.805.000, 10,46%.
Tg5 – ore 13:00 3.194.000, 20,81% ore 20:00 4.886.000, 19,55%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.784.000, 14,56% ore 18:30 867.000, 6,40%.
Tg4 – ore 11:30 513.000, 7,71% ore 18:55 710.000, 4,31%.
Tg La7 – ore 13:30 643.000, 3,84% ore 20:00 1.199.000, 4,85%.

Fonte:www.tvblog.it