I professionisti dell’antimafia

di Alberto Baldazzi
4 maggio 2016

I Tg di mercoledì 4 maggio – Ieri abbiamo scomodato Pasolini. Questa sera tocca a Sciascia introdurre le indagini che coinvolgono Pino Maniaci, storico conduttore di Teleiato ed icona del giornalismo antimafia, e che dimostrerebbero suoi tentativi di estorsione nei confronti di due sindaci. Lo sdegno e l’amaro in bocca sono trasversali, e la squallida vicenda è nei titoli per quasi tutte le testate.Tg3 e Tg La7 sottolineano che minacce di cui Maniaci aveva dichiarato di esser stato oggetto non provenivano da Cosa Nostra, ma dal marito dell’amante. “Professionisti dell’antimafia”: con questo termine Sciascia si riferiva a quelli che, combattendo la mafia “a parole”, ne adottavano nel privato le stesse pratiche, come ricordano sia Tg5 che Tg La7. Mentana fa di più: a fine servizio allarga sconsolato le braccia.

L’intervento alla Camera del premier Renzi sul caso Lodi durante il question time ottiene le aperture di Tg3, Tg5, Studio Aperto e Tg La7. La posizione del presidente del Consiglio, che esclude qualsiasi ipotesi di “complotto giudiziario” in merito all’arresto del sindaco Pd Uggetti, cozza per qualche ora con alcune voci dell’area della maggioranza, tra cui spicca quella del membro laico del Csm Fanfani con la richiesta di verifica del procedimento, rientrata nel tardo pomeriggio. Lo scambio in aula tra il Premier e Cinque Stelle è, come al solito, assai duro. Ampio spazio sui Tg Mediaset alle intercettazioni che proverebbero le pressioni esercitate dal sindaco sull’assegnazione degli appalti per le piscine pubbliche.

In tema di annunci, l’ipotesi di inserimento di misure per la flessibilità pensionistica nella Finanziaria 2017, avanzata sempre dal premier durante il suo consueto appuntamento con i social, irrompe nei Tg 20 guadagnando l’apertura di Tg1 e Tg2.

Se “la parola del premier” è profusa ampiamente nelle aperture, i molti elementi della proposta avanzata oggi dalla Commissione Europea per affrontare l’emergenza profughi trovano, nel complesso, spazi limitati sulle scalette. Maggiore anche in questo caso quello alle staffilate di Renzi contro le politiche chiusuriste dell’Austria, accusata di voler “coltivare la paura” (Tg4, Tg3, Tg1 e Tg La7); sono Tg3 e Tg La7 a entrare nel merito della proposta UE, che prevede anche multe da 250.000 euro a rifugiato per ogni paese che non accoglierà la sua quota. Sempre Tg La7 e Tg3 ci portano sulla tragica situazione di Aleppo, città bombardata “da tutti” (Tg3), con La7 che titola sull’accordo appena raggiuto tra Russia e Usa e che garantirebbe un unanime cessate il fuoco.

L’ “inarrestabile” (Tg5, Tg La7) ascesa di Trump, ormai de facto candidato repubblicano alle presidenziali 2016, ottiene titoli e servizi per tutti. Un’altra scalata, quella del leader leghista Salvini che, con la pubblicazione del suo primo libro, si annuncia di fatto la “nuova guida” del centrodestra invitando gli elettori FI ed ex FI ad abbandonare i “ruderi del passato”, ottiene l’attenzione delle testate Rai mentre non compare su quelle di Cologno Monzese.

A cinque giorni dall’arresto dell’uomo accusato dell’omicidio della bambina di Caivano, i disegni di Fortuna, comparsi e commentati nei giorni scorsi da quasi tutti gli esperti su Tg e programmi contenitori, scalano i titoli di Tg5 che ne discute a lungo con una psicoterapeuta. Ma gli eccessi di cronaca criminale si ripongono anche su Tg4, che non sazio del nuovo “caso”, invita il direttore della rivista Giallo a commentare le “lettere hard” scritte dal carcere da Bossetti, a processo per l’omicidio Gambirasio.

Segnaliamo in chiusura due diversi tipi di “testimonianza”. La prima, presente su Tg4 e Tg1, di una ragazza yasida sfuggita all’Isis dopo mesi di barbara schiavitù. L’altra, dal film sulla vita di Edson Arantes do Nascimento, ragazzino delle povere favelas brasiliani che, grazie al suo talento, sarebbe divenuto celebre al mondo come Pelè.