Juncker – “Maldestri Malintesi”

di Alberto Baldazzi
26 febbraio 2016

I Tg di venerdì 26 febbraio – All’odierno incontro romano con il Commissario Europeo Juncker tutte le testate danno il primo titolo ed esprimono un analogo giudizio: si è trattato del “vertice del disgelo”. “Più vicini sulla flessibilità” evidenza Tg1; “Esemplare la gestione italiana dei migranti” riporta Tg2; “Matteo e Jean Claude” si chiamano per nome, evidenzia anche Tg4, mentre le dure schermaglie a distanza delle scorse settimane vengono dallo stesso Juncker derubricate a “maldestri malintesi”. Agli scambi della “coppia affiatata” si affiancano per La7 gli odierni giudizi della Commissione Europea, dell’Ocse e della Confindustria che, nel complesso, promuovono l’economia italiana, anche se il documento di Bruxelles segnala le preoccupazioni sul debito pubblico e l’elevata disoccupazione. Insomma, una giornata sostanzialmente buona per l’Italia, e come tale riconosciuta da tutte le testate.

Se Roma e Bruxelles riducono le distanze, a parlare di “disunione europea” (Tg La7) sono invece i molti servizi (Titolo su Tg3 e Tg La7) sulle tensioni tra Grecia ed Austria dopo le chiusure unilaterali dei confini compiute dagli altri paesi balcanici, e che palesano un’Unione “spezzata” (Tg1) ed “incapace di affrontare l’emergenza”. Buone su Tg1 e Tg La7 le coperture dalle aree in procinto di essere sgomberate della baraccopoli di Calaìs. Sempre sul fronte dell’accoglienza, Tg5 dedica la copertina ad un’amara riflessione sulle immagini, spesso di bambini, che se nei mesi passati avevano aiutato ad avvicinare l’Europa alla tragedia dei profughi, oggi vengono a giudizio del servizio fatte circolare da media e social network solo come “alibi per scaricarsi la coscienza”.
Sul veloce passaggio “sicuro” del ddl unioni civili alla Camera i Tg di serata spendono poche parole, ma notizia politica del giorno resta la tensione interna al PD dopo la fiducia di ieri ottenuta grazie ai verdiniani. Trasversalmente tutte le testate illuminano lo scontro, rilanciando le dichiarazioni Speranza che chiede un il congresso anticipato del partito, accusando Renzi di snaturare il partito. 

“Giulio Regeni fu ucciso da professionisti della tortura”: titoli per tutte le testate sulle anticipazioni degli esiti dell’autopsia “italiana”. Le condizioni del corpo “spazzano via” tutte le false piste finora prodotte dal governo egiziano. Restando nel Maghreb, Tg La7 ritorna sulla prospettiva dell’ intervento militare (anche) italiano in Libia, confermando che l’Italia è pronta ad intensificare gli aiuti, ma solo dopo che il governo di Tobruk otterrà la fiducia. Dai tanti fronti della guerra in Siria, buone coperture su Tg5 e Tg3, che vi dedica 2 lunghi servizi alla vigilia della tregua “siglata” da Obama e Putin. Le elezioni in Iran, con il moderato Rohani candidato favorito, gode di ampi servizi solo sulle testate Rai.
Negli ultimi giorni i Tg Mediaset hanno “sorvolato” sulle amministrative romane, non potendo celebrare un candidato di centrodestra non ancora “incoronato”. Oggi si sono rifatti con Milano, fornendo un’ampia vetrina su tutte e tre le testate al lancio della campagna elettorale del candidato Parisi.
La notizia del ministro Alfano indagato per abuso di ufficio per una vicenda siciliana, ottiene titoli solo Tg La7 (servizi per Tg1 e Tg2). “Caso superato e smentito dai fatti” è la risposta del ministro. Sempre Tg La7 è il solo a titolare sull’elezione dei nuovi vertici del calcio mondiale, che ha incoronato l’italo-svizzero Gianni Infantino dopo 18 anni di era di Blatter. Servizi per Tg1 e Tg2.
Segnaliamo in chiusura il lungo servizio del Tg5 sul racket della prostituzione in Italia, che ai numeri (oltre 120.000 donne che si prostituiscono in Italia) unisce le crude testimonianze delle vittime di un vero e proprio traffico di schiave. Il servizio lancia anche l’iniziativa di un parroco romano, che per questa sera ha programmato una “via crucis” per ricordare quante ragazze sono ancora prigioniere dei loro aguzzini.