La scuola sulla cresta dell’onda

di Alberto Baldazzi
15 maggio 2015

I Tg di venerdì 15 maggio – Con un’unica eccezione – il Tg di Mentana – tutte le aperture sono per lo sparatore di Secondigliano che uccide il fratello e la cognata vicini di casa e altre due persone per una questione di filo dei panni stesi, oltre a ferirne 6 sparando dal balcone. La strage nella periferia napoletana rivive nei Tg miscelando colori, squarci e reazioni tipicamente partenopei con dinamiche tipiche della follia di tante storiacce nordamericane.
I primi 5 articoli della buona scuola passati al voto della Camera, mentre a 100 metri di distanza – in Piazza del Pantheon – protestavano sindacati, opposizioni e minoranza Pd, riempiono la pagina di politica in tutte le edizioni. I Tg Rai illustrano con precisione il contenuto degli articoli già votati, ed il fatto non paia scontato, dato che l’informazione in questa come in altre vicende surfa sulla cresta dell’onda ma non scende mai in profondità. Il dibattito sulla buona scuola e sulle tante contrarietà che incontra per i Tg è rimasto, almeno al momento, ai solo titoli di testa. Mentana segnala che la protesta di piazza ha visto impegnati molti sindacalisti e onorevoli dell’opposizione, e assai pochi di quei studenti e dei questi professori che qualche giorno fa hanno animato i cortei in tante città.

La campagna di trasparenza dell’Inps fornisce dati che vengono ripresi da tutti, anche perché fa effetto il confronto tra la media delle pensioni degli ex dipendenti pubblici e quella dei privati. I Tg Mediaset “aggiungono” quelli pubblicati oggi da Libero che mostrano come pensioni e vitalizi per tanti personaggi noti che hanno attraversato la Prima e la Seconda Repubblica oltre ad essere mostruosi non hanno alcuna relazione con i contributi versati. Da qualche giorno la campagna elettorale si nutre proprio di scuola e pensioni, anche perché l’immigrazione “è scesa” in attesa di valutare gli effetti della politica europea.

Sembra che Tavecchio abbia fatto scuola, e con un giorno di ritardo rispetto al web e ai quotidiani i Tg Rai riprendono il sessismo omofobo del dirigente della Lega dilettanti di calcio che dà delle “lesbiche” alle sue atlete.
Il giudizio di Standard & Poor equivale per TgLa7 ad una scarsa sufficienza, Un paese da 6 – ma con outlook stabile e rating bbb -. I leggeri miglioramenti per S&P sono generati dalle politiche di Draghi e da fattori esterni, anche se poi si fa esplicito e positivo riferimento al jobs act e all’Italicum.

Per la cronaca il giorno dei funerali a Parma del diciannovenne è presente su tutti, mentre le indagini della magistratura milanese proseguono nel massimo riserbo e nulla trapela sulla dinamica che ha portato il ragazzo a schiantarsi dal quinto piano di un albergo. Anche stasera Tg1 mostra di ammiccare più del necessario alla cronaca criminale, mandando in onda l’ennesima intercettazione ambientale della conversazione tra Bossetti e la moglie. Non è la prima volta, e sinceramente rivedere sul Servizio Pubblico quello che quotidianamente già propone la Tv commerciale, non ci manda in brodo di giuggiole.

Dati auditel dei Tg di giovedì 14 maggio 2015

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