L’inesauribile filone della corruzione

di Alberto Baldazzi
17 marzo 2015

I Tg di lunedì 16 marzo – Se non si trattasse della realtà si potrebbe pensare alla mediocre sceneggiatura di un serial televisivo che ogni settimana deve sfornare l’ennesima puntata dedicata alla corruzione. Quasi tutti i Tg aprono sull’inchiesta della magistratura fiorentina che ha scoperchiato l’ennesimo pentolone del malaffare, mescolato questa volta non da una figura di secondo piano ma dall’uomo che da quasi 30 anni, confermato da ben 7 governi, è stato il Responsabile di Missione dei lavori pubblici del Paese. 25 sarebbero i miliardi “amministrati” da Ercole Incalza, deus ex machina del Ministero della infrastrutture. 51 indagati, 4 arresti e indagini che spaziano dalla Tav all’Expo e a tutte le maggiori opere pubbliche, per le quali il meccanismo della corruzione comportava aumenti di costo fino al 40%. La politica anche in questo caso sembra avere un ruolo non da comparsa, visti i personaggi inquisiti e gli “schizzi” – come li definisce Mentana – che investono il ministro Lupi. Il vestito sartoriale regalato al Ministro, l’orologio prezioso e una collocazione lavorativa per il di lui figlio, al momento non sono sufficienti a iscriverlo nel registro degli indagati, ma bastano a farlo comparire nei titoli dei maggiori Tg e a motivare la richiesta di dimissioni da parte dei Cinque Stelle. Quello che oramai non sorprende più nessuno è l’atteggiamento di sudditanza e al contempo di eccessiva familiarità che emerge dai verbali delle comunicazioni tra Ministro e Dominus dei lavori pubblici, laddove il politico comunica di aver “eseguito” le indicazioni del secondo ottenendo la nomina del socialista Nencini a sottosegretario.
Secondo titolo per molti, e apertura per Tg2, è ancora la corruzione, sub specie emendamento del governo sul falso in bilancio che completa il testo della legge che dovrebbe arginare il malaffare. Grasso, autore del testo originario che troppo a lungo è rimasto nei cassetti, grida Alleluja!, mentre Renzi sottolinea l’aumento delle pene e il raddoppio dei tempi della prescrizione.
Le buone notizie fornite dall’Inps sulle 27.000 imprese che in 20 giorni hanno comunicato la volontà di assumere a tempo indeterminato (si vocifera di circa 250.00 tra stabilizzazioni di precari e nuovi assunti), compaiono diffusamente nei titoli Rai, La7 ma anche su Tg5.
Tg1 e TgLa7 segnalano che tra Atene e Berlino i toni si inaspriscono sempre di più, anche perché il dito medio indirizzato alla Germania in un filmato dello scorso anno dall’attuale pugnace ministro dell’economia Varoufakis, non rasserena certo gli animi. Il servizio di Mentana segnala però che “al momento” la Grecia sta rispettando i tempi dei restituzione dei prestiti internazionali.
Sorvoliamo sulla politica, che punta i consueti flash su Tosi e Landini. Studio Aperto come al solito sgrana il suo rosario di cronaca nera e criminale, mentre le motivazioni della sentenza dell’Appello bis per l’omicidio di Garlasco entrano nelle scalette di tutti.
Il 37esimo anniversario della strage di Via Fani e presente su tutti, e Tg2 vi dedica un interessante approfondimento da cui risaltano le tante zone d’ombra ancora esistenti.

Dati auditel dei TG di domenica 15 marzo 2015
Tg1 – ore 13:30 5.585.000, 26,99% ore 20:00 6.405.000, 24,28%.
Tg2 – ore 13:00 3.143.000, 15,98% ore 20:30 2.281.000, 8,07%.
Tg3 – ore 14:30 1.848.000, 8,98% ore 19:00 2.123.000, 9,46%.
Tg5 – ore 13:00 3.331.000, 16,84% ore 20:00 5.014.000, 18,83%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.970.000, 11,48% ore 18:30 1.338.000, 6,61%.
Tg4 – ore 11:30 671.000, 5,56% ore 18:55 1.061.000, 4,77%.
Tg La7 – ore 13:30 602.000, 2,90% ore 20:00 995.000, 3,76%.