Mafia: Il mondo di sopra

di Alberto Baldazzi
4 giugno 2015

I Tg di giovedì 4 giugno – L’apologo contenuto in una delle intercettazioni di Carminati collocava lui stesso e i suoi sodali (Buzzi & C) nel mondo di mezzo, quello che mette in comunicazione la base della piramide popolata dai “morti”, ovvero la gente comune, con i “vivi” che stanno “di sopra” e comandano su tutto e tutti. Mafia Capitale.2 (come la chiama stasera Enrico Mentana), con la retata del personale politico di Roma e della Regione Lazio dimostra però che l’ex Banda della Magliana e il boss delle coop truffaldine si sottovalutavano. Dalle nuove intercettazioni del Pm romano Pignatone è infatti dimostrato che la politica è pienamente “soggetta”, e che i ruoli teoricamente di rappresentanza, così come le funzioni nella pubblica amministrazione, da molti “politici” vengono intesi come una derivata degli interessi criminali e del malaffare. Le intercettazioni che accompagnano la seconda ondata di arresti campeggiano nelle aperture di tutti i Tg, con l’eccezione di Tg1 che presenta un’intervista esclusiva a Frau Merkel, per tuffarsi subito dopo nella cloaca massima della Capitale.

Inutile attendersi un atteggiamento morigerato dai diversi settori politici. Cinque Stelle, Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno la soluzione in tasca: via Marino dal Campidoglio. La “buttano” in quella stessa politica che ha prodotto Mafia Capitale. Il conteggio dei “miei” e dei “tuoi”, dell’era Alemanno e del dopo, dei limiti nel commissariamento del Pd (che, comunque, è l’unico che si è auto-commissariato) riportano il tutto ad un livello di banalizzazione assai consueto.

Dicevamo dell’apertura del Tg1 che contiene un’intervista alla Merkel durante la quale compare la “rarissima” seconda domanda: “non è che Bruxelles è stata negli ultimi 5 anni un po’ troppo dura con Atene?” La risposta è scontata, ma almeno ci si è provato. Comunque per tutte le testate il barometro sembra volgere al bello.

Enrico Mentana (non è colpa nostra se dobbiamo citarlo una seconda volta) analizzando i dati economici delle ultime ore e le previsioni “rosee” della Confindustria si permette un commento niente male: dovremmo essere tutti contenti, ma il settarismo della politica impedisce alle opposizioni un plauso che rischierebbe di contenere un apprezzamento per il governo.

Ovviamente le indagini sulla macchina assassina guidata dal minorenne rom sono presenti su tutti, mentre l’uscita dal carcere del cittadino rom non alla guida crea scontato sconcerto su Tg4 e Studio Aperto. Gli sviluppi del caso del ragazzo padovano precipitato da un finestra dell’albergo milanese conquistano tutti, anche il riluttante TgLa7. Ciò dimostra che la vasta platea di teleutenti dopati da dosi massicce di cronaca nera fa gola a tutti.

Chiudiamo con un doppio plauso a Tg2. Il primo è legato al lungo e documentato servizio sulla libertà di stampa in Turchia, dove il direttore di un giornale d’opposizione rischia l’ergastolo per aver svelato un traffico d’armi del governo Erdogan con i Jihadisti siriani. Il secondo è per l’approfondimento sui 180 milioni di minori che nel mondo sono costretti a lavori, spesso i inumani anche per gli adulti. Una piaga che tocca 200.000 bambini e adolescenti anche in Italia.

Dati auditel dei Tg di mercoledì 3 giugno 2015

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Fonte:www.tvblog.it