Mille euro al mese ad ogni emigrante che arriva

di Alberto Baldazzi
23 febbraio 2015

I Tg di venerdì 20 febbraio – Il nostro titolo riprende pedissequamente uno di quelli “gridati” questa sera da Tg4. Dopo aver abbinato nei giorni scorsi “profugo” e “terrorista”, proseguendo anche oggi a sventolare i rom “visitati” da Salvini come la causa di tutti i mali del mondo, ecco dunque che per alcune testate Tv anche la matematica viene piegata ai diritti distorti della “pancia” degli italiani che soffrono, mentre i disperati dei barconi se la passano alla grande. Il servizio contrappone l’opulenza degli stranieri ultimi arrivati alla dignitosa povertà degli anziani nostrani che rovistano tra gli scarti dei mercati rionali (e questo, purtroppo, è vero) vergognandosi di farlo. Un sapiente e allo stesso insensato abbinamento tra verità e falsità, con l’unico obbiettivo di tenere alta la campagna dell’insicurezza concimata a base di pregiudizi, strisciante razzismo e falsità belle e buone. Per gli 8-9centomila spettatori medi dell’edizione serale del Tg diretto da Mario Giordano, “questa” rappresenta comunque l’unica informazione assorbita in giornata, con esiti a nostro giudizio devastanti per la costruzione del senso comune. E sempre a proposito di matematica, l’approssimazione per eccesso nei numeri porterebbe, se presa sul serio, a imputare un costo per i 130.000 migranti salvati e fatti sbarcare in Italia nel 2014 di non meno di un miliardo e seicento milioni. Non è così, e va inoltre ricordati che le stesse testate Mediaset e quelle a stampa filo-salviniane e berlusconiane hanno strepitato a lungo per molto meno: i 9 milioni mensili (108 milioni si base annua) del costo di Mare Nostrum, “colpevole” di buttare soldi degli italiani e per di più di sporcare la Penisola con la presenza di orde di nuovi profughi.
Quello appena licenziato non è un nostro personale sfogo a base ideologico-buonista, ma rientra pienamente nelle funzioni dell’Osservatorio che quotidianamente, nell’analisi dei flussi di comunicazione mainstream, deve segnalare quando l’informazione – cui nessuno e per nessun motivo intende mettere la museruola – semplicemente parte per la tangente e dimentica che dovrebbe parlare della realtà, e non sostenere campagne – queste sì ideologiche – di potentati ed ex potentati politico-editoriali.
Se si eccettua questa indicibile forzatura, i Tg di serata seguono scalette alquanto simili, con aperture dedicate alternativamente al contenzioso Grecia-Bruxelles – nelle ultime ore apparentemente risolto con un compromesso – al varo definitivo del jobsact e ai postumi delle scorribande dei tifosi-deliquenti olandesi che hanno lasciato segni indelebili nel travertino della Barcaccia del Bernini e ferite difficilmente rimarginabili all’amor proprio della Capitale. La coda di polemiche tra Sindaco e Questore accende l’interesse di tutti i Tg, ma il clou, la domanda delle cento pistole, è “chi paga” per i danni subiti. L’Olanda, la squadra di Rotterdam? La monetizzazione dell’offesa subita dai “barbari del nord” risulta dunque la possibile panacea delle malefatte. Bisogna constatare, dunque, che nelle redazioni di diversi Tg si ragiona un po’ troppo come al bar o alla fermata dell’auto. No buono.

Dati auditel dei TG di giovedì 19 febbraio 2015
Tg1 – ore 13:30 4.072.000, 23.66% ore 20:00 6.431.000, 24.11%.
Tg2 – ore 13:00 2,770.000, 17.37% ore 20:30 2.517.000, 8.89%.
Tg3 – ore 14:30 1.639.000, 10.32% ore 19:00 2.183.000, 10.68%.
Tg5 – ore 13:00 3.050.000, 18.98% ore 20:00 4.697.000, 17.68%.
Studio Aperto – ore 12:25 2.113.000, 16.40% ore 18:30 1.039.000, 6.38%.
Tg4 – ore 11.30 445.000, 6.18% ore 18:55 931.000, 4.56%.
Tg La7 – ore 13:30 610.000, 3.54% ore 20:00 1.428.000, 5.33%.