Myanmar – Le “date” che diventano storia

di Luca Baldazzi
9 novembre 2015

I Tg di lunedì 9 ottobre – Il trionfo in Myanmar del partito di Aung San Suu Kyi che, ci si augura, possa rappresentare la fine di 25 anni di un regime militare oppressivo, è una di quelle notizie e date che segnano la storia, come fu proprio 26 anni fa per la caduta del muro di Berlino. I Tg di serata hanno comportamenti difformi: copertina per Tg5, apertura per Tg3, titoli per Tg1 e Tg2 con approfondimento, breve servizio per Tg4 e Studio Aperto. Sorprende la scelta di TgLa7 che ha “sfiorato” solo da studio sulla notizia, dando maggior spazio al voto per la secessione del parlamento catalano (presente anche su Tg5, Tg1 e Tg3). Diversi i servizi sulla figura di San Suu Kyi, la leader dissidente premio Nobel rimasta per 15 anni agli arresti domiciliari e che adesso si troverà a dover governare sotto lo sguardo tutt’altro che benevolo dei vertici militari che l’hanno ingiustamente imprigionata.
I confortanti dati Ocse che vedono le previsioni su crescita, disoccupazione e debito migliori delle attese (apertura per Tg2, titoli per Rai, Tg5, TgLa7 ed anche Studio Aperto) sono munizioni per il premier Renzi che dagli Emirati Arabi parla del “fallimento della doppia spallata” tentata dal centrodestra e dalla sinistra extra Pd. Per Mentana il ricompattamento del centrodestra sotto Salvini andato In onda” a Bologna avrà certamente delle ripercussioni sulle elezioni amministrative in primavera. Spazio su Rai e La7 alle prime uscita di Sinistra Italiana che con Fassina preannuncia l’appoggio al candidato Cinque Stelle in caso di ballottaggio per Roma Capitale. Molto alte anche le dichiarazioni di Salvini sulla giustizia italiana che “fa schifo” perché “lascia liberi” i black bloc fermati a Bologna durante gli scontri di domenica (titolo per Tg1, Tg3, Tg4 e Tg La7); un po’ forzato l’editoriale di Angelo Macchiavello che riprendendo “papale papale” Salvini, accosta polemicamente ai violenti di Bologna, rilasciati ma comunque in attesa di giudizio, la figura del defunto Ermes Mattielli, innalzato la scorsa settimana a martire dell’italica ingiustizia.
Il viaggio del Presidente Mattarella, oggi in visita in Indonesia, è appannaggio delle sole testate Rai.
Il “Doping di Stato” denunciato dalla Wada che accusa la Russia di aver manipolato per anni i controlli sui suoi atleti, e che se fosse confermato porterebbe all’esclusione della squadra russa di atletica leggera dalle prossime olimpiadi di Rio, è presente su molte testate ma nella parte bassa delle edizioni; le novità sullo scandalo Volkswagen sono invece titolo solo per TgLa7 e servizio per Tg5.

Titoli e servizi per tutti sul delitto di Ancora, che già appare tristemente avviato a divenire un nuovo grande “caso criminale”, anche se sembra ci sia ben poco da scoprire. Piatto forte per i Tg Mediaset (tra i 5 ai 15 minuti di spazio per ciascuno, con Tg5 che passa in rassegna i precedenti casi di patricidi e matricidi). Da segnalare un editoriale a braccio di Mentana che parla di un “delitto efferato” che inibisce qualsiasi ricerca di giustificazione.
Segnaliamo due buoni servizi: il primo del Tg1 sulla ripresa della coltura dei bachi da seta in Italia, che riprende storiche tradizioni d’eccellenza; il secondo di Studio Aperto sul traffico di animali domestici di razza (e di contrabbando) nel nostro Paese.
Molto interessante, in conclusione, l’approfondimento del Tg2 dedicato questa sera ai “paradisi fiscali” per i pensionati italiani: quasi 400 mila quelli che ad oggi sono emigrati, soprattutto in Brasile, Spagna e Portogallo, per potersi permettere un più decente tenore di vita grazie all’assenza di imposizione fiscale.