Obbiettivo raggiunto?

di Alberto Baldazzi
14 marzo 2016

I Tg di lunedì 14 marzo - “Obbiettivo raggiunto”: l’annuncio di Putin del ritiro delle truppe russe dai territori siriani, dato da studio da Tg3, trova spazio nei titoli e nei servizi delle edizioni delle 20. TgLa7 tenta di Interpretare, sottolineando che le basi russe comunque resteranno sul territorio siriano, i rischi di un Isis in rotta ma non sconfitto, e i malumori che filtrano da Washington. Il ritiro delle truppe, che inizierà domani, non pare casuale e marca il quinto anniversario dall’inizio delle ostilità in Siria. I maggiori rischi si profilano adesso sul confine turco, dove l’attribuzione al Pkk del tragico attentato di ieri ad Ankara al Pkk fatta da Erdogan (titoli per Tg1, Tg3, Tg5 e Tg La7) viene accompagnata da aperte dichiarazioni di “guerra” al “terrorismo curdo”. Le ampie coperture sugli attentati in Costa D’Avorio, su Tg5 vengono accompagnate da una interessante analisi sulla diffusione di Al Qaeda nei paesi dell’Africa sub sahariana.

Le drammatiche immagini che ancora una volta giungono dal confine greco, dove migliaia di profughi hanno tentato di guadare un fiume in piena per poi venire respinti dall’esercito macedone sull’altra riva, vengono riprese ed ampliamente commentate dai tutti; aperture per Tg4 e Tg La7, che presenta il servizio più partecipato. Al dramma dei profughi di Idomeni si legano le parole della Cancelliera Merkel che, all’indomani di un voto regionale che ha visto il suo partito perdere molti consensi a favore delle destre estreme xenofobe, ribadisce come “la linea della Germania sull’immigrazione resterà invariata” (titolo per Tg1, Tg3, Tg4, Tg5 e Tg La7). Posizioni alle quali il Presidente Mattarella, ripreso dal suo viaggio in Etiopia dai Tg Rai e Tg5, si affianca ribadendo la necessità di operare per stabilizzare i paesi di provenienza.

“Dopo tutte queste notizie di politica estera, fa quasi ridere parlare della nostra”: con questo commento di Mentana introduce il fatto politico del giorno: la battuta sessista di Guido Bertolaso nei confronti di Giorgia Meloni, che più che concorrere per il Campidoglio dovrebbe “fare la mamma”. Coperture su tutte le testate, con quelle Mediaset che cercano di buttare acqua sul fuoco mentre quelle Rai e La7 palesano l’ennesima frattura nel centrodestra e la formazione di un nuovo polo a destra di FI. Analoghi spazi ottiene la vicenda della politica milanese con la M5S Bedori che avrebbe rinunciato alla candidatura a sindaco per le continue critiche rivoltele non in merito al suo programma, ma al suo aspetto fisico. Nei servizi dei Tg Rai a ricevere maggiore attenzione critica sono le – non rare – manifestazioni di misoginia nel linguaggio politico, con Tg1 che affronta il problema presentando una scheda sulle tantissime politiche italiane che hanno saputo conciliare la propria attività con la maternità.

La pagina economica sulle testate Mediaset si concentra sui drammatici dati Eurostat sull’aumento della povertà delle famiglie italiane. Toni tragici per Tg4 che denuncia come a patirne maggiormente le conseguenze siano i pensionati. Tg2 dà invece maggior risalto ad altri dati Eurostat, quelli sulla crescita della produzione industriale e sul crollo (-32%) delle indennità di disoccupazione. Sempre Tg2 dedica il suo approfondimento al complesso rapporto tra cittadino e fisco, ospitando a lungo in studio la direttrice dell’Agenzia delle Entrate Orlandi.

Le nuove intercettazioni dal carcere che confermerebbero che la camorra sarebbe stata l’artefice della squalifica di Marco Pantani al giro d’Italia del 1999, occupano titoli ed ampio spazio sulle testate Mediaset (servizio su Tg1), con Tg5 che dedica la copertina alla figura del Pirata.

Quasi tutte le testate questa sera alzano a fine edizione gli occhi al cielo, presentando il primo progetto europeo di esplorazione di Marte, a cui l’Italia ha fornito il maggiore contributo. Buoni gli approfondimenti dei Tg delle 20, oscillanti tra fantascienza e realtà.