Pensioni: tanto peggio, tanto meglio

di Alberto Baldazzi
18 maggio 2015

I Tg di lunedì 18 maggio – Il modo di dire riportato nel titolo ha perso di specificità. Coniato in area trotskista per la Quarta Internazionale, e fatto proprio in Italia dai bordighisti (osteggiati da Gramsci) alla fine degli anni ’20, oggi è lo slogan base dei vari Brunetta e Salvini, con contaminazioni a Cinque Stelle e in area della sinistra, oltre che del sindacato. Stiamo parlando del paradosso delle opposizioni unificate dall’attacco al governo per la decisione di erogare attraverso l’Inps “solo” il così detto bonus Poletti ai pensionati sotto i 3.200 euro di assegno lordo, in risposta alla sentenza della Corte che ha bocciato la mancata perequazione all’inflazione decisa da Monti nel dicembre 2011. Quasi tutti (l’86% dei deputati e senatori) l’avevano allora votata, Brunetta tra i primi. Solo i Grillini non hanno responsabilità dirette, perché non sedevano in parlamento. La Lega si schierò contro, insieme a l’Italia dei Valori, nel frattempo scomparsa. I Tg Mediaset si fanno alfieri delle posizioni della destra, che chiede di pagare “tutti e subito” i 17 miliardi “buco”, come ha tuonato un Berlusconi ripreso da tutti, ma assecondato dagli occasionali “compagni di campagna” che si agitano a sinistra. I Tg Rai si accontentano di riportare le posizioni dei vari settori politici e di esemplificare i vari livelli di erogazione del bonus che sarà versato, secondo criteri di progressività, ad agosto. C’è un unico Tg che mette “i piedi sul piatto”, e gliene va dato merito: è TgLa7, che dedica ampi servizi a ricordare chi quel provvedimento Monti- Fornero l’ha votato, e oggi ne disconosce la paternità, compresa la leader di Fratelli d’Italia Meloni. Che il Tesoro debba tenere sotto i controllo i conti, nella logica del “tanto peggio, tanto meglio”, non interessa per nulla ai “grandi statisti” che popolano l’opposizione (ma anche la maggioranza). Mentana segnala, poi, che dalla minoranza Pd non giungono “dichiarazioni”, nella logica “I nemici ( Berlusconi, Salvini e &) del mio nemico sono miei amici”. Pagina invereconda.
Efficace la campagna dei siti dei quotidiani di centrodestra contro i vitalizzi, doppi, tripli e comunque esosi, che omaggiano tanti protagonisti della prima e seconda Repubblica. Studio Aperto e Tg4 ne fanno il piatto di portata riprendendo quanto pubblicato anche oggi da Libero. Segnaliamo che tra i tanti nomi importanti “segnalati” quasi nessuno appartiene al centrodestra, e che le comunicazioni del Quirinale sul mancato cumulo di pensioni e vitalizi per Mattarella e il suo staff, non sono riportate dai corretti giornalisti che popolano le redazioni Mediaset.
Il giudizio positivo dell’Fmi e i dati – controversi ma comunque di segno positivo – sulla cassa integrazione, sono presenti sulle maggiori testate. Tg2 propone diversi servizi interessanti sulle aziende che sembrano rialzare la testa guardando ad una ripresa che sembra possibile. Buono anche quello che fa la storia dei così detti “suicidi economici”, in aumento negli ultimi anni ma divenuti un vero must per l’informazione dei Tg nel 2012, quando in realtà erano più contenuti rispetto al triennio precedente. Ne parlò – allora senza ancoraggio con la realtà – anche il Papa. Ma, si sa: anche in Vaticano guardano i Tg, e anche lì si può essere indotti in errore.

Dati auditel dei Tg di domenica 17 maggio 2015

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Fonte:www.tvblog.it