Società

Piccoli 007 per un giorno

Concorso ‘Disegna l’intelligence’, una storia a colori del Comparto intelligence dipinta dagli studenti delle Scuole primarie e secondarie di primo grado. Il 12 novembre presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio l'evento di premiazione con 57 alunni, insegnanti e genitori delle tre Scuole vincitrici, per promuovere insieme sicurezza partecipata.
di Redazione
6 novembre 2015

Da Sermide a Partinico, passando per Torre del Greco, una storia a colori del Comparto intelligence dipinta dagli studenti delle Scuole primarie e secondarie di primo grado. Presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio un evento con 57 alunni, insegnanti e genitori delle tre Scuole vincitrici, per promuovere insieme sicurezza partecipata

 

Agenti segreti per un giorno. Da Sermide a Partinico, passando per Torre del Greco: sono 57 i giovanissimi studenti ‘arruolati’ dal Comparto Intelligence il prossimo 12 novembre per la cerimonia di premiazione delle tre Scuole vincitrici del concorso ‘Disegna l’intelligence’, indetto dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, attraverso la Scuola di formazione, nell’ambito delle iniziative di promozione della cultura della sicurezza e volto ad introdurre il tema dell’attività svolta dagli organismi informativi tra le prime classi del nostro sistema scolastico, invitandole a regalarci, tavolozza alla mano, la loro idea dell’intelligence.

Il progetto, realizzato in collaborazione con il Miur, racconta a colori il Comparto intelligence, facendo parlare una pluralità di percezioni e sentimenti. Sul foglio o sulla tela è dipinta la fiducia degli studenti verso quegli uomini e quelle donne che non si vedono, ma lavorano per la sicurezza di tutti. A valutare i disegni è stata una commissione di ‘agenti’ che si è avvalsa della collaborazione del Maestro Giuseppe Gallo, le cui opere sono esposte, tra gli altri, al Moma di New York, al Museum moderner Kunst Stiftung Ludwig di Vienna e in Giappone al Fukuyama Museum of Art. Nei lavori dei giovanissimi artisti scorrono emozioni e pensieri profondi: ci sono angeli custodi e braccia materne ma anche formule algebriche e alambicchi, congegni elettronici e camuffamenti, persone che si danno la mano, guerrieri e catene spezzate. Un’immagine decisa ma al tempo stesso rassicurante quella che i più piccoli danno dell’intelligence, vista come baluardo contro lupi cattivi, uomini neri e terroristi.

«Sicurezza sono le famiglie, i nostri figli, i luoghi di lavoro e le strade dove viviamo», spiega l’ambasciatore Giampiero Massolo, Direttore generale del DIS. «Nessuna distrazione – assicura – rispetto alle grandi minacce che fronteggiamo ogni giorno, ma nella costruzione di una rete partecipata di prevenzione e sicurezza, ci è sembrata una ulteriore occasione di crescita poter dedicare un momento particolare e costruttivo ai cittadini più giovani, che hanno parlato di sicurezza nelle aule scolastiche e con i loro disegni hanno mostrato il desiderio di conoscere meglio la nostra Istituzione e la sua mission a difesa della democrazia. Proseguendo il confronto con gli studenti, un percorso virtuoso ormai consolidato con il nostro roadshow ‘Intelligence live’ nelle università italiane, continuiamo a guardarci negli occhi e a parlarci – rimarca Massolo – facendo, questa volta in compagnia di giovanissimi alunni, un altro tratto di strada insieme per difendere libertà e sicurezza».

Non era facile spiegare ai ragazzi ruolo e compiti del Comparto intelligence: la nostra gratitudine va agli insegnanti e ai dirigenti scolastici che hanno creduto in questa iniziativa e sono riusciti a veicolare ai loro studenti il senso profondo di un lavoro tenuto a svolgersi nell’ombra e che trova il proprio tratto caratterizzante nella capacità di intuire le minacce e prevenirle: lo raccontano i molti disegni che evocano situazioni di pericolo e reti di sicurezza stese a protezione dei cittadini. Ma il grazie più sentito va ai ragazzi che ci hanno messo a disposizione entusiasmo e creatività, la loro naturale inclinazione a vedere il mondo con occhi nuovi. Le immagini vive e colorate con cui ci hanno ritratti, le tinte vivaci di cui hanno arricchito il classico impermeabile dello 007, sono il tratto più significativo dell’intelligence nata dalla riforma. Tre i disegni vincitori di questa edizione del concorso: uno per la categoria ‘Juniores’, due per la categoria ‘Teens’, cui si affiancano due premi speciali, uno per ciascuna categoria.

La cerimonia di premiazione con i 57 alunni, si terrà presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri (via Santa Maria in Via, 37/A). Dalle 11 alle 12, i giovanissimi artisti parteciperanno – da veri ‘operativi’ – a una ‘Lezione dell’intelligence’, a cura di Paolo Scotto di Castelbianco, direttore della Scuola di formazione del Comparto Intelligence. L’ambasciatore Giampiero Massolo, Direttore generale del DIS, alla presenza dei vertici di AISE e AISI, dopo un indirizzo di saluto agli studenti consegnerà le targhe del Premio ai dirigenti scolastici dei tre istituti vincitori: la Scuola primaria dell’Istituto comprensivo ‘Giampietro Romano’ di Torre del Greco (Na), vincitore categoria ‘Juniores’ e vincitore del Premio Speciale ‘Teens’; la Scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo di Sermide (Mn), vincitore della categoria ‘Teens’, e la Scuola secondaria I grado Istituto Comprensivo ‘Archimede Privitera’ di Partinico (Pa), vincitore della categoria ‘Teens’. La Scuola primaria di Valgreghentino (Lc) si aggiudica invece il Premio Speciale Juniores. A seguire, il commento ai disegni premiati da parte del Maestro Giuseppe Gallo.

Scrive Paolo De Nardis, professore ordinario di Sociologia all’Università Sapienza di Roma e presidente del Comitato scientifico dell’Eurispes, nella prefazione a Le idee più belle, la pubblicazione che raccoglie i disegni finalisti: «Il dialogo e il sorriso hanno cancellato l’immagine degli ‘occhiali neri’ e della torva chiusura caratteriale. Siamo in presenza della nuova casa di cristallo contro un mondo di muri e segreti consegnati all’immaginario collettivo di anni addietro. Dalla comparazione dei disegni di due generazioni, oggi quanto mai contigue, emerge quasi una complicità, un’alleanza intergenerazionale a favore di un patrimonio di valori comuni che fondano la comunità sociale. Segno evidente di come stia nascendo una nuova effervescenza civica e di come nell’immaginario individuale e collettivo il ruolo dell’intelligence si cementi in una sorta di nuova amicizia tra cittadini di domani e Istituzioni».