Pietrogrado – Cronache di ordinario terrorismo

di Alberto Baldazzi
3 aprile 2017

I Tg di lunedì 3 aprile – L’attentato alla metropolitana di San Pietrogrado, con il bilancio provvisorio di 14 vittime e una quarantina di feriti, per di più nel giorno in cui Putin era nella (sua) splendida città del Baltico, ovviamente occupa tutte le aperture e in alcuni casi (Tg2) quasi metà del tempo di edizione. Sempre Tg2 segnale la costante che accompagna questi drammatici attacchi, ovvero le riprese dei telefonini dei privati cittadini che oramai rappresentano una fonte importante per gli stessi inquirenti. A così poche ore dai fatti è difficile attendersi qualcosa di più della semplice cronaca, e anche i tentativi di interpretare le matrici dell’attacco terroristico non possono che riproporre l’ambivalenza della matrice cecena o di quella jihadista. Staremo a vedere.

La pagina di politica interna inevitabilmente si concentra sui risultati dei congressi dei circoli Pd che darebbero nuove energie a Renzi, in vista delle primarie del 30 aprile. Le schermaglie interne vengono pedissequamente riprese un po’ da tutti, ma non meritano nessuna particolare menzione. Comunque nei titoli per i Tg Rai e La7. La presentazione del primo elemento del programma dei Cinque Stelle, ovvero della politica energetica, è accennata sulle maggiori testate, on quelle Rai che dedicano un certo spazio in abbinata agli ulteriori sviluppi dell’inchiesta genovese sulle comunarie per il capoluogo ligure. Su Tg2 qualche secondo anche all’uscita odierna di Alfano (a Porta a Porta) che “tuona” contro la deriva a sinistra del Governo Gentiloni, minacciando improbabili impuntature dei centristi. Dimenticavamo: stasera l’informazione di serata e, tanto più, politica è stata orfana di Enrico Mentana, in una delle rarissime occasioni in cui no conduce il “suo” Tg.

I dati Istat sulla diminuzione del tasso di disoccupazione sono riportati in chiave molto istituzionale dai Tg Rai accompagnati dall’apprezzamento di Gentiloni. Su TgLa7 e Tg5. Invece, in primo piano dubbi e reazioni politiche negative.

I fatti di cronaca violenta e assassina che colpiscono il Paese (Budrio, Brescia, Anagni, il femminicidio di Caltagirone) sono presenti trasversalmente ma su Mediaset, ed in particolare su Studio Aperto, vengono riportati come in un quotidiano bollettino di guerra. Tg4 ribadisce l’esigenza di sicurezza, occhieggiando al ricorso alle armi per l’autodifesa.

L’appello dei genitori di Giulio Regeni rivolto al Papa perché non si dimentichi di chiedere la verità nel suo imminente viaggio in Egitto, è ripreso fin dai titoli dalle maggiori testate.

Tra scandali sanitari, conti che non tornano, corruzioni e, soprattutto, una popolazione che invecchia, i temi della salute sono sempre più presenti nell’informazione mainstream. Questa sera grande spazio (titoli per Tg4 e Tg5, servizi per gli altri maggiori) alle scoperte che collocano l’origine dell alzheimer non nell’area cerebrale della memoria, ma in quella delle emozioni: potrebbe essere una svolta in direzione di nuove terapie.