Post truth politics

di Alberto Baldazzi
23 novembre 2016

I Tg di mercoledì 23 novembre – In una serata dalle aperture alquanto varie, i toni dello scontro referendario si mantengono alti, dopo che negli ultimi giorni gli insulti avevano rubato la scena alle notizie di giornata, anzi erano stati “le notizie di giornata”. Oggi la politica si condisce dell’epiteto “menomato morale”, lanciato ancora una volta da Grillo a Renzi, e dell’ ”iter del reato di battuta” con cui De Luca ha chiesto di conoscere in risposta alla richiesta della Commissione Antimafia di acquisire dalla Procura di Napoli eventuali carte per un’indagine sul voto di scambio (apertura TgLa7). “La corsa all’ultimo insulto” (Tg4) tra Pd ed M5S è nei titoli solo per Tg4 e Tg La7, e riceve spazio nei servizi degli altri. L’attenzione delle diverse si volge sul nuovo caso di firme irregolari che riguarda 4 consiglieri M5S a Bologna (titoli per tutti). Tg5 e TgLa7 dedicano grande attenzione al “rientro in campo” di Berlusconi che, nel salotto amico di Matrix, ha riconfermato di essere per il “No” e non per il “Ni”. Come si può notare, dei contenuti reali sul referendum, che rappresentano l’oggetto della consultazione, non si parla. Del resto l’Oxford Dictionary ha recentemente decretato la nascita della realtà post-truth. La realtà non interessa più, e neanche la ricerca della verità.

Sul piano europeo, lo scontro con Putin a seguito della mozione votata dal Parlamento di Strasburgo contro la Russia, accusata di aver finanziato i movimenti antieuropeisti, è scarsamente presente, con il solo Tg La7 che vi dedica un titolo. Grande attenzione, invece, ed apertura di Tg3, ai dati diffusi dalla Agenzie Europea per l’Ambiente, che imputa oltre 660.000 morti l’anno agli effetti diretti dell’inquinamento atmosferico (di cui circa 70.000 solamente in Italia). Presenti su diverse testate i dati sulle molte centrali nucleari francesi malmesse o in disuso.

La condanna a 18 anni per Paolo Pietro Paolo, che 9 mesi fa aveva dato fuoco alla compagna Carla Caiazzo, incinta di 8 mesi, è rilanciata da tutte le testate ed in apertura per Tg2 e Tg5. Questa grande attenzione, che mette in risalto le testimonianze di donne sopravvissute ai loro aggressori e che li hanno saputi denunciare, si manifesta su tutte le testate una volta tanto senza scivolare in toni patetici o retorici.

I dati forniti oggi sull’economia sommersa, con Padoan che ripropone i successi contro l’evasione del 2015, ottengono copertura ridotta, e prevalentemente sui Tg Rai. Lo stesso vale per l’allarme maltempo lanciato per alcune frazioni in Liguria e nel Piemonte, in apertura per Tg4 e Studio Aperto ma praticamente assente nei Tg delle 20.

Segnaliamo il titolo del Tg5 che ci presenta la biografia di Carlo, un ragazzo “genio del web” morto nel 2006 di leucemia ed in procinto di essere proclamato “patrono dell’internet”. Anche stasera Tg2 riprende la tematica del bullismo avviata questa settimana sui Tg Rai presentando una serie di iniziative che ricadono sotto lo hashtag #mai più bullismo.