Società

Se le donne sono più brave degli uomini a programmare

di Giuseppe de Lucia
16 febbraio 2016

Le donne sono più brave degli uomini nella programmazione: questo il risultato di una ricerca realizzata in USA prendendo come campione la più grande comunità di sviluppatori software statunitense – si tratta di GitHub
con 10 milioni di sviluppatori (di cui 1.4 donne).  Lo studio è stato realizzato dalla California Polytechnic State University e North Carolina State University dal quale si evince che la capacità di programmazione delle donne è mediamente superiore a quella dei propri colleghi uomini.

Il risultato, sorprendente per certi versi, è stato ottenuto dalla ricerca realizzata attraverso l’analisi del comportamento degli utenti della comunità , attraverso la misurazione delle richieste di “pull” accettate,ovvero delle proposte di miglioramento al codice sorgente fatte dai membri della community, al software postato in rete da uno degli sviluppatori.
Il risultato finale è stato che nel caso di donne, i loro contributi sono stati accettati nel 78.6% e nel caso di uomini, ci attestiamo al  74.6 %.  (leggi report)

L’aspetto negativo che la ricerca evidenzia è che questa differenza viene vanificata nel momento si rende palese che il codice è stato scritto da una donna: in quel caso, gli sviluppatori tendono a scartare la soluzione software realizzata. Infatti, in questi casi, il tasso di accettazione scende in modo significativo al solo 62,5 per cento.

Insomma, nonostante la qualità, all’interno delle comunità di SW si tende a discriminare la proposta di miglioramento del codice in funzione del genere, nonostante la qualità del codice prodotto dalle donne  sia nettamente superiore.
Esiste un vero e proprio pregiudizio sull’operato femminile.

I risultati potrebbero essere particolarmente importante alla luce di come l’#ICT sta crescendo in termini di importanza per lo sviluppo della società e, per tali ragioni, alcuni stati americani stanno valutando proposte per includere le classi di codifica di computer a fianco di lingua straniera opzioni di studio nelle scuole.

Probabilmente iniziando fin da piccoli, si potrebbe eliminare il pregiudizio per cui queste attività sono svolte soprattutto da uomini.
Anche per tale motivo, alcuni stati americani hanno pensato ad introdurre lezioni di coding già nelle prime classi della scuola – tale proposta dovrebbe essere complementare a quella del presidente Obama che ha proposto 4.2 miliardi dollari per il “Computer Science For All”, un  programma educativo che ha l’obiettivo di incrementare la conoscenza delle tecnologie informatiche nelle giovani generazioni.