Politica

Settimana clou per la legge di Stabilità

di Nomos
9 novembre 2015

Si apre una settimana clou per la legge di Stabilità. La commissione Bilancio del Senato proverà infatti a modificare il testo licenziato dal governo. Una facoltà ancorata al rispetto dei saldi individuati da Palazzo Chigi. Matteo Renzi ha chiarito più volte che non sarà possibile rivedere verso l’alto la pressione fiscale. Il governo ha comunque annunciato emendamenti che andranno verso un potenziamento delle misure previste per il Mezzogiorno. Intanto sono cambiate le dinamiche interne all’opposizione. La grande manifestazione di ieri a Bologna ha chiarito che Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia non faranno sconti a Renzi. Stessa determinazione proverrà dai banchi di Sinistra italiana. Una situazione che potrebbe spingere a modificare la legge elettorale. Anche nel Pd questa posizione inizia a farsi strada, con i grillini che, dopo aver gridato al golpe quando l’Italicum fu approvato dal Parlamento, sembrano ora diventati strenui difensori della nuova legge elettorale della Camera, confortati anche da alcuni sondaggi che li vorrebbero vincenti ad un eventuale ballottaggio.

L’assemblea del Senato non si riunirà per permettere alla commissione Bilancio di concentrarsi sull’esame della legge di Stabilità. Scontate le sedute fiume e le convocazioni in notturna. I senatori si dovranno confrontare con gli emendamenti. Sono ben 3.563 le richieste di modifica presentate da tutti i partiti alla manovra finanziaria per il 2016. Un numero che ha spinto le relatrici sul provvedimento, Federica Chiavaroli di Ap e Magda Zanoni del Pd, a rivolgere un appello alle opposizioni affinché le riducano. L’ammontare è comunque destinato a scendere dopo le valutazioni circa l’ammissibilità degli atti presentati. Si parte oggi, quando potrebbe arrivare qualche proposta di modifica dell’esecutivo. Il Pd ha presentato 444 emendamenti; tra questi anche quelli annunciati dalla minoranza del partito che sono poco più di una decina. All’interno della maggioranza di governo, anche Area Popolare vuole modifiche: 273 emendamenti portano la firma dei centristi. Una timida apertura arriva anche dal M5S che pure ha presentato 590 emendamenti. “Siamo disposti a ragionare con il governo e a sfoltirne il numero pur di portare a casa le nostre grandi priorità: reddito di cittadinanza per un contrasto serio alla povertà e sostegno concreto alle nostre PMI”, ha detto la senatrice Barbara Lezzi. Forza Italia ha proposto 478 modifiche; la Lega Nord 334; Conservatori e Riformisti 286; Grandi Autonomie e Libertà 155. I senatori appartenenti al Gruppo delle Autonomie, 175. Ma il numero più alto arriva dai senatori del gruppo Misto, al cui interno è presente in forze Sel, che ne hanno presentati 711. Gli uffici di presidenza di quasi tutte le Commissioni permanenti hanno deciso di non convocare gli organi durante la settimana. A fare eccezione è la commissione Industria, che svolgerà – da domani a giovedì, una serie di audizioni connesse all’esame della Legge annuale sul mercato e la concorrenza. Tra gli altri saranno auditi: Assopetroli, Utilitalia, Assoelettica, Assogasliquidi, Federchimica, Confartigianato, CNA, Federfarma, Assogenerici e Ordine dei farmaci.

Inizierà questo pomeriggio alla Camera la discussione generale delle proposte di legge sulle modifiche al Codice delle leggi antimafia in merito di gestione delle aziende confiscate; successivamente prenderà il via l’esame in terza lettera della proposta di legge sulla tutela della biodiversità in ambito agricolo. Inizierà anche il confronto sulle mozioni concernenti iniziative, anche in sede europea, per la tutela del settore risicolo italiano, con particolare riferimento all’importazione del riso dalla Cambogia. Tutti gli atti saranno al centro degli ordini del giorno delle sedute previste nel corso della settimana. Domani, inizierà la discussione del ddl di conversione del decreto-legge sulla proroga delle missioni internazionali e proseguirà l’esame della legge delega sugli appalti. Mentre mercoledì sarà il turno del ddl di conversione del decreto-legge sul rientro dei capitali detenuti all’estero. Per tutta la settimana proseguirà in commissione Affari costituzionali l’esame del ddl di revisione costituzionale sul superamento del bicameralismo paritario e la modifica del Titolo V della Carta. Domani e mercoledì, la commissione Finanze porterà avanti il confronto sul decreto-legge con cui si sono sterilizzati gli effetti delle clausole di salvaguardia e si sono prorogati i termini per la voluntary disclosure. Mercoledì, in Commissione Ambiente, inizierà il confronto su alcune risoluzioni sui criteri di assegnazione dei proventi delle aste per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra. Mercoledì, in commissione Attività produttive, sarà portato avanti l’iter del testo unificato contenente “Disposizioni per l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore”. Giovedì saranno auditi i rappresentanti di Terna nell’ambito dell’esame congiunto delle Comunicazioni della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni “Un New Deal per i consumatori di energia” e “Avvio del processo di consultazione pubblica sul nuovo assetto del mercato dell’energia”. Nel pomeriggio si svolgeranno in commissione Affari sociali una serie di audizioni connesse all’esame di una risoluzione in tema di vaccinazioni. Mercoledì e giovedì sarà portato avanti l’esame dello schema di decreto legislativo sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati.