L’emergenza nell’emergenza

L’emergenza nell’emergenza

I Tg di giovedì 11 giugno 2015 -L’emergenza che si fa sempre più evidente e concreta, con le centinaia di profughi accampati all’interno della stazione di Milano, riesce quasi a sovrastare le letture pelose della politica politicante e dell’informazione accondiscendente. Stasera, se si esclude Tg4 che continua a non lesinare razzismo e a fomentare insicurezza, i Tg “colgono” realmente una situazione che in primo luogo è drammatica proprio per i profughi, costretti a vagare per le città molto spesso senza sapere dove poter dormire, lavarsi, mangiare.

Mafia: Il mondo di sopra

Mafia: Il mondo di sopra

I Tg di giovedì 4 giugno. L’apologo contenuto in una delle intercettazioni di Carminati collocava lui stesso e i suoi sodali (Buzzi & C) nel mondo di mezzo, quello che mette in comunicazione la base della piramide popolata dai “morti”, ovvero la gente comune, con i “vivi” che stanno “di sopra” e comandano su tutto e tutti.

Regionali 2015: -10 al voto

Regionali 2015: -10 al voto

I Tg di venerdì 22 maggio. Ad una settimana dalla chiusura della campagna elettorale per le regionali ancora una volta si conferma il vecchio adagio secondo cui di tutto si parla meno che dei problemi concreti e dei programmi dei vari candidati. Solo in Rai si “mima” una sorta d’informazione di servizio con la proposta dei “siparietti” con i diversi candidati nelle diverse regioni: memoria di una par condicio di cui nessuno parla più ma che, “teoricamente” è ancora legge dello stato. I dati recenti parlano di un Renzi che abbina palazzo Chigi e Nazareno assicurandosi una presenza top level nei Tg, ma con meno “alibi” Salvini lo segue dappresso.

Immigrazione. La voce dell’Europa

Immigrazione. La voce dell’Europa

I Tg di lunedì 11 maggio - Dopo la mozione italiana del 2007 sulla moratoria per la pena di morte all’Onu, oggi per la prima volta al Palazzo di Vetro si è risentita la voce dell’Europa, per bocca dell’italianissima Lady Pesc Federica Mogherini su un tema che interroga il mondo globalizzato. Scusate il nostro moto d’orgoglio, ma una volta tanto abbiamo fatto una bella figura. In primo luogo l’Europa della Merkel ha parlato “italiano”, anche se la Mogherini si esprime in inglese. Non sappiamo come finirà, perché le dinamiche nel Consiglio di sicurezza sono complesse e tutt’altro che lineari, e anche il percorso tutto europeo della condivisione del peso dell’accoglienza dei richiedenti asilo è irto di ostacoli.

A proposito di Expo: debiti produttivi

John Kenneth Galbraith insegna che esistono tre grandi categorie di spese pubbliche. Ci sono quelle che non hanno una finalità chiara, né presente né futura. E contro queste dobbiamo batterci. Poi ci sono quelle che proteggono e stimolano le condizioni economiche e sociali del presente. Infine, quelle che produrranno e consentiranno in futuro una crescita della ricchezza, della produzione e del benessere generale.

Lo spartiacque dell’Italicum

Lo spartiacque dell’Italicum

I Tg di martedì 28 aprile. Di fronte allo scontro andato in onda alla Camera per l’apposizione della fiducia da parte del governo sull’Italicum, i Tg manifestano atteggiamenti diversi: le parole dure e le contrapposizioni in Aula alla notizia della fiducia sono in apertura per Tg1, Tg3, TgLa7, Studio Aperto e Tg4, mentre su Tg5 ha preminenza il dramma in Nepal e su Tg2 l’ Italicum arriva addirittura dopo il sisma e 14 minuti di edizione, occupando per altro solo 6 minuti. Nel caso delle testate minori Mediaset l’occasione di mostrare il premier sotto attacco, accusato di essere un “miserabile” (insieme alla maggioranza del Pd) dai Cinque Stelle, un “fascista” da Brunetta e col contesto floreale dei crisantemi lanciati da Sel, è troppo ghiotta per non essere colta.

Renzi e l’amico Americano

Renzi e l’amico Americano

I Tg di venerdì 17 aprile. Che il clima intorno al premier non sia più quello di alcuni mesi fa già ieri lo manifestava la scarsa attenzione al viaggio di Renzi a Washington. L’incontro odierno e la successiva, lunga conferenza stampa congiunta, strappano l’apertura solo sulle testate Rai, mentre su La7 e Mediaset prevale il “Renzi nazionale”, ovvero quello delle presunte aperture alla minoranza interna ipotizzate nella conversazione riportata oggi da La Repubblica.

Italia: una potenza spaziale

Italia: una potenza spaziale

L’Italia è fra le nazioni che contribuisce maggiormente nel fornire personale all’Agenzia Spaziale Europea (416 unità, il 18,6%).

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