I BRICS ridisegnano nuovi assetti economici mondiali. L’Ue non può sottovalutarli

I BRICS ridisegnano nuovi assetti economici mondiali. L’Ue non può sottovalutarli

Il peso geo-economico dei BRICS è accresciuto: occupano il 30% della terra, hanno il 43% della popolazione mondiale e il 21% del Pil del pianeta. La loro produzione agricola è il 45% del totale, mentre la produzione delle merci e dei servizi rappresenta rispettivamente il 17,3% e il 12,7%. Un'alleanza economica che l'Europa non può sottovalutare.

I BRICS: nuove opportunità o proiezione di antagonismi tradizionali?

I BRICS: nuove opportunità o proiezione di antagonismi tradizionali?

C’è bisogno di un approccio intellettuale aperto e onesto da parte degli esperti per valutare la validità dei BRICS. L’intento deve essere quello di fornire elementi di conoscenza sui possibili scenari futuri ed evidenziare le opportunità, o meno, che i BRICS possono rappresentare per una migliore crescita comune.

Pensioni e riforma della PA ancora al centro dei lavori parlamentari

Pensioni e riforma della PA ancora al centro dei lavori parlamentari

Alla Camera si apre la discussione sulle linee generali del disegno di legge “Madia” sulla riforma della Pubblica amministrazione, provvedimento che sarà al centro dei lavori per tutta la settimana. Mentre al Senato tiene banco il disegno di legge di conversione del dl con cui si recepisce la sentenza della Corte costituzionale in materia di adeguamento delle pensioni.

Quale bad bank? Chi paga?

Quale bad bank? Chi paga?

Il nostro sistema bancario scopre di essere in grave difficoltà e chiede, ancora una volta, un salvataggio pubblico. Al di là dei molti giochi di parole e delle tante discussioni “tecniche”, la questione della bad bank e delle sofferenze riguarda soprattutto due punti fondamentali. Chi, come e quanto si valutano i crediti in sofferenza e chi pagherà la differenza: le banche o lo Stato?

L’Europa senza frontiere (!?!)

L’Europa senza frontiere (!?!)

I Tg di lunedì 15 giugno. La sconfitta del Pd nei ballottaggi è in apertura su tutti i Tg, ma quelli Rai hanno in primissimo piano lo scontro Francia-Italia e l’aggiornamento sulla situazione di Ventimiglia e sui profughi bloccati davanti quelle che non dovrebbero esser più delle frontiere. Per la politica va in onda un po’ su tutti la prima sconfitta “senza se e senza ma” del Pd di Renzi, che perde la guida di diversi comuni al nord come al sud, e ne conquista solo 2. Forza Italia che rialza la testa è in primissimo piano su Mediaset, con Berlusconi che appare ringalluzzito e Toti che funge da suo profeta.

L’emergenza nell’emergenza

L’emergenza nell’emergenza

I Tg di giovedì 11 giugno 2015 -L’emergenza che si fa sempre più evidente e concreta, con le centinaia di profughi accampati all’interno della stazione di Milano, riesce quasi a sovrastare le letture pelose della politica politicante e dell’informazione accondiscendente. Stasera, se si esclude Tg4 che continua a non lesinare razzismo e a fomentare insicurezza, i Tg “colgono” realmente una situazione che in primo luogo è drammatica proprio per i profughi, costretti a vagare per le città molto spesso senza sapere dove poter dormire, lavarsi, mangiare.

Mafia: Il mondo di sopra

Mafia: Il mondo di sopra

I Tg di giovedì 4 giugno. L’apologo contenuto in una delle intercettazioni di Carminati collocava lui stesso e i suoi sodali (Buzzi & C) nel mondo di mezzo, quello che mette in comunicazione la base della piramide popolata dai “morti”, ovvero la gente comune, con i “vivi” che stanno “di sopra” e comandano su tutto e tutti.

Regionali 2015: -10 al voto

Regionali 2015: -10 al voto

I Tg di venerdì 22 maggio. Ad una settimana dalla chiusura della campagna elettorale per le regionali ancora una volta si conferma il vecchio adagio secondo cui di tutto si parla meno che dei problemi concreti e dei programmi dei vari candidati. Solo in Rai si “mima” una sorta d’informazione di servizio con la proposta dei “siparietti” con i diversi candidati nelle diverse regioni: memoria di una par condicio di cui nessuno parla più ma che, “teoricamente” è ancora legge dello stato. I dati recenti parlano di un Renzi che abbina palazzo Chigi e Nazareno assicurandosi una presenza top level nei Tg, ma con meno “alibi” Salvini lo segue dappresso.

Immigrazione. La voce dell’Europa

Immigrazione. La voce dell’Europa

I Tg di lunedì 11 maggio - Dopo la mozione italiana del 2007 sulla moratoria per la pena di morte all’Onu, oggi per la prima volta al Palazzo di Vetro si è risentita la voce dell’Europa, per bocca dell’italianissima Lady Pesc Federica Mogherini su un tema che interroga il mondo globalizzato. Scusate il nostro moto d’orgoglio, ma una volta tanto abbiamo fatto una bella figura. In primo luogo l’Europa della Merkel ha parlato “italiano”, anche se la Mogherini si esprime in inglese. Non sappiamo come finirà, perché le dinamiche nel Consiglio di sicurezza sono complesse e tutt’altro che lineari, e anche il percorso tutto europeo della condivisione del peso dell’accoglienza dei richiedenti asilo è irto di ostacoli.

Pagina 5 di 6« Prima...23456