Fiducia: incrocio pericoloso

Fiducia: incrocio pericoloso

I Tg di giovedì 30 aprile. Non c’è solo la forzatura delle 3 fiducie e l’incognita del”dopo” in un panorama politico esacerbato. Per Renzi nelle stesse ore giungono segnali d’allarme dall’economia, con i dati della disoccupazione di marzo, e dai conti pubblici, con la sentenza della Corte che dichiara incostituzionali quasi 5 miliardi di euro risparmiati dall’Inps con la manovra d’emergenza del duo Monti-Fornero grazie al mancato adeguamento delle pensioni sopra 3 volte il minimo. 5 miliardi da recuperare non derivano da una “colpa” di Renzi, così come i colpi di coda della crisi che “vede” numeri migliori su pil ed esportazioni ma il lavoro che continua a latitare, non sono addebitabili a responsabilità dell’attuale governo.

Fiducia: una “giornata particolare”

Fiducia: una “giornata particolare”

I Tg di mercoledì 29 aprile. Quando un avvenimento è atteso, invocato, temuto da settimane se non mesi, e preceduto da una giornata come quella di ieri alla Camera, spesso si risolve in un soufflé che esce dal forno già sgonfiato. Questa è l’impressione che rendono i Tg di serata commentando il passaggio della fiducia sul primo articolo dell’Italicum. Una giornata “particolare” ma comunque tranquilla, senza le intemperanze di ieri e, soprattutto, senza quelle sorprese che, afferma Mentana, “qualcuno temeva, qualcuno auspicava ma che gli osservatori non mettevano minimamente i conto”.

Lo spartiacque dell’Italicum

Lo spartiacque dell’Italicum

I Tg di martedì 28 aprile. Di fronte allo scontro andato in onda alla Camera per l’apposizione della fiducia da parte del governo sull’Italicum, i Tg manifestano atteggiamenti diversi: le parole dure e le contrapposizioni in Aula alla notizia della fiducia sono in apertura per Tg1, Tg3, TgLa7, Studio Aperto e Tg4, mentre su Tg5 ha preminenza il dramma in Nepal e su Tg2 l’ Italicum arriva addirittura dopo il sisma e 14 minuti di edizione, occupando per altro solo 6 minuti. Nel caso delle testate minori Mediaset l’occasione di mostrare il premier sotto attacco, accusato di essere un “miserabile” (insieme alla maggioranza del Pd) dai Cinque Stelle, un “fascista” da Brunetta e col contesto floreale dei crisantemi lanciati da Sel, è troppo ghiotta per non essere colta.

Roma, tra Washington e Bruxelles

Roma, tra Washington e Bruxelles

I Tg di venerdì 24 aprile. Molte testate aprono sugli arresti in Sardegna, Lombardia, Marche e Puglia che hanno scoperchiato una sorta di mini cupola terroristica che (sembra) abbia avuto intenzione di organizzare attentati anche in Vaticano, oltre che servire da base ad attentatori in medio oriente. Su Tg5 e Tg1 il ministro Alfano brinda all’efficacia dei nostri servizi e delle forze dell’ordine, e tutti riportano le biografie di alcune delle persone arrestate, compreso l’Imam di Bergamo. Tg1, in verità, mostra anche lo scetticismo di parenti e conoscenti di alcuni degli arrestati. Tg3 e TgLa7, a differenza degli altri, mettono la notizia e i servizi a mezza edizione e non sembrano considerarla centrale.

Tutti in fila sotto il palazzo

Tutti in fila sotto il palazzo

I Tg di venerdì 10 aprile. Solo TgLa7 rifiuta il must dell’apertura dedicata da tutti gli altri al Palazzo di Giustizia milanese, il giorno dopo la strage compiuta dall’imprenditore folle che ha fatto 3 vittime con la pistola “tranquillamente” introdotta nel Tribunale più importante d’Italia. A differenza di tanti altri “casi” di cronaca criminale che stimolano l’attenzione morbosa dei teleutenti, la strage di Milano non ha retroscena pruriginosi e aree insondate.

Il giorno delle vittime

Il giorno delle vittime

L’aggiornamento su vittime e feriti dell’attentato di Tunisi, il tentativo doveroso di dare un volto ai 4 italiani rapinati della vita dalla follia dei terroristi dell’Isis (rivendicazione giunta oggi), le dichiarazioni preoccupate del Presidente Mattarella nella prima intervista rilasciata ad una testata internazionale (la Cnn): questi gli elementi variamente assemblati dai Tg di prima serata.

L’inesauribile filone della corruzione

L’inesauribile filone della corruzione

Se non si trattasse della realtà si potrebbe pensare alla mediocre sceneggiatura di un serial televisivo che ogni settimana deve sfornare l’ennesima puntata dedicata alla corruzione. Quasi tutti i Tg aprono sull’inchiesta della magistratura fiorentina che ha scoperchiato l’ennesimo pentolone del malaffare.

Un Papa sorprendente

Un Papa sorprendente

Non vogliamo insegnare il mestiere a nessuno, ma la notizia del Giubileo straordinario ci sembra una di quelle, appunto, “straordinarie” e quindi meritevole della massima attenzione. Che le 3 testate Rai abbiano dato l’apertura all’annuncio di Papa Francesco ci è sembrato quindi del tutto naturale, mentre che su Mediaset la notizia non sia passata (Studio […]

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