La memoria corta dell’informazione e della politica

La memoria corta dell’informazione e della politica

Il “pagare tutto e subito”, l’irrisione delle scelte d’emergenza attuate solo 3 anni e mezzo fa, la “vendetta contro Monti e Fornero” denotano istinti che poco hanno a che fare con una visione realistica della recente storia italiana da parte di chi, informazione e politica, dovrebbe conservare la memoria dei fatti che sì è contribuito a realizzare e a narrare.

Scuola: dalle slide alla lavagna

Scuola: dalle slide alla lavagna

I Tg di mercoledì 13 maggio. Che la scuola rappresenti il fronte in cui il governo rischia se non una Caporetto, quanto meno un forte sbandamento, è confermato dall’impegno diretto che Renzi mette nella vicenda. Abbandonate le slide, il premier fa produrre un video in cui la protagonista è la vecchia lavagna; da un punto di vista comunicativo, un vero colpo di genio. Tutti i Tg riprendono la “lezione” di Renzi a colpi di gessetto e cancellino. Ma al di là del coup de téatre la disponibilità al confronto sembra reale, come testimonia una lunga intervista su Tg5 in cui Renzi dice esplicitamente che la scuola non è l’Italicum, e che nessuno ha in mente di porre la fiducia.

Immigrazione. La voce dell’Europa

Immigrazione. La voce dell’Europa

I Tg di lunedì 11 maggio - Dopo la mozione italiana del 2007 sulla moratoria per la pena di morte all’Onu, oggi per la prima volta al Palazzo di Vetro si è risentita la voce dell’Europa, per bocca dell’italianissima Lady Pesc Federica Mogherini su un tema che interroga il mondo globalizzato. Scusate il nostro moto d’orgoglio, ma una volta tanto abbiamo fatto una bella figura. In primo luogo l’Europa della Merkel ha parlato “italiano”, anche se la Mogherini si esprime in inglese. Non sappiamo come finirà, perché le dinamiche nel Consiglio di sicurezza sono complesse e tutt’altro che lineari, e anche il percorso tutto europeo della condivisione del peso dell’accoglienza dei richiedenti asilo è irto di ostacoli.

Cameron: l’erba del vicino

Cameron: l’erba del vicino

I Tg di venerdì 8 maggio. La vittoria di Cameron fa esultare Tg4 per la sconfitta della sinistra (titolo), mentre Salvini (ripreso da TgLa7) riesce ad appropriarsi anche del successo dei nazionalisti scozzesi, ignorando forse che sono più a sinistra del Labour e assolutamente filo Eu. I risultati delle elezioni in Gran Bretagna sono in apertura per tutti e, siccome l’erba del vicino è sempre più verde, tutti magnificano la correttezza e la reattività dei leader sconfitti che si dimettono prima che scocchino le 24 ore dagli exit poll. Con poco meno del 37% i Conservatori conquistano la maggioranza assoluta dei seggi e nelle prossime ore il nuovo governo sarà in sella, sicuro di restarvi per i prossimi cinque anni.

Pensioni: gli esami non finiscono mai

Pensioni: gli esami non finiscono mai

I Tg di mercoledì 6 maggio. Lunedì l’Italicum, ieri la scuola, oggi le pensioni. L’attenzione dei Tg saltella inevitabilmente tra argomenti e scenari che si rincorrono sovrapponendosi. Le dichiarazioni odierne del sottosegretario Zanetti, che considererebbe “amorale” rimborsare a tutti i pensionati - anche quelli con assegni consistenti - le mancate perequazioni bocciate dalla Consulta, sono il piatto più fresco. A differenza dell’Italicum (con cui “non si mangia”) e della scuola (il cui processo di riforma prenderà comunque alcuni mesi) entro la prossima settimana il governo dovrà rispondere su chi, quanto e come riceverà i rimborsi.

La scuola in piazza

La scuola in piazza

I Tg di martedì 5 maggio - La scuola conquista tutte le aperture per i cortei di protesta in 7 città e lo sciopero che dopo 7 anni ha visto sfilare insieme tutti i sindacati. Il governo risponde, direttamente con Renzi, che nessuno prima aveva aggiunto 3 miliardi al budget dell’istruzione. I Tg Mediaset parlano esplicitamente del premier come del destinatario di una protesta che parte da settori e cittadini storicamente vicini alla sinistra. Paradossalmente Tg 4 invita Del Debbio a commentare, e il commento è che a lui la “buona scuola” sostanzialmente piace e che i sindacati temono di perdere potere.

Indovina chi viene a cena? Le coppie miste in Italia

Indovina chi viene a cena? Le coppie miste in Italia

Dal 1996 al 2012 in Italia il numero dei matrimoni misti è più che raddoppiato passando da 9.875 a 20.764 unità, a fronte della significativa diminuzione che si può invece calcolare per le unioni registrate fra i cittadini italiani.

Il binomio del profugo e del terrorista

Il binomio del profugo e del terrorista

Tg1 e Tg3 aprono sulla Grecia, mentre gli altri con la Libia e sulle preoccupazioni legate a possibili infiltrazioni terroristiche tra i disperati dei barconi.

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