Se il Sud e Roma sono solo una parte de “Il Castello” di Kafka

Se il Sud e Roma sono solo una parte de “Il Castello” di Kafka

La domanda che appare tra i pensieri suscitati dalle notizie dei media è sempre la stessa: qui prodest, a chi giova? Guardiamoci intorno, è tutto un fiorire d’insoddisfazioni. Ultima è la polemica sul Sud, che per alcuni è abbandonato, per altri cancellato dal dibattito politico, mentre all’opposto diventa “piagnone” e autoassolutorio. Nel mezzo della palude i cittadini, i fruitori del territorio: abitanti, turisti o pendolari che siano.

I media e la “voce” dei disperati

I media e la “voce” dei disperati

Siamo di fronte ad un cambiamento di scenario: dopo mesi in cui il profugo, il così detto clandestino, è stato presentato da molte testate a stampa e anche televisive come il “portatore insano” di gravi problemi o presunti tali - per gli italiani, ora anche nei Tg (sostanzialmente tutti i Tg, anche quelli cha hanno fatto “campagna contro”) per la prima volta viene inquadrato il profugo come soggetto in drammatica difficoltà.

I media generano mostri?

I media generano mostri?

Quando l’informazione riprende e rilancia i prodotti parapubblicitari dell’Isis inconsapevolmente crea uno standard a cui non sempre può essere adeguata quando produce le “sue” immagini.