Immigrazione. La voce dell’Europa

Immigrazione. La voce dell’Europa

I Tg di lunedì 11 maggio - Dopo la mozione italiana del 2007 sulla moratoria per la pena di morte all’Onu, oggi per la prima volta al Palazzo di Vetro si è risentita la voce dell’Europa, per bocca dell’italianissima Lady Pesc Federica Mogherini su un tema che interroga il mondo globalizzato. Scusate il nostro moto d’orgoglio, ma una volta tanto abbiamo fatto una bella figura. In primo luogo l’Europa della Merkel ha parlato “italiano”, anche se la Mogherini si esprime in inglese. Non sappiamo come finirà, perché le dinamiche nel Consiglio di sicurezza sono complesse e tutt’altro che lineari, e anche il percorso tutto europeo della condivisione del peso dell’accoglienza dei richiedenti asilo è irto di ostacoli.

Fiducia: una “giornata particolare”

Fiducia: una “giornata particolare”

I Tg di mercoledì 29 aprile. Quando un avvenimento è atteso, invocato, temuto da settimane se non mesi, e preceduto da una giornata come quella di ieri alla Camera, spesso si risolve in un soufflé che esce dal forno già sgonfiato. Questa è l’impressione che rendono i Tg di serata commentando il passaggio della fiducia sul primo articolo dell’Italicum. Una giornata “particolare” ma comunque tranquilla, senza le intemperanze di ieri e, soprattutto, senza quelle sorprese che, afferma Mentana, “qualcuno temeva, qualcuno auspicava ma che gli osservatori non mettevano minimamente i conto”.

Lo spartiacque dell’Italicum

Lo spartiacque dell’Italicum

I Tg di martedì 28 aprile. Di fronte allo scontro andato in onda alla Camera per l’apposizione della fiducia da parte del governo sull’Italicum, i Tg manifestano atteggiamenti diversi: le parole dure e le contrapposizioni in Aula alla notizia della fiducia sono in apertura per Tg1, Tg3, TgLa7, Studio Aperto e Tg4, mentre su Tg5 ha preminenza il dramma in Nepal e su Tg2 l’ Italicum arriva addirittura dopo il sisma e 14 minuti di edizione, occupando per altro solo 6 minuti. Nel caso delle testate minori Mediaset l’occasione di mostrare il premier sotto attacco, accusato di essere un “miserabile” (insieme alla maggioranza del Pd) dai Cinque Stelle, un “fascista” da Brunetta e col contesto floreale dei crisantemi lanciati da Sel, è troppo ghiotta per non essere colta.

La tragedia in Nepal

La tragedia in Nepal

I Tg di lunedì 27 aprile. Le immagini devastanti e i numeri in inevitabile crescita delle vittime del terremoto con epicentro nell’area Kathmandu – stasera si parla di 6 mila morti - occupano la prima parte di tutte le edizioni di serata. Servizi spesso ed inevitabilmente in fotocopia, che rincorrono le scarse notizie sui dispersi italiani che potrebbero aumentare il numero delle 4 vittime già accertate. In proposito da segnalare il “coraggio” di Mentana che già nei titoli riprende il comunicato della Farnesina che parla di 40 concittadini di cui al momento non si hanno notizie dirette. Gli altri, con l’esclusione di Tg2 che “cita” il dato, sono meno allarmisti o, se vogliamo, più prudenti.

Roma, tra Washington e Bruxelles

Roma, tra Washington e Bruxelles

I Tg di venerdì 24 aprile. Molte testate aprono sugli arresti in Sardegna, Lombardia, Marche e Puglia che hanno scoperchiato una sorta di mini cupola terroristica che (sembra) abbia avuto intenzione di organizzare attentati anche in Vaticano, oltre che servire da base ad attentatori in medio oriente. Su Tg5 e Tg1 il ministro Alfano brinda all’efficacia dei nostri servizi e delle forze dell’ordine, e tutti riportano le biografie di alcune delle persone arrestate, compreso l’Imam di Bergamo. Tg1, in verità, mostra anche lo scetticismo di parenti e conoscenti di alcuni degli arrestati. Tg3 e TgLa7, a differenza degli altri, mettono la notizia e i servizi a mezza edizione e non sembrano considerarla centrale.

Renzi e l’amico Americano

Renzi e l’amico Americano

I Tg di venerdì 17 aprile. Che il clima intorno al premier non sia più quello di alcuni mesi fa già ieri lo manifestava la scarsa attenzione al viaggio di Renzi a Washington. L’incontro odierno e la successiva, lunga conferenza stampa congiunta, strappano l’apertura solo sulle testate Rai, mentre su La7 e Mediaset prevale il “Renzi nazionale”, ovvero quello delle presunte aperture alla minoranza interna ipotizzate nella conversazione riportata oggi da La Repubblica.

L’integralismo dei disperati e quello degli “integrati”

L’integralismo dei disperati e quello degli “integrati”

I Tg di giovedì 16 aprile. Lo spirito dei tempi conquista un altro palcoscenico. Quasi tutti i Tg aprono sulle notizie agghiaccianti della rissa omicida a bordo di uno dei barconi che dimostrano quanto Isis, ma più in generale la logica degli istinti più brutali ammantati o meno di venature religiose, segnino il momento drammatico che stiamo vivendo. Ovviamente l’informazione s’inalbera quando 12 disperati di religione cristiana vengono gettati in mare e uccisi da disperati centroafricani di fede islamica: ci mancherebbe altro!

Tg “felpati”

Tg “felpati”

I Tg di martedì 14 aprile - Tg1 e Tg5 aprono sulle migliaia di profughi raccolti negli ultimi giorni e sulle probabili 400 vittime dell’ennesimo barcone ribaltato a largo della Libia. Scene già viste, cui si aggiungono gli spari degli scafisti che “reclamano” la restituzione dei gommoni usati per trasportare merce umana. Già ieri Tg2 aveva aperto sull’intensificarsi dei viaggi della disperazione, assai lucrosi per i mercanti di morte, e questa sera anche le altre testate affrontano la nuova emergenza, che emergenza oramai non è più.

Tutti in fila sotto il palazzo

Tutti in fila sotto il palazzo

I Tg di venerdì 10 aprile. Solo TgLa7 rifiuta il must dell’apertura dedicata da tutti gli altri al Palazzo di Giustizia milanese, il giorno dopo la strage compiuta dall’imprenditore folle che ha fatto 3 vittime con la pistola “tranquillamente” introdotta nel Tribunale più importante d’Italia. A differenza di tanti altri “casi” di cronaca criminale che stimolano l’attenzione morbosa dei teleutenti, la strage di Milano non ha retroscena pruriginosi e aree insondate.

Giustizia e Vendetta

Giustizia e Vendetta

I Tg di giovedì 9 aprile – I 13 colpi sparati nelle aule e tra i corridoi del Tribunale di Milano picconano l’illusione che almeno nei santuari della Giustizia la sicurezza venga assicurata alle parti: magistrati, testimoni, avvocati e semplici cittadini. I Tg di serata appaiono un po’ tutti “clonati” e attaccati alle stesse fonti, ad analoghe e ripetitive testimonianze di persone che sono state investite dalla (lucida?) volontà omicida dell’imprenditore fallito che si è voluto vendicare.

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