Rom: giornalismo “impresentabile”

Rom: giornalismo “impresentabile”

I Tg di venerdì 29 maggio. Anche stasera nella nostra analisi partiamo dall’attenzione data alla vicenda dei rom assassini della periferia nord-est della Capitale. Mediaset “vira” subito sui campi nomadi dopo aver risolto il caso della lista della commissione bicamerale antimafia segnalando le polemiche nel Pd e nominando un “unico” presunto impresentabile, De Luca.

Scuola: dalle slide alla lavagna

Scuola: dalle slide alla lavagna

I Tg di mercoledì 13 maggio. Che la scuola rappresenti il fronte in cui il governo rischia se non una Caporetto, quanto meno un forte sbandamento, è confermato dall’impegno diretto che Renzi mette nella vicenda. Abbandonate le slide, il premier fa produrre un video in cui la protagonista è la vecchia lavagna; da un punto di vista comunicativo, un vero colpo di genio. Tutti i Tg riprendono la “lezione” di Renzi a colpi di gessetto e cancellino. Ma al di là del coup de téatre la disponibilità al confronto sembra reale, come testimonia una lunga intervista su Tg5 in cui Renzi dice esplicitamente che la scuola non è l’Italicum, e che nessuno ha in mente di porre la fiducia.

Pubblica amministrazione: tempi difficili tra costi e ricavi

Pubblica amministrazione: tempi difficili tra costi e ricavi

Nel nostro Paese si contano 58 impiegati nella Pubblica amministrazione ogni mille abitanti, ai livelli della Germania (54), in Svezia sono 135. L'Italia risulta l'unico paese in cui, negli ultimi dieci anni il numero dei dipendenti pubblici si è ridotto: meno 4,7%. Nel resto d'Europa, gli addetti nel pubblico impiego sono cresciuti, soprattutto in Irlanda e in Spagna dove si è registrato un aumento rispettivamente del 36,1% e del 29,6%.

Vagiti di Pil

Vagiti di Pil

I Tg di venerdì 27 febbraio. Il mondo è bello anche perché le linee editoriali dei Tg sono “varie”. Varie ma quantomeno simili, quando imparentate. Così Mediaset, nel giorno in cui lo spread valica in discesa quota 100 e l’Istat “vede” una crescita seppur minima del Pil dopo 15 trimestri negativi, si allinea nelle aperture sull’Isis e il pericolo attentati nel paese simbolo del cristianesimo e sede del papato.

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