I media e la “voce” dei disperati

I media e la “voce” dei disperati

Siamo di fronte ad un cambiamento di scenario: dopo mesi in cui il profugo, il così detto clandestino, è stato presentato da molte testate a stampa e anche televisive come il “portatore insano” di gravi problemi o presunti tali - per gli italiani, ora anche nei Tg (sostanzialmente tutti i Tg, anche quelli cha hanno fatto “campagna contro”) per la prima volta viene inquadrato il profugo come soggetto in drammatica difficoltà.

Tutta colpa di Marino

Tutta colpa di Marino

I Tg di venerdì 19 giugno – Come si fa a far finta di informare senza dire niente e, per soprammercato, dando a intendere l’esatto contrario della verità? Un esempio palmare lo abbiamo questa sera nei titoli e nei servizi sul Sindaco di Roma, colpito dalla nuova tegola dei rilievi del Tesoro sui circa 350 milioni di euro erogati ai dipendenti di Roma Capitale come premi di produzione ma, in realtà elargiti a pioggia e senza seguire la procedura corretta. Per i servizi dei Tg Mediaset saremmo di fronte al solito sindaco sciupone e inaffidabile, per il quale il riconoscimento della personale onestà appare quasi un’aggravante.

Quando le notizie “parlano da sole”

Quando le notizie “parlano da sole”

I Tg di giovedì 18 giugno – Le notizie, i fatti, questa sera sono tanti: il brivido Grecia, l’enciclica di Francesco, le frontiere (Tarvisio e Ventimiglia) collo d’imbuto dell’emergenza profughi, Marino che rilancia fino al 2023, De Luca proclamato Presidente e in attesa dell’imminente sospensione, il ventunenne bianco che in South Carolina entra in una chiesa metodista frequentata da gente di colore e spara uccidendo 9 persone solo “perché negre”, con Obama che autocriticamente afferma che “nei paesi più civili” il razzismo è bandito, e che gli Usa non sono in quel novero.

Immigrazione e solidarietà spontanea

Immigrazione e solidarietà spontanea

I Tg di martedì 16 giugno – Il braccio di ferro Italia-Ue sull’immigrazione, le pene di Renzi per l’esito dei ballottaggi, la Grecia che sembra allontanarsi dall’Europa: questi i temi che si dividono le aperture dei Tg di serata. Tg5 apre su quest’ultimo tema, segnalando una situazione cha appare irrecuperabile e che porterà con ogni probabilità ad un vertice straordinario domenica prossima a Bruxelles. TgLa7 sottolinea le parole durissime di Juncker contro Tsipras “racconta bugie al suo popolo..”), e di Tsipras contro l’FMI (è responsabile di politiche criminali ...). C’è solo da augurasi, che si possa immaginare la quiete dopo la tempesta.

Video-lottizzazione a destra?

Video-lottizzazione a destra?

I Tg di mercoledì 3 giugno. Rom e immigrati. La campagna delle regionali è finita ma l’inerzia di moto, con colonna sonora a base di slogan leghisti, continua a manifestarsi nell’informazione di serata, una parte della quale ha indossato e indossa le felpe di Salvini come se si trattasse di una linea griffata.

Europa: il cono d’ombra sul Mediterraneo

Europa: il cono d’ombra sul Mediterraneo

I Tg di martedì 26 maggio. Tg4 e TgLa7 condividono l’apertura sulle ombre e le contraddizioni della politica europea dell’immigrazione; gli “stili” sono diversi ma le preoccupazioni assai simili.

Ecoreati: l’ambientalismo batte un colpo

Ecoreati: l’ambientalismo batte un colpo

I Tg di martedì 19 maggio – Mentana dà in diretta la notizia del passaggio al Senato delle legge sugli ecoreati, che giunge dopo 18 anni di disattenzione e battaglie parlamentari. Tg1 fa in tempo a produrre un servizio che illustra le varie fattispecie di reati contro l’ambiente e le pene corrispettive. E’ uno dei pochi casi di approvazione di una legge di iniziativa parlamentare – come segnala TgLa7 - , di cui si “gloria” il Movimento Cinque Stelle, ma anche il Pd con il consueto tweet di Renzi.

Scuola: dalle slide alla lavagna

Scuola: dalle slide alla lavagna

I Tg di mercoledì 13 maggio. Che la scuola rappresenti il fronte in cui il governo rischia se non una Caporetto, quanto meno un forte sbandamento, è confermato dall’impegno diretto che Renzi mette nella vicenda. Abbandonate le slide, il premier fa produrre un video in cui la protagonista è la vecchia lavagna; da un punto di vista comunicativo, un vero colpo di genio. Tutti i Tg riprendono la “lezione” di Renzi a colpi di gessetto e cancellino. Ma al di là del coup de téatre la disponibilità al confronto sembra reale, come testimonia una lunga intervista su Tg5 in cui Renzi dice esplicitamente che la scuola non è l’Italicum, e che nessuno ha in mente di porre la fiducia.

Immigrazione. La voce dell’Europa

Immigrazione. La voce dell’Europa

I Tg di lunedì 11 maggio - Dopo la mozione italiana del 2007 sulla moratoria per la pena di morte all’Onu, oggi per la prima volta al Palazzo di Vetro si è risentita la voce dell’Europa, per bocca dell’italianissima Lady Pesc Federica Mogherini su un tema che interroga il mondo globalizzato. Scusate il nostro moto d’orgoglio, ma una volta tanto abbiamo fatto una bella figura. In primo luogo l’Europa della Merkel ha parlato “italiano”, anche se la Mogherini si esprime in inglese. Non sappiamo come finirà, perché le dinamiche nel Consiglio di sicurezza sono complesse e tutt’altro che lineari, e anche il percorso tutto europeo della condivisione del peso dell’accoglienza dei richiedenti asilo è irto di ostacoli.

Anticorruzione per il rotto della cuffia

Anticorruzione per il rotto della cuffia

La notizia di politica interna fondamentale è il passaggio al Senato della legge anticorruzione, che trova ampio spazio su Rai e La7 e, non casualmente, solo “briciole” su Mediaset. È Mentana che segnala come il passaggio stretto del voto segreto abbia dato un risultato alquanto risicato: solo 3 voti in più della maggioranza assoluta di Palazzo Madama.

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