Lo sport più bello del mondo

Lo sport più bello del mondo

I Tg di mercoledì 28 maggio. Tra le maggiori testate quelle Rai aprono sullo scandalo Fifa, Tg5 predilige gli interventi nella campagna elettorale – tentando di riprodurre il desueto scontro Forza Italia – Pd -, mentre TgLa7 predilige l’ennesimo caso di mala politica in Sicilia

Europa: il cono d’ombra sul Mediterraneo

Europa: il cono d’ombra sul Mediterraneo

I Tg di martedì 26 maggio. Tg4 e TgLa7 condividono l’apertura sulle ombre e le contraddizioni della politica europea dell’immigrazione; gli “stili” sono diversi ma le preoccupazioni assai simili.

Regionali 2015: -10 al voto

Regionali 2015: -10 al voto

I Tg di venerdì 22 maggio. Ad una settimana dalla chiusura della campagna elettorale per le regionali ancora una volta si conferma il vecchio adagio secondo cui di tutto si parla meno che dei problemi concreti e dei programmi dei vari candidati. Solo in Rai si “mima” una sorta d’informazione di servizio con la proposta dei “siparietti” con i diversi candidati nelle diverse regioni: memoria di una par condicio di cui nessuno parla più ma che, “teoricamente” è ancora legge dello stato. I dati recenti parlano di un Renzi che abbina palazzo Chigi e Nazareno assicurandosi una presenza top level nei Tg, ma con meno “alibi” Salvini lo segue dappresso.

Falso in bilancio: il ritorno del “caro estinto”

Falso in bilancio: il ritorno del “caro estinto”

I Tg di giovedì 21 maggio L’ok definitivo della nuova legge contro la corruzione è titolo e servizio per Tg1, Tg2, TgLa7, mentre Tg3 non fa in tempo a dare la notizia. Mentana segnala che il ritorno del falso in bilancio e l’aumento dei tempi di prescrizione erano attesi e invocati da anni, e che lo stesso si può dire di ciò che è avvenuto due giorni fa, ovvero il tardivo ingresso tra i reati penali di quelli contro l’ambiente: una “bella abbinata”.

La scuola sulla cresta dell’onda

La scuola sulla cresta dell’onda

I Tg di venerdì 15 maggio. Con un’unica eccezione – il Tg di Mentana - tutte le aperture sono per lo sparatore di Secondigliano che uccide il fratello e la cognata vicini di casa e altre due persone per una questione di filo dei panni stesi, oltre a ferirne 6 sparando dal balcone. La strage nella periferia napoletana rivive nei Tg miscelando colori, squarci e reazioni tipicamente partenopei con dinamiche tipiche della follia di tante storiacce nordamericane. I primi 5 articoli della buona scuola passati al voto della Camera, mentre a 100 metri di distanza - in Piazza del Pantheon - protestavano sindacati, opposizioni e minoranza Pd, riempiono la pagina di politica in tutte le edizioni.

Scuola: dalle slide alla lavagna

Scuola: dalle slide alla lavagna

I Tg di mercoledì 13 maggio. Che la scuola rappresenti il fronte in cui il governo rischia se non una Caporetto, quanto meno un forte sbandamento, è confermato dall’impegno diretto che Renzi mette nella vicenda. Abbandonate le slide, il premier fa produrre un video in cui la protagonista è la vecchia lavagna; da un punto di vista comunicativo, un vero colpo di genio. Tutti i Tg riprendono la “lezione” di Renzi a colpi di gessetto e cancellino. Ma al di là del coup de téatre la disponibilità al confronto sembra reale, come testimonia una lunga intervista su Tg5 in cui Renzi dice esplicitamente che la scuola non è l’Italicum, e che nessuno ha in mente di porre la fiducia.

Lo spartiacque dell’Italicum

Lo spartiacque dell’Italicum

I Tg di martedì 28 aprile. Di fronte allo scontro andato in onda alla Camera per l’apposizione della fiducia da parte del governo sull’Italicum, i Tg manifestano atteggiamenti diversi: le parole dure e le contrapposizioni in Aula alla notizia della fiducia sono in apertura per Tg1, Tg3, TgLa7, Studio Aperto e Tg4, mentre su Tg5 ha preminenza il dramma in Nepal e su Tg2 l’ Italicum arriva addirittura dopo il sisma e 14 minuti di edizione, occupando per altro solo 6 minuti. Nel caso delle testate minori Mediaset l’occasione di mostrare il premier sotto attacco, accusato di essere un “miserabile” (insieme alla maggioranza del Pd) dai Cinque Stelle, un “fascista” da Brunetta e col contesto floreale dei crisantemi lanciati da Sel, è troppo ghiotta per non essere colta.

A reti (quasi) unificate

A reti (quasi) unificate

La politica interna di certo non manca, ma i temi affrontati almeno stasera non riproducono il tradizionale “conflitto” di cui si è nutrita la Tv italiana, pubblica e commerciale, per lunghissimi anni.

Renzi e l’amico Americano

Renzi e l’amico Americano

I Tg di venerdì 17 aprile. Che il clima intorno al premier non sia più quello di alcuni mesi fa già ieri lo manifestava la scarsa attenzione al viaggio di Renzi a Washington. L’incontro odierno e la successiva, lunga conferenza stampa congiunta, strappano l’apertura solo sulle testate Rai, mentre su La7 e Mediaset prevale il “Renzi nazionale”, ovvero quello delle presunte aperture alla minoranza interna ipotizzate nella conversazione riportata oggi da La Repubblica.

Tempo da lupi

Tempo da lupi

Nessuna grande differenziazione nelle scalette e nelle impostazioni dei maggiori Tg, anche perché la gerarchia delle notizie si impone per tutti. Il “caso politico” delle ultime ore riguarda infatti il ministro Lupi, per gli “schizzi” che lo investono dall’inchiesta della magistratura fiorentina.

Pagina 13 di 14« Prima...1011121314