La scuola in piazza

La scuola in piazza

I Tg di martedì 5 maggio - La scuola conquista tutte le aperture per i cortei di protesta in 7 città e lo sciopero che dopo 7 anni ha visto sfilare insieme tutti i sindacati. Il governo risponde, direttamente con Renzi, che nessuno prima aveva aggiunto 3 miliardi al budget dell’istruzione. I Tg Mediaset parlano esplicitamente del premier come del destinatario di una protesta che parte da settori e cittadini storicamente vicini alla sinistra. Paradossalmente Tg 4 invita Del Debbio a commentare, e il commento è che a lui la “buona scuola” sostanzialmente piace e che i sindacati temono di perdere potere.

Tg investiti dal maltempo

Tg investiti dal maltempo

Il maltempo imperversa nel Paese e conquista ancora una volta le aperture ed ampio spazio su Mediaset, Tg1 e Tg2, mentre Tg3 e TgLa7 privilegiano rispettivamente l’attesa per i primi colpi di bazooka di Draghi e i dati di Frontex che – guardate un po’ – ci racconta che dalla quarta sponda attendono di raggiungere l’Europa tra mezzo milione e un milione di profughi. Il Ministro Gentiloni ha invitato a non fare allarmismi, ma le testate Mediaset sembrano piacevolmente cadute dalle nuvole e rilanciano l’allarme terrorismo, di cui per altro il responsabile di Frontex non ha dato alcuna conferma.

Roma, tra Washington e Bruxelles

Roma, tra Washington e Bruxelles

I Tg di venerdì 24 aprile. Molte testate aprono sugli arresti in Sardegna, Lombardia, Marche e Puglia che hanno scoperchiato una sorta di mini cupola terroristica che (sembra) abbia avuto intenzione di organizzare attentati anche in Vaticano, oltre che servire da base ad attentatori in medio oriente. Su Tg5 e Tg1 il ministro Alfano brinda all’efficacia dei nostri servizi e delle forze dell’ordine, e tutti riportano le biografie di alcune delle persone arrestate, compreso l’Imam di Bergamo. Tg1, in verità, mostra anche lo scetticismo di parenti e conoscenti di alcuni degli arrestati. Tg3 e TgLa7, a differenza degli altri, mettono la notizia e i servizi a mezza edizione e non sembrano considerarla centrale.

Eppur si muove!

Eppur si muove!

Qualcosa sembra muoversi sia in Italia che a Bruxelles, ma la direzione non è ancora ben definita. Partendo dall’Europa, la promessa della Commissione di un impegno reale sulle stragi nel Mediterraneo, nel giorno dell’ulteriore strage di 10 migranti e dei quasi mille salvati da Triton fa ipotizzare che a maggio qualcosa cambierà, mentre la consapevolezza che non si tratti di un “problema italiano” avanza, pur se lentamente.

Tanti numeri, grande confusione

Tanti numeri, grande confusione

I Tg di lunedì 2 marzo. I Tg di serata “si impiccano” sui dati 2014 della disoccupazione forniti dall’Istat, così come su quelli della pressione fiscale. Già è difficile orientarsi tra pochi decimali di percentuali in più in meno, ma se ci si mette l’approssimazione delle redazioni d’economia la frittata è fatta. Così nei titoli […]

Il binomio del profugo e del terrorista

Il binomio del profugo e del terrorista

Tg1 e Tg3 aprono sulla Grecia, mentre gli altri con la Libia e sulle preoccupazioni legate a possibili infiltrazioni terroristiche tra i disperati dei barconi.

Battaglia, caos, sdegno, rabbia…

Battaglia, caos, sdegno, rabbia…

I Tg di venerdì 13 febbraio – Questi alcuni dei sostantivi che campeggiano in apertura su tutti i Tg per descrivere ciò che è accaduto in nottata alla Camera dei Deputati, “antipasto” di una giornata che ha visto l’abbandono di tutte le opposizioni e la paradossale conferenza stampa congiunta di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e […]

Vagiti di Pil

Vagiti di Pil

I Tg di venerdì 27 febbraio. Il mondo è bello anche perché le linee editoriali dei Tg sono “varie”. Varie ma quantomeno simili, quando imparentate. Così Mediaset, nel giorno in cui lo spread valica in discesa quota 100 e l’Istat “vede” una crescita seppur minima del Pil dopo 15 trimestri negativi, si allinea nelle aperture sull’Isis e il pericolo attentati nel paese simbolo del cristianesimo e sede del papato.

Tutti in fila sotto il palazzo

Tutti in fila sotto il palazzo

I Tg di venerdì 10 aprile. Solo TgLa7 rifiuta il must dell’apertura dedicata da tutti gli altri al Palazzo di Giustizia milanese, il giorno dopo la strage compiuta dall’imprenditore folle che ha fatto 3 vittime con la pistola “tranquillamente” introdotta nel Tribunale più importante d’Italia. A differenza di tanti altri “casi” di cronaca criminale che stimolano l’attenzione morbosa dei teleutenti, la strage di Milano non ha retroscena pruriginosi e aree insondate.

Tempo da lupi

Tempo da lupi

Nessuna grande differenziazione nelle scalette e nelle impostazioni dei maggiori Tg, anche perché la gerarchia delle notizie si impone per tutti. Il “caso politico” delle ultime ore riguarda infatti il ministro Lupi, per gli “schizzi” che lo investono dall’inchiesta della magistratura fiorentina.

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