La scelta è obbligata: aperture sul Def presentato da Renzi e Padoan ( senza slides!) o, in alternativa, sulla condanna della Corte di Strasburgo all’Italia per tortura nel caso della “macelleria messicana” alla caserma Diaz di Genova, 14 anni fa.

Tra Genova e DEF

di Alberto Baldazzi
7 aprile 2015

I Tg di martedì 7 aprile – La scelta è obbligata: aperture sul Def presentato da Renzi e Padoan ( senza slides!) o, in alternativa, sulla condanna della Corte di Strasburgo all’Italia per tortura nel caso della “macelleria messicana” alla caserma Diaz di Genova, 14 anni fa. Verdetto atteso, ma l’enfasi maggiore sul comportamento inqualificabile delle forze dell’ordine al G8 del 2001 è su Mediaset, con Tg5 che dedica addirittura la copertina, oltre ad ampi servizi. Il tutto non indenne da qualche contraddizione e molta confusione tra un servizio e l’altro, ma va notato che 2 o 3 lustri fa i Tg “di famiglia” avevano atteggiamenti e approcci diversi, visto che eravamo sotto il governo Berlusconi.

Passando al Def (apertura per Tg La7 E Tg1), su Tg4 “esplode” lo scetticismo: meno tasse? Ma va! Sugli altri molto rispetto istituzionale, ma anche doveroso spazio alle opposizioni e ai sindaci che contestano numeri e strategie. La critica più dura viene però da Fassina che (su Tg1) afferma che la politica economica del (suo?) governo è completamente sbagliata. Nella presentazione di Renzi mancano le slides, ma non le consuete battute.
La lotta all’ultimo sangue tra Fitto e cerchio magico è molto presente su Rai e La7, totalmente assente su Mediaset, ma questa non è una novità. Mentana nel titolo arriva a suggerire che Fitto “spinga” per farsi cacciare. L’arrivo domani alla Camera dell’Italicum ripropone il consueto balletto all’interno del Pd, ma questa è storia ormai vecchia; solo le battute finali sono ancora state scritte.

Complimenti a TgLa7, e spieghiamo subito perché. Tra sabato e oggi Il Fatto Quotidiano e La Repubblica hanno parlato di nomi vicino a Renzi che emergono, seppure in maniera “soft” dall’indagine napoletana sulla CPL Concordia. Nessun Tg, escluso quello di Mentana, se ne accorge o ha il coraggio di occuparsene. Tgla7, che certo non è “nemico giurato” del governo Renzi, lo mette nei titoli, seppure con la massima cautela.

Le psicosi sono contagiose. Visti i drammatici fatti del volo Germanwings, nessun Tg resiste alla tentazione di “pompare” la notizia del pilota Alitalia che ha sparato dei colpi contro un muro (senza colpire nessuno) durante un litigio familiare. Fatto grave, ma poco significativo per un Tg nazionale, se non fosse che proprio quel pilota ha comandato il volo di linea che portò un Mattarella appena eletto nella sua Palermo, con tanto di foto a cura dell’ufficio stampa Alitalia. Il pilota è stato sospeso, ma noi (che non dirigiamo nessun Tg) ce la saremmo cavata con una breve da studio.

Dati auditel dei Tg di lunedì 6 aprile 2015
Tg1 – ore 13:30 3.231.000, 22,99% ore 20:00 5.274.000, 23,92%.
Tg2 – ore 13:00 2.461.000, 17,71% ore 20:30 1.965.000, 8,17%.
Tg3 – ore 14:30 1.618.000, 12,64% ore 19:00 1.811.000, 10,44%.
Tg5 – ore 13:00 2.689.000, 19,30% ore 20:00 4.141.000, 18,51%.
Studio Aperto – ore 12:25 1.795.000, 14,20% ore 18:30 1.007.000, 6,91%.
Tg4 – ore 11:30 593.000, 6,12% ore 18:55 926.000, 5,52%.
Tg La7 – ore 13:30 448.000, 3,19% ore 20:00 1.037.000, 4,65%.
Fonte:www.tvblog.it