Un altro colpo al cuore di Parigi

di Alberto Baldazzi
21 aprile 2017

I Tg di venerdì 21 aprile 2017 – Aperture bloccate sul nuovo attacco nella tarda serata di ieri al centro di Parigi. I servizi dipingono la figura dell’attentatore, un cittadino francese 39enne radicalizzato e già noto alle forze dell’ordine, che sparando tra gli Champs Elysee ha ucciso un altro giovane uomo, un poliziotto 38enne che aveva prestato servizio durante l’attentato del Bataclan. Ma “lupo solitario” o soldato agli ordini dell’Isis, quello che importa è che la Francia è rimasta di nuovo traumatizzata a 60 ore dal voto, e pervasa dall’angoscia degli attacchi terroristici. I dubbi e lo sconcerto per le falle nella sicurezza figurano maggiormente sui Tg Mediaset minori, mentre le testate Rai e Tg5, che intervista l’analista Colombani, s’interrogano sugli effetti che si avranno sulla prima tornata delle Presidenziali, con la Le Pen che cerca di cavalcare la paura annunciando la chiusura delle frontiere. Per Tg La7 è invece più probabile che la sparatoria parigina avvantaggi gli altri candidati più tranquillizzanti, spingendo un maggior numero di francesi al voto.

L’attentato a Parigi ritorna anche nelle dichiarazioni del presidente Gentiloni, in visita in Canada, che insieme a Trudeau di fronte delle dichiarazioni di chiusura della Le Pen invita a non confondere immigrazione e terrorismo. Sempre sull’attentato si esprime lo stesso Trump, che invece si attende un miglior risultato per la candidata dell’estrema destra.

Schiacciata dai fatti di Parigi, la politica riaffiora solo nei titoli di Tg La7, che ritorna sull’ennesimo bisticcio Pd-M5S, con il movimento che denuncia un tentativo di indebolimento di Cantone. Ampio spazio, anche sui Tg Rai, ma non su quelli Mediaset, alle manovre dei governatori di destra delle regioni del nord, che annunciano la data per il doppio referendum consultivo mirante all’ottenimento di maggiore autonomia rispetto al governo centrale.

Spazio fin dai titoli, e servizi per tutti, alla vicenda del giornalista Del Grande trattenuto da dodici giorni in Turchia, e che oggi è stato visitato dal nostro vice console. Mentana definisce “illegale” il fatto che non sia ancora stata resa nota l’imputazione per la quale il nostro connazionale è stato fermato, precisando poi che in Turchia la legalità è un’altra, quella di Erdogan.

Per la cronaca, titoli per tutti sulla tragedia siciliana della Targa Florio, costata la vita ad un pilota ed un commissario di gara. I Tg Mediaset ci portano stasera in Serbia per intervistare i familiari del celeberrimo Igor, ancora fuggiasco nel ferrarese.

Tg La7 è la sola a titolare sulla crisi in Venezuela, dove prosegue la repressione violenta, in un paese sempre più alla fame e con un dittatore sempre più isolato.

Da segnalare, sul tema dei migranti, l’interesse di Tg4 all’attività di una onlus maltese gestita dai coniugi Catrambone, “rea” di aver salvato in 3 anni oltre 33 mila migranti. Il servizio, che ricalca un odierno articolo dell’ “amico” Belpietro, rilancia i dubbi del Procuratore capo di Catania Zuccaro sull’origine dei fondi che le consentono queste operazioni umanitarie. Nella stessa giornata, sulle stesse tematiche, Pd ed M5S si sono scontrati, con Gentiloni che è dovuto intervenire, (ripreso dal Tg3) ricordando che bisogna evitare di “stendere ombre sulle associazioni umanitarie”, ma di tutto ciò non c’è traccia nel servizio. Se il tema è interessante, è l’esecuzione a mostrarsi carente: il Tg di Mario Giordano se la cava con il ricorso a commenti musicali ansiogeni e accostamenti suggestivi (“signori dei profughi” e “servizio taxi”), trasferendo al pubblico un giudizio preconfezionato. Giornalismo o speculazione?