Economia

Le mani digitali dell’Italia. Il genio manifatturiero alla prova del 4.0

L’Italia resta la quarta potenza mondiale per esportazioni, ma il suo vantaggio competitivo, il sapere artigianale tramandato nelle botteghe, è oggi minacciato dalla possibilità di digitalizzare ciò che finora sembrava non replicabile. Mentre i grandi gruppi del lusso investono già in gemelli digitali e Intelligenza Artificiale, l’Italia resta indietro su questo fronte, pur mostrando segnali incoraggianti in settori come il mobile, dove il design è diventato processo digitale senza perdere identità. Il vero ostacolo è la diffusione: un tessuto fatto soprattutto di piccole imprese artigiane, che faticano a investire nel digitale e a formare le competenze necessarie.

Oltre il costo della vecchiaia, la silver economy tra mercato e valore umano

L’invecchiamento della popolazione italiana non è solo un dato demografico, ma un indicatore di nuove tendenze e necessità del mercato che trovano forma nella silver economy, ovvero tutti i settori che si muovono intorno alla terza età, e alle esigenze ad essa legate. Si va dall’assistenza medica ai prodotti finanziari, al turismo alla tecnologia, alla silver economy abitativa per adeguare anche il mercato immobiliare alle esigenze degli over 65. La silver economy attraversa quasi tutti i settori e dà già lavoro in Italia a circa 4,6 milioni di persone, mentre i consumi degli over 65 valgono circa 200 miliardi di euro l’anno.

L’acqua torna a casa. Le nuove spinte verso la gestione pubblica del servizio idrico

L’Italia si colloca al terzo posto in Europa per disponibilità di acqua dolce, ma le perdite nella distribuzione sono mediamente pari al 42% del volume immesso, e il livello di investimenti in infrastrutture idriche disegna un Paese a tre velocità, con il Mezzogiorno in coda. Nel giugno 2011 gli italiani votarono compatti per togliere l’acqua dalla logica del mercato, ma i governi successivi reintrodussero per vie traverse gli stessi meccanismi cancellati dal voto. Fuori dal rumore delle battaglie politiche nazionali, esistono tuttavia esperienze consolidate, come a Milano o in Puglia, che dimostrano come la gestione pubblica sia praticabile.

Istituzioni

Il Piano Casa è legge: previsti oltre 100 mila appartamenti

Il Piano Casa è legge: lo scopo del provvedimento è rendere disponibili oltre 100 mila appartamenti per sopperire alla grave carenza abitativa che contraddistingue i tempi. Sono tre i capisaldi su cui poggia l’impianto normativo: innanzitutto il recupero di circa 60 mila alloggi di edilizia pubblica da riconvertire, con 970 milioni di euro di investimenti; l’individuazione di una fascia di utenti ai quali non spettano gli alloggi di edilizia popolare ma sono in difficoltà abitativa e infine, il rilancio su larga scala dell’edilizia privata che consenta un’ampia disponibilità di alloggi a prezzi calmierati attraverso la realizzazione di progetti urbanistici misti.

Reati stradali in Italia: evoluzione normativa e analisi statistica

Nel 2025 la Polizia Stradale ha ritirate 63.537 patenti e decurtato 2.794.271 punti in totale, mentre il costo sociale dell’incidentalità stradale corrisponde quasi l’1% del Pil. La riforma del Codice della strada ha delineato un micro-sistema punitivo differenziato, imperniato su circostanze aggravanti specifiche legate allo stato di ebbrezza alcolica, all’alterazione da stupefacenti e alla violazione delle norme sulla circolazione, ma all’inasprimento della cornice normativa non corrisponde ancora un miglioramento degli indicatori sui sinistri stradali.

Seguire il metodo Delors per la difesa Ue, una proposta-progetto dalla società civile

L’ultimo incontro del Laboratorio Europa dell’Eurispes ha proposto di applicare il “metodo Delors” del 1988 al dibattito sulla difesa europea, affidando a un comitato di esperti il compito di definire tappe certe per una strategia ispirata ai valori europei. Lo scopo è innanzitutto quello di superare l’immobilismo decisionale attraverso una cooperazione rafforzata tra un nucleo ristretto di Stati, inserendo l’Ucraina al centro di una nuova architettura basata sulla collaborazione e lo scambio di esperienze. Al centro del dibattito vi è anche il superamento della frammentazione industriale dell’Ue in àmbito tecnologico e militare.

Società

Cosa mangiano gli italiani: abitudini alimentari, integratori e fonti di informazione nutrizionale

Il Rapporto Italia 2026 dell'Eurispes offre un quadro aggiornato e articolato delle abitudini alimentari degli italiani. Quasi tre quarti della popolazione acquista mix di frutta secca e semi, mentre quote analoghe ricorrono a cibi confezionati e ultraprocessati e a bevande gassate o energy drink. Gli integratori alimentari e i prodotti high protein sono diffusi rispettivamente tra il 62% e il 57% degli italiani. Le differenze generazionali sono nette: i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni mostrano la maggiore esposizione ai cibi ultraprocessati, agli alimenti proteici e ai prodotti a base di cannabis. Sul fronte dell'orientamento nutrizionale, meno di quattro italiani su dieci si affidano a figure professionali qualificate, mentre una quota rilevante ricorre a Social media, influencer del fitness o al consiglio informale di amici e parenti. Un dato che solleva interrogativi profondi sulla qualità dell'informazione nutrizionale circolante e sui suoi effetti sulla salute pubblica.

L’Intelligenza artificiale nella vita degli italiani: tra praticità, lavoro e fiducia ancora limitata

L’Intelligenza artificiale è ormai diffusa nella vita quotidiana degli italiani, soprattutto per usi pratici: la ricerca di informazioni (81,3%), il lavoro o studio (60,5%) e lo svago (54%) sono le funzioni più comuni, mentre il sostegno emotivo resta marginale (21,8%). Tra le attività concrete prevalgono la creazione di testi (70%), le traduzioni (63,8%) e i calcoli (57,9%), mentre l’uso strutturato per il lavoro quotidiano è ancora limitato (17,9%). I giovani tra i 18 e i 24 anni risultano gli utilizzatori più intensivi e trasversali, sia per lavoro che per svago. Sull’impatto futuro dell’IA nel lavoro, le opinioni sono divise, senza una netta polarizzazione, con differenze marcate tra fasce d'età.

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