Economia

La lunga marcia della Cina: da fabbrica del mondo a laboratorio automatizzato ad alto valore

Il XV Piano quinquennale cinese (2026-2030) segna il passaggio definitivo da fabbrica del mondo a leader dell’automazione, integrando capillarmente l’IA nella manifattura avanzata. Pechino mira a una crescita qualitativa basata su robotica e tecnologie di frontiera grazie alla concentrazione di risorse in veri e propri hub regionali, che mettono a stretto contatto capitali, ricerca, risorse industriali e logistica. Parallelamente, la strategia cinese prevede il rafforzamento della sicurezza energetica e un progressivo allontanamento commerciale dagli Usa, in favore dei mercati del Sud globale e dell’Eurasia.

Il caso Khaby Lame: le nuove frontiere giuridiche dell’identità digitale

Il caso Khaby Lame e La trasformazione dell’identità digitale in asset economico. La cessione dell'identità digitale come asset finanziario apre questioni che toccano simultaneamente il diritto della personalità, il diritto societario, la protezione dei dati, il diritto d'autore, il diritto antitrust e, in ultima analisi, la stessa nozione di dignità umana nell'economia algoritmica.

Taiwan: la sottile linea rossa della geopolitica mondiale

Taiwan è il punto di frizione più sensibile tra Cina e Stati Uniti, dove si intrecciano sicurezza, tecnologia e catene globali del valore. L’isola è centrale per i semiconduttori e per l’equilibrio strategico nel Pacifico. La competizione non è solo militare: si gioca soprattutto su industria, risorse e controllo delle filiere tecnologiche.

Istituzioni

Presentata la relazione sull’attività della Corte Costituzionale relativa all’anno 2025

La Corte Costituzionale ha assunto un ruolo sempre più incisivo negli anni, rendendosi interprete di radicali cambiamenti nella società e nell’ordinamento giuridico. Nella relazione sull’attività della Corte Costituzionale relativa all’anno 2025, emerge soprattutto la funzione decisionale in merito a questioni di respiro sociale ed etico come la procreazione medicamenti assistita e il fine vita, questioni sulle quali la politica non si è espressa in modo chiaro e univoco e nelle quali è intervenuta la decisione della Corte.

BRICS Plus: tra ambizioni globali e fratture interne

I BRICS oggi si configurano non come un blocco anti-occidentale, ma come una convergenza di Stati con interessi eterogenei ma capaci di cooperazione operativa e proposte alternative in termini di economia globale. Si individuano al loro interno tre cluster, con indirizzi e obiettivi differenti in politica estera ed economia, ma la frammentazione interna non impedisce la capacità di convergere su progetti concreti, come nel caso della Nuova Banca di Sviluppo (NDB), con oltre 30 miliardi di dollari di progetti approvati e rating AAA. Le presidenze BRICS di Brasile nel 2025 e India nel 2026 evidenziano tali aspetti di eterogeneità e pragmatismo del multilateralismo BRICS.

Il bilanciamento tra diritto all’oblio e diritto di cronaca

Il diritto all’oblio richiede un costante bilanciamento con il diritto alla cronaca, laddove la deindicizzazione dai motori di ricerca è uno strumento di tutela come la cancellazione dagli archivi storici, che vanno aggiornati con l’esito dei processi. La giurisprudenza stabilisce che il diritto all’aggiornamento sorge solo dopo una sentenza definitiva e non durante il procedimento penale in corso, mentre i gestori dei motori di ricerca sono responsabili civilmente se, dopo una segnalazione documentata, non rimuovono i link in tempi ragionevoli, causando e prolungando i tempi di un danno reputazionale.

Società

Il paradosso di Helsinki e la crisi del multilateralismo europeo: dalla norma alla forza, dal welfare al warfare

In un sistema internazionale sempre più basato sul multilateralismo, la geoeconomia e i rapporti di forza stanno trasformando la competizione per risorse e tecnologia in un nuovo motore dei conflitti. L’Europa, priva di una visione politica unitaria, scivola pericolosamente dal modello di welfare a quello di warfare, ovvero un modello di riarmo che mette in primo piano la sicurezza e normalizza culturalmente lo stato di guerra. Ma è proprio questo paradosso della sicurezza ad alimentare una spirale di instabilità globale in cui la corsa agli armamenti riduce i margini della diplomazia e della legalità internazionale.

Gabriella De Vito e le forme del silenzio, una mostra a Padova

“Le forme del silenzio” è la mostra di Gabriella de Vito, ospitata a Padova presso la Sala della Gran Guardia dall’1 al 26 Aprile 2026. I fiori, soggetto protagonista delle tele della pittrice, sono simboli della fragilità e della caducità dell’esistenza, e come la pipa di Magritte, esistono prima dell’interpretazione pittorica.

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Società Benefit, competitività e sostenibilità al servizio della crescita

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