Economia

In Italia solo una famiglia su quattro riesce a risparmiare, l’affitto la voce più critica

Solo il 24,4% delle famiglie italiane riesce a risparmiare, laddove l’affitto resta la voce più critica dei bilanci domestici, seguito dalle utenze e dalla rata del mutuo. Il 62,1% delle famiglie arriva a fine mese con fatica e un terzo deve intaccare i risparmi accumulati. Se alcuni indicatori storici, come il ricorso ai risparmi e la sostenibilità del mutuo, migliorano nel tempo, la capacità di arrivare serenamente a fine mese torna invece a peggiorare. In un caso su dieci le difficoltà economiche portano a scelte drastiche: tornare a vivere nella casa della famiglia d’origine o dei suoceri.

Più di un italiano su cinque chiede un prestito, ma per un terzo serve a pagare vecchi debiti

Nell’ultimo anno, il 22,1% degli italiani ha richiesto un prestito bancario, soprattutto tra le coppie con figli e monogenitoriali. Se l’acquisto della casa resta la motivazione principale (46,3%), quasi un prestito su tre serve invece a pagare debiti già accumulati, segnale di un sovraindebitamento diffuso. Emergono anche nuove abitudini di gestione del risparmio, dai consigli di influencer online alle criptovalute, sebbene risultino ancora minoritarie. Il quadro è aggravato da una forte sfiducia sociale e istituzionale: l’82,2% degli italiani ritiene che i cittadini non siano adeguatamente sostenuti dalle Istituzioni in caso di difficoltà economica.

Rapporto OsMed 2025 dell’AIFA: la spesa farmaceutica italiana sale a 39,3 miliardi

L’AIFA ha pubblicato il Rapporto OsMed 2025 sull’uso dei farmaci in Italia: la spesa farmaceutica complessiva sale a 39,3 miliardi di euro (+6%), con la componente pubblica che assorbe il 72,2% del totale. Cresce in modo marcato la spesa a carico dei cittadini, trainata dagli acquisti privati di farmaci come tirzepatide e semaglutide. Il report fotografa anche l’uso dei farmaci per fasce d’età, le differenze regionali nella compartecipazione alla spesa e il primato italiano nei biosimilari, offrendo uno spaccato completo dell’assistenza farmaceutica pubblica e privata nel Paese.

Istituzioni

Riforma della Corte dei conti: il Cdm approva lo schema di decreto attuativo della legge 1/2026

Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo attuativo della legge 7 gennaio 2026, n. 1, sulla riforma della responsabilità amministrativo-contabile. Il provvedimento ridisegna l’organizzazione della Corte dei conti per rafforzare l’unitarietà tra funzioni di controllo e funzioni giurisdizionali.

L’Italia vista dalla Cina. Riflessioni in occasione della presentazione del Libro Blu 2026

In occasione della presentazione a Pechino della settima edizione del Rapporto annuale sullo sviluppo dell’Italia – curato dall’Accademia cinese delle Scienze sociali in collaborazione con l’Eurispes –, esperti cinesi e italiani si sono confrontati sullo stato delle relazioni bilaterali tra i due paesi. Tra i temi al centro del dibattito: la stabilità del Governo Meloni, il ruolo strategico della diplomazia culturale, la tenuta dell’Italia di fronte alle tensioni geopolitiche globali, i solidi interscambi commerciali (76 miliardi di dollari nel 2025) e le prospettive di cooperazione sino-italiana in Africa, tra Piano Mattei e Belt and Road Initiative.

La burocratizzazione digitale del cittadino

La digitalizzazione ha spostato online gran parte della burocrazia italiana, ma il risparmio di tempo e denaro per lo Stato si è tradotto in un carico di lavoro nuovo, gratuito e spesso frustrante per i cittadini, chiamati a svolgere da soli compiti un tempo affidati a personale retribuito e formato. Se per molti la Rete può effettivamente semplificare la gestione di orari e spostamenti, per gli anziani e per chi ha scarse competenze digitali il passaggio, tuttavia, rischia di trasformarsi in un’esclusione vera e propria, senza sportelli fisici a cui rivolgersi né un adeguato accompagnamento nella transizione.

Società

Vegetariani e vegani in Italia: numeri, motivazioni e percezione sociale. I dati del 2026

Nel 2026 l’8,5% degli italiani si dichiara vegetariano o vegano, un dato che negli ultimi dieci anni ha visto la componente vegana quintuplicarsi. Le motivazioni di questa scelta si sono progressivamente spostate dalla curiosità individuale a una riflessione più articolata su etica, ambiente e sostenibilità delle filiere alimentari. L’indagine Eurispes mostra anche un’opinione pubblica in prevalenza favorevole, sebbene permangano pregiudizi legati a moda, fanatismo e presunti rischi per la salute, più diffusi tra gli over 64.

I costi nascosti della cura e il difficile riconoscimento dei caregivers familiari

In Italia sono 12,3 milioni gli adulti che assistono gratuitamente familiari anziani, disabili o non autosufficienti, mentre la spesa pubblica per le cure di lungo termine è in calo. Il peso ricade in gran parte sulle donne, che svolgono il 71% del lavoro di cura non retribuito, e coinvolge anche centinaia di migliaia di giovani under 25, con conseguenze rilevanti sulla loro salute mentale. Dopo pressioni dell’Onu e della Corte di giustizia Ue, il ddl “Locatelli” definisce per la prima volta quattro profili di caregiver, ma le associazioni denunciano requisiti troppo stringenti e fondi programmati insufficienti. Restano irrisolti i problemi legati ad un sistema di welfare che continua a poggiare sulla disponibilità gratuita delle famiglie, in un contesto demografico che ne moltiplica il carico.

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