L'opinione

Effetto Trump

136

I Tg di lunedì 29 maggio – Terminato il G7, molte testate tornano fin dai titoli ai rapporti tesi tra Stati Uniti e Germania sui temi del clima e sul protezionismo. Ampio spazio di riflessione su Tg5, che vi apre dedica la copertina, e Tg3 che a commento delle “scioccanti” dichiarazioni della Cancelliera Merkel (“non ci possiamo fidare degli Usa”) interpella l’ex premier Prodi, per il quale la “violenza del distacco da e di Trump è inattesa, ma potrebbe resuscitare patriottismo europeo”. Ma l’onda lunga del primo incontro europeo di Trump in qualche misura prende anche Tg2, che forse non casualmente apre sul centenario della nascita di un altro Presidente, J.F. Kennedy, quasi a contrapporre le “sue” aperture alle chiusure di Trump. Minor spazio, ma comunque accettabile attenzione,per l’incontro tra Putin ed il neopresidente francese Macron (titolo Tg1 e TgLa7), che ha visto quest’ultimo criticare il nuovo Zar per le violazione dei diritti umani in Cecenia e per le intromissioni russe nella campagna presidenziale francese. Sembra, insomma, che abbia ragione Prodi: rinascita di un orgoglio europeo?

Dopo giornate di politica latitante in prima serata, l’accordo PD-M5S che segna l’accelerazione sulla legge elettorale, con la scelta di un proporzionale alla tedesca, risulta primo titolo per Tg1, Tg3 e Tg La7, secondo per Tg4 e Tg5. Se in anni passato è stata la nostra economia ad arrancare dietro lo spread e il differenziale tra il costo del nostro debito e quello tedesco, a suscitare tensioni tra le forze politiche è ora un altro elemento “teutonico”: la soglia di sbarramento “tedesca” al 5%, uno scoglio insormontabile per i piccoli partiti, tra cui quello di Alfano. Tg La7 indaga i più vari scenari, dedicando nel complesso tre titoli più il sondaggio agli effetti che questi imminenti accordi potrebbero generare. Per il Tg di Mentana l’ipotesi di elezioni in autunno è così sicura che proporre in un titolo la data più “papabile”, domenica 22 ottobre.

Sempre per la politica, l’annuncio di Gentiloni di un piano quindicennale di investimenti infrastrutturali da 47 miliardi di euro è presente e alto nei titoli dei Tg Rai, ma nel complesso non riscuote grande interessa. Anche la “manovrina” passata in Commissione riceve appena menzione nei servizi (titolo Tg3), e neanche figura sui Tg Mediaset. A tenere banco, su Mediaset e non solo, i nuovi guai di Gianfranco Fini, a cui sono state sequestrate due polizze vita del valore o di 1 milione di euro nell’ambito dell’inchiesta sul riciclaggio di fondi da parte di suoi familiari (titoli anche per La7 e, Tg3.

Per l’economia, le dichiarazioni di Draghi sono alte per Tg2 ed i Tg delle 20, anche se il loro significato reale sarà risultato chiaro solamente agli “addetti”.

Sul tema dell’immigrazione, diverse testate riprendono i numeri degli sbarchi nelle ultime 48 ore, affiancate dalla denuncia di Bruxelles che accusa la maggior parte dei paesi europei di non adempiere ai propri doveri comunitari, lasciandoci la quasi totalità degli oneri dell’accoglienza. Tg3 propone un interessante servizio sulle falle della rete dell’accoglienza, consultando il sindaco di Prato Matteo Biffoni che di spende per l’accoglienza diffusa. Occorre soffermarci sul trattamento offerto da Tg4 ai temi dell’immigrazione. Stasera il Tg di Mario Giordano ha “dato i numeri”, parlando in conduzione di “10 mila arrivi in 48 ore” (sono stati 3.800), di cui “5 mila solo nei giorni del G7”, per “un raddoppio” rispetto all’anno scorso (l’aumento è, in realtà, del +34%). Ma c’è di più: nel giorno in cui il Parlamento Europeo si dimostra solidale al nostro Paese, per Tg4 invece “l’Europa bacchetta NOI per i mancati trasferimenti di minori fuori dall’Italia”. In un mondo in cui le fake news sono rampanti, queste “distrazioni” – che, ci auguriamo, siano state tali, – risultano ancora più gravi, e svilenti nei confronti di un pubblico inevitabilmente confuso e angosciato.

Altre opinioni dell'Autore
Metafore per l'Italia

Una raccomandazione: amare l’Italia

«Amare il Paese significa considerarlo non un territorio proprio ma la casa di tutti».
di Gian Maria Fara
Diritti umani

“Sono troppi”: pregiudizi e stereotipi della narrazione anti-Rom

In Italia persiste una forte stigmatizzazione nei riguardi delle varie comunità Rom. In molti ritengono che i Rom sarebbero tra i 500.000 e più di 2 milioni, quando secondo le stime più accreditate sarebbero tra i 150 e i 170.000.
di Marco Omizzolo
Fisco

Privacy e riciclaggio: “Lei non sa chi sono io o, almeno, non dovrebbe”

Il caso del compagno di Casalino deve portare ad una riflessione sull’applicazione delle norme antiriciclaggio e sul diritto alla privacy. Qual è il giusto confine?
di Giuseppe Miceli*
Cultura

Le mafie, tra realtà e rappresentazione (prima parte)

Col mutare dei linguaggi e delle tendenze anche il racconto della mafia è profondamente cambiato nel corso degli anni. Adesso si sono affermate sempre più le storie nelle quali i protagonisti sono i criminali, anziché coloro che li perseguono.
di Raffaella Saso
Economia

L’Europa del post-pandemia al Forum Economico 2020 di Krynica

Sarà il futuro dell’Europa nell’era del Coronavirus il tema centrale della prossima edizione del Forum Economico di Krynica.
di redazione
Criminalità e contrasto

Il crimine organizzato colombiano e i nuovi rapporti con la ’Ndrangheta: Europa nel mirino

Una delle più recenti evoluzioni del crimine organizzato colombiano è il passaggio da una struttura di vertice e unitaria a un’altra sempre verticistica ma disarticolata. Come sta diversificando il suo portafoglio criminale e quali sono i suoi rapporti con le mafie italiane?
di Vincenzo Musacchio
Criminalità e contrasto

Criminalità, l’evoluzione del potere mafioso. I risultati della Relazione DIA 2° semestre 2019

Il quadro della criminalità organizzata italiana e straniera, i suoi settori di interesse, le proiezioni internazionali, l’evoluzione organizzativa, i collegamenti con poteri occulti e terrorismo. Vincenzo Macrì analizza la relazione della Dia del secondo semestre 2019, che anticipa anche lo scenario criminale creatosi in Italia per effetto della pandemia da Covid-19 nel primo semestre del 2020.
di Vincenzo Macrì
Economia

Crisi da Coronavirus, economia mondiale giù del 5% nel 2020. Italia tra i paesi più in difficoltà

Secondo stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), la crisi della pandemia dovrebbe avere un impatto sulla crescita dell’economia mondiale pari a -4,9% nel 2020. Se il contesto generale e le incertezze rispecchiano una situazione comune a tutti gli attori mondiali, esistono tuttavia differenze sostanziali tra le singole economie e l’Italia sarebbe uno dei paesi maggiormente in difficoltà.
di Ludovico Semeraro
Società

Coronavirus e diritti: tutelare gli interessi della collettività o garantire i diritti fondamentali dei singoli?

La crisi innestata dall’epidemia di Covid e dalle scelte fatte per combatterla, ha prodotto una forte pressione sulla protezione dei diritti umani. In un clima di chiusura generalizzata dei confini nazionali, numerosi giuristi e diversi sociologi hanno analizzato gli effetti che tutto questo ha prodotto sul complesso dei diritti umani e sul loro godimento diretto.
di Marco Omizzolo
Video

Non è più un lusso. Intervista a Martin Elsner, Rocco Forte Hotels

il turismo di lusso – solitamente immune a cali di profitto – ha registrato numerose cancellazioni e perdite dovute al periodo di lockdown che ha interessato tutto il mondo. Come si è riorganizzato questo settore?
di Emilio Albertario