I Tg dal 20 al 24 novembre 2017

26 ottobre – La settimana dell’informazione appena trascorsa è stata segnata da una bilanciata presenza di politica (40) ed esteri (38), con la cronaca che comunque primeggia, raccogliendo quasi 1/4 delle titolazioni. Una cronaca “ingrossata” anche da alcuni fatti della politica, tra cui le indagini per riciclaggio sul neoeletto deputato regionale Luigi Genovese (4 titoli tra giovedì e venerdì) e quelle sul sindaco Pd di Mantova (2 titoli venerdì). Le edizioni degli ultimi giorni sono state inoltre interessate da un’attenzione crescente al fenomeno della violenza contro le donne, in vista della giornata mondiale di sabato 26 novembre, cui Tg2 ha dedicato diversi servizi ed buona parte dell’edizione di venerdì, chiamando in studio la Presidentessa della Camera Laura Boldrini.

Per la politica a tenere banco è stata la mediazione tentata (e fallita) tra Presidenza del Consiglio e i sindacati sul tema dell’età pensionabile: 11 titoli da lunedì a giovedì, tra cui l’apertura del Tg1 di martedì. La rottura tra i sindacati, che ha portato la Cgil a indire per il 2 dicembre una mobilitazione, è ripresa dalle testate di martedì senza che vengano espressi particolari giudizi.

Resta alta l’attenzione ai movimenti interni alla sinistra (11 titoli), con MPD che a più riprese rifiuta l’alleanza elettorale col Pd, schierandosi apertamente da martedì con la Cgil. In parallelo, Berlusconi continua a tener viva la sua presenza nell’informazione di serata, con la discussione alla Corte di Strasburgo (8 titoli, di cui le aperture di Studio Aperto e Tg4 di mercoledì) della sentenza che, in base alla legge Severino, lo ha fatto decadere da senatore e lo ha reso incandidabile.

Per gli esteri, la settimana si è aperta con la grande “beffa” dell’Agenzia Europea del Farmaco, che ha visto Milano, data per lunghi giorni come la città favorita per l’assegnazione della nuova sede dell’Ema (come titolato La7 la scorsa settimana), perdere “al sorteggio” con la città di Amsterdam: titolo per tutti lunedì, con Tg5 che dedica la copertina alla nuova “batosta per l’orgoglio nazionale”, parlando letteralmente di “destino cinico e baro”; ripreso in più edizioni il disappunto del governatore Maroni, che addita la responsabilità al “paradigma di un Europa che non sa decidere”. Tg La7, sempre lunedì, propone nei titoli una sconfitta se possibile più clamorosa, quella della Germania che non è riuscita nemmeno a qualificarsi al “ballottaggio” per farsi assegnare l’agenzia bancaria europea. Mentana propone inoltre l’analisi più accurata sulla difficoltà della Merkel nella formazione del governo, segnalando venerdì gli sviluppi che vedono Schultz “cedere” all’ipotesi di grande coalizione.

Il terribile attentato in Sinai con il primo bilancio provvisorio di 235 vittime ha monopolizzato le aperture delle testate di venerdì; Tg2 chiama ad intervenire il giornalista Alberto Negri, interrogandolo sulle nuove strategie del Daesh dopo la perdita dei suoi territori.
Attenzione diffusa nel corso della settimana anche alla scomparsa del sottomarino con a bordo un equipaggio di 44 persone a largo dell’Argentina (6 titoli), che risulterebbe essere affondato a causa di un’esplosione a bordo.

La condanna all’ergastolo per Ratko Mladic, ex generale dell’esercito serbo-bosniaco riconosciuto responsabile di crimini contro l’umanità nel corso del conflitto in Jugoslavia, figura nei Tg Rai ed in quelli delle 20 di mercoledì.

I festeggiamenti tra le strade di Harare, capitale dello Zimbabwe, a seguito delle dimissione del 93enne presidente/dittatore Mugabe figurano nelle edizioni di martedì (2 titoli), mentre sempre martedì soltanto Tg3 continua a tornare sull’esodo dei Rojingya.

Per la cronaca, i Tg Mediaset minori ci propongono copiose coperture di vari fatti di sangue. L’omicidio di una donna anziana avvenuto giovedì mattina in un parco pubblico milanese suscita grande inquietudine nelle testate di giovedì, con titolo anche per Tg La7. Da segnalare l’attenzione del Tg5 che alla cronaca degli eventi accompagna qualche riflessione, proponendo mercoledì una copertina dedicata al fenomeno delle babygang e giovedì l’apertura sul nuovo caso di maestre violente sui bambini di un asilo di Vercelli, ripreso fin dai titoli dagli altri Tg Mediaset con buone coperture. Tg1, Tg3 (apertura) e Tg5 titolano venerdì su un agguato notturno ad una pizzeria di ostia che lascia presumere l’inizio di una faida mafiosa coinvolgente i clan Spada e Faciani.

Tra le varie ed eventuali proponiamo:

il servizio di Tg La7 di giovedì che segnala come “secondo l’Agenzia delle Entrate, c’è addirittura un 28% dei contribuenti che non rientrano nei criteri di regolarità previsti dal fisco e non si adeguano neppure dopo le contestazioni”.
Il servizio di Tg3 di mercoledì su un’inchiesta palermitana che ha portato a 27 arresti e che ha svelato diversi meccanismi interni che stanno dietro alla “elezione” di nuovi boss. Sempre il Tg di Mazzà ha seguito lunedì le proteste di piazza degli studenti di un liceo di Avellino, rimasto troppo a lungo sotto sequestro per inagibilità legata a ragioni di sicurezza non risolte.
L’attenzione dei Tg Mediaset di martedì alle frane sulla statale calabrese 106 ionica (titolo per Tg5), che secondo il Codacons sarebbe costata, a causa di lunghi ritardi, ben 30 mila euro al metro quadro.

Luca Baldazzi

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