L'opinione

Tar – “Carta Costituzionale e carta bollata”

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I Tg di mercoledì 5 ottobre – Riprendiamo nel nostro titolo quello con cui Mentana introduce la “battaglia sul testo” (Tg4) del quesito referendario, con il ricorso al Tar da parte di M5S e SI. La notizia s’impone sulle edizioni serali (apertura per i TG Rai e La7, secondo titolo per Tg5); sempre il Tg di Mentana inquadra il paradosso di M5S, che in opposizione ad un quesito referendario giudicato uno “spot” per il governo, produce un’esposto che non avrà esiti concreti (data la correttezza formale del quesito) che si risolverà necessariamente in un altro “spot”, questa volta per il “no”. Grande spazio in casa Rai alle risposte di Renzi, così come alla caotica situazione capitolina del Movimento, con Tg3 che prospetta un passo indietro della Muraro. Facendo un passo indietro, Tg4 e Tg La7 riprendono, con diversi accenti critici, la presa di posizione per il “si”di Benigni sul quesito referendario.

Apertura per Studio Aperto sulla “paura che torna a Bruxelles” a seguito dell’accoltellamento di due poliziotti e di un allarme bomba poi rientrato. La minaccia del terrorismo resta “alta” su Tg4 (che tuttavia le dedica solo 40 secondi), mentre da Tg3 e da Tg1 viene proposta con le dovute cautele.

La “notizia del giorno” viene però da Londra: l’inizio della separazione tra i lavoratori buoni, quelli britannici, e quelli “cattivi”, ovvero stranieri. Questa paradossale intuizione è stata espressa dalla premier britannica, che così merita un titolo sui Tg Rai, Tg5 e Tg La7. La febbre da Brexit sembra dunque colpire il governo britannico, che propone di andare contro le leggi della UE – di cui la Gran Bretagna fa ancora trattino, la libertà di movimento – che è un must delle politiche liberali – ed il buon senso. La schedatura dei lavoratori stranieri imposta alle aziende  britanniche probabilmente si risolverà in un nulla di fatto, ma testimonia come i muri e la xenofobia siano virus sempre più diffusi in Europa.

Lontana dai titoli ma presente nelle scalette, si mantiene viva l’attenzione per le operazioni di soccorso della nostra marina nel Canale di Sicilia, che nelle ultime ore hanno salvato oltre 11.000 migranti. Buono il servizio del Tg1 che segue l’attività dei soccorritori, mentre Tg3 e Tg La7 ci presentano il portoghese Antonio Guterres, ex alto commissario per i rifugiati UE che si accinge a succedere a Ban Ki Moon come Segretario delle Nazioni Unite.

Anche stasera tanta cronaca nera nei Tg, con titoli per 5 testate su 7 (ma non su Tg3 e Tg La7). Tg4 apre sulla “liberazione”/scombero da parte di alcuni cittadini ferraresi di un palazzo occupato da anni (2 servizi con inviato), a cui seguito approfondimenti da realtà degradate a Milano e nel centro di Roma. La cattura del boss latitante della ndrangheta Pelle viene ripresa da tutte le testate, con Studio Aperto che offre un riepilogo delle catture più illustri degli ultimi anni.

Le apprensioni per l’uragano Matthew che, investita Haiti, si prepara ad abbattersi su Cuba e le coste statunitensi, prende il posto degli aggiornamenti sulle Presidenziali USA, salvo su Tg5 che affronta entrambi i temi.

Segnaliamo stasera l’attenzione del Tg3 ai nuovi esuberi (2.500) a cui si prepara l’agenzia di callcenter Almaviva, mentre Tg La7 propone un’interessante approfondimento sulla situazione di Montepaschi.

In conclusione, segnaliamo la copertina del Tg5 dedicata alla lettera aperta alla ministra della salute Lorenzin da parte del figlio di un 74enne malato di cancro che è morto al San Camillo di Roma dopo 2 giorni di “degenza in corsia”, durante i quali sarebbe stato abbandonato a se stesso (spazio nei titoli per Tg1 e Mediaset).

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