L'opinione

Ubiquità

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I Tg di giovedì 1 dicembre – Come aveva facilmente pronosticato Mentana, quando il gioco si fa duro, ovvero negli ultimi giorni di campagna referendaria, sono i big i più presenti e i più “ricercati”, anche perché questo mette serenità nelle direzioni delle testate rispetto alla par condicio. Renzi da sempre, Berlusconi nelle ultime settimane e Grillo con le sue modalità: questa la sequenza obbligata che per chi come noi segue in diretta tutte le elezioni di serata, produce un paradossale effetto ottico quasi allucinatorio, dovuto alla compresenza negli stessi attimi delle stesse personalità su tanti schermi diversi. Modalità diverse, dicevamo: Renzi che tweetta o si agita sul palco, Berlusconi paciosamente seduta su apposita sedia in stile, Grillo che non accatta confronti politici e non parla con i giornalisti, ma grida sul web o dai finestrini delle auto con cui sta facendo il giro a supporto del No. Questo è accaduto all’ennesima potenza anche stasera, dando luogo all’allucinazione dell’ubiquità.

Ricercare in filigrana oltre le immagini dei big reali contenuti, è impresa vana, se ad esempio la “notizia” di giornata è la ventilata denuncia di M5s contro Renzi per il reato di “abuso della credulità popolare” – che in realtà è passibile solo di una contravvenzione – in merito alla vicenda del facsimile della possibile scheda elettorale per il Senato dopo la vittoria dl sì. La querelle è ripresa da tutti, ma con un tono cosi “notarile” che siamo certi che i teleutenti non avranno capito niente. Solo TgLa7 si prende la briga di tentare, almeno, di spiegare l’oggetto del contendere, producendo un servizio tutt’altro che inutile. Su Tg2, Tg1 e TgLa7 spazio all’altra polemica di giornata, quella che investe il giudice Caruso che ha paragonato i fautori del sì ai repubblichini di Salò, e che per questo è sotto inchiesta presso il Csm.

A cercare con il lumicino “notizie notizie”, i dati odierni dell’Istat non sono clamorosi, ma il traguardo del pil 2016 verso l’1% e la leggera discesa della disoccupazione un minimo scaldano. Da segnalare che Tg5, “l’anima renziana di Mediaset” secondo Berlusconi, mette l’Istat in apertura.

Le aperture di molte testate sono sull’incendio della raffineria Eni vicino Padova (apertura per Tg1 e Tg2).

Per la cronaca dobbiamo attenderci che l’inchiesta sugli “amanti diabolici” dell’ospedale di Saronno darà sempre più presente nell’informazione mainstream. Anche stasera se ne occupano tutti, tanto più che le nuove intercettazioni attesterebbero una sostanziale connivenza di elementi della struttura sanitaria. Questo nuovo caso non toglie però spazio alle evegreen, con Tg4 che si collega in diretta con la madre della bimba precipitata a Chiavano per farle commentare un disegnino fatto dal principale sospettato.

Per gli esteri nelle edizioni delle 20 e in apertura su Tg2 la “bomba” della decisione di Hollande di non ricandidarsi all’Eliseo nella prossima primavera, esplosa in un intervento in diretta sulle tv francesi intorno alle 20,15. TgLa 7 ci ricorda che domenica 4 dicembre si voterà anche in Austria per il ballottaggio delle presidenziali tra il leader dei verdi e quello dell’estrema destra xenofoba che vorrebbe reintrodurre anche la pena di morte.

Spazio su tutti alla giornata mondiale di lotta all’aids, tanto più nel giorno che vede l’arrivo in farmacia del test fai da te.

Chiudiamo segnalando il buon servizio del Tg2 che ricorda la “concessione” del voto alle donne 70 anni fa: un passaggio decisivo per il difficile processo di emancipazione dell’altra metà del cielo.

Alberto Baldazzi

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