Detenuti nelle carceri italiane, il differimento della pena per le situazioni di vulnerabilità
L’allarmante tasso di suicidi nelle carceri italiane è la manifestazione estrema di un sistema in crisi che spesso si innesta in situazioni di vulnerabilità. L’ordinanza n.636/2026 del Tribunale di Sorveglianza di Firenze solleva una questione di legittimità costituzionale in merito al sovraffollamento e alle condizioni detentive inumane nelle carceri. Il giudice propone di estendere il differimento facoltativo della pena come extrema ratio per tutelare la dignità umana dei detenuti. La questione richiama il monito della Corte Costituzionale dopo la sentenza Torreggiani, che pone l’accento sull’inerzia legislativa.
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