Lavoro

Trattativa Governo-Sindacati, Bombardieri (Uil): “Italia senza politica industriale”

1557

Salario minimo, Tav, “Sbloccacantieri”, autonomia differenziata: via alla trattativa tra Governo e sindacati Cgil, Cisl e Uil. Ma intanto il settore degli edili è in piazza per lo sciopero nazionale. Facciamo il punto con Pierpaolo Bombardieri, Segretario generale aggiunto Uil.

Pierpaolo Bombardieri, all’indomani del primo vero confronto tra il Governo e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, che da tempo invocavano un incontro con l’Esecutivo, tracciamo un primo bilancio. Com’è andata, secondo lei? Ci sono i presupposti per un dialogo sui temi caldi?
L’incontro con il vicepremier e Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, di martedì è stato un incontro positivo: direi una risposta alla manifestazione organizzata lo scorso 9 febbraio a San Giovanni, che ha convinto il Governo ad aprire un confronto serio con le organizzazioni sindacali. L’incontro si è articolato sulla discussione di alcuni temi di prospettiva, sui quale il Governo si è impegnato ad avviare un confronto, a partire dal salario minimo, sul quale si aprirà un tavolo tecnico in previsione del decreto sul lavoro che andrà in discussione in Aula la prossima settimana. Restano aperti una serie di temi che appartengono alla piattaforma sindacale e sui quali si avvieranno una serie di tavoli tecnici: “quota 100”, lo sviluppo sostenibile, le politiche industriali, nuovi posti di lavoro, l’autonomia differenziata.

Senta, ma non è un po’ tardivo questo incontro? Non sarebbe stato meglio confrontarsi prima di mettere in campo soluzioni, dalla Manovra di Bilancio alla Tav, allo “Sbloccacantieri”?
Il fatto che finora non ci sia stato un confronto ha, infatti, provocato la manifestazione del 9 di febbraio. Oserei dire che la “piazza” ha convinto anche “Rousseau” al fatto che il confronto sia più utile dello scontro. Immagino che abbiano preso atto: sul salario minino, ad esempio, senza un confronto con le parti sociali, il rischio di fare danni da parte del Governo è elevatissimo.

Veniamo, allora, alla proposta del Governo sul “salario minino”. Non esistono già i contratti nazionali che regolano i rapporti di lavoro tra datore e dipendente?
Intanto, definiamo l’ambito: il salario minimo interesserebbe il 13% della forza lavoro in Italia, ovvero coloro che non sono coperti da un contratto nazionale (l’87% è coperto da contratti). Il Ministro del Lavoro Di Maio, durante il nostro incontro, ha affermato di voler ragionare sul salario minimo facendo riferimento ai contratti nazionali e, quindi, trovare una soluzione per chi non vi rientra. Bisogna fare molta attenzione perché il salario minimo definito per legge non tiene conto del fatto che il contratto nazionale prevede malattie, ferie, copertura assicurativa, diritti. Invece, il salario minimo questi aspetti non li prevede. Il rischio, quindi, è che molte aziende abbandonino il contratto nazionale per utilizzare il salario minimo.

Sciopero nazionale del settore edile, venerdì in piazza del Popolo per una grande manifestazione: possiamo dare qualche numero per quantificare l’emergenza?
La crisi che sta attraversando, tutt’oggi, il settore ha causato una riduzione del 60% delle attività e quindi dei lavoratori, negli ultimi due/tre anni.

A proposito di crisi degli investimenti e della necessità di grandi opere per fare ripartire il Paese: qual è la vostra posizione sulla Tav?
La nostra posizione sulla Tav è chiara: bisogna farla, è un’opera che va compiuta assolutamente, perché non è con il blocco delle opere finanziate che si risolvono i problemi di altra natura. La sfida è coniugare lo sviluppo con la salvaguardia del territorio: pur prevedendo una rivisitazione dell’opera, siamo assolutamente favorevoli. A proposito, sabato prossimo saremo a Ravenna per una manifestazione nella quale imprenditori e Istituzioni richiederanno la ripresa dell’attività delle trivelle per l’estrazione del gas.

Siamo alla vigilia della visita del Presidente cinese in Italia, Xi Jinping: qual è la vostra posizione in merito ad un possibile accordo tra Italia e Cina sulla nuova Via della Seta?
Il dato vero è che noi dovremmo scegliere quali sono gli asset strategici della nostra politica industriale: il rischio che altri paesi riescano ad occupare spazi che noi lasciamo vuoti, è molto elevato. Sicuramente è positiva l’occasione di dialogare con la Cina ma è necessario prima definire quali sono gli spazi e gli àmbiti della nostra politica industriale. Quello che ci sembra mancare è proprio lo scenario generale nel quale l’Italia si muove.

Quindi un eventuale accordo è prematuro?
Direi di sì.

Nel Rapporto Italia 2019 dell’Eurispes, è stato evidenziato un calo del consenso, da parte degli italiani, nei confronti dei sindacati. Il grado di fiducia è sceso dal 40,2% del 2018 al 37,9%. Come si spiega questo dato?
Mi permetto di registrare una notizia: il nostro sindacato, la Uil, è l’unico che nel corso degli ultimi anni ha registrato un aumento di consensi e di voti. Noi siamo l’unica sigla sindacale che ha aumentato gli iscritti e i consensi durante le elezioni all’interno delle aziende. Certo, non siamo infallibili, qualche errore lo abbiamo fatto: forse, siamo stati percepiti troppo vicini o troppo simili alla politica, ma è una strada che, in realtà, non ci appartiene. Teniamo conto del fatto che abbiamo attraversato un periodo di profonda crisi, durante il quale il sindacato è stato costretto a un’azione “in difesa” e “di difesa”, soprattutto dei posti di lavoro; questo clima può aver inciso sulla valutazione che l’Eurispes ha registrato.

Ultime notizie
Recensioni

La dittatura del terzo like. Il dibattito politico è sostituito dai post

Siamo dominati dalla dittatura del like, nella quale l’importante è il consenso della massa informe che agisce sui social; nella quale la politica dimentica il senso stesso del suo essere, rimanendo comodamente immobile innanzi ai post, ai like, all’ignoranza.
di Ilaria Tirelli
Il punto

Uno Stato da ri-costituire

La frattura tra Sistema e Paese che abbiamo segnalato nei precedenti Rapporti stenta a ricomporsi; anzi, si è allargata nel corso dei...
di Gian Maria Fara
Diritti umani

Decreto sicurezza, senegalese e cieco discriminato “per legge”. I nuovi esclusi

Senegalese, povero e cieco: accolto e tutelato per motivi umanitari fino ad ora dallo Stato italiano, adesso sarà abbandonato a se stesso grazie al decreto sicurezza. Sono migliaia le donne e gli uomini che come Hamed sono precipitati nella precarietà e nell’isolamento.
di Marco Omizzolo
Informazione

Dal politichese agli slogan di odio e rabbia. Ecco come oggi parla la politica

Come si è trasformato il linguaggio della politica? Dal “tanto qui è tutto un magna magna” all’invito ad abbassare i toni, dal “vaffa” grillino, all’“aiutiamoli a casa loro”, dai “nuovi barbari” al “buonismo”: il pamphlet di Ettore Maria Colombo "Piove governo ladro", propone un dizionario sui modi di dire della politica.
di Alfonso Lo Sardo
Politica

Blocco prescrizione e lodo Conte bis. Macrì: “Macchinoso e di dubbia costituzionalità”

Sui problemi posti dal blocco della prescrizione al momento della pronuncia della sentenza di primo grado (blocco sul quale ho espresso la...
di Vincenzo Macrì
Sicurezza

Rapporto Italia 2020, Gen.Governale (DIA): “Centrato il problema della crisi delle classi dirigenti”

Gen. Giuseppe Governale, 32esima edizione del Rapporto Italia dell’Eurispes: quali sono state le sue impressioni ascoltando le parole del Presidente, Gian Maria...
di redazione
Sicurezza

Gdf, Gen. Ricozzi: “Dare sicurezza significa anche essere percepiti come forza di sicurezza”

Gen. Carlo Ricozzi, come sempre, anche quest’anno il Rapporto Italia dell’Eurispes ha sondato la fiducia degli italiani nei confronti delle Forze di...
di Valentina Renzopaoli
Attualità

Coronavirus, la Cina pubblica il report verità per annientare le fake news

Coronavirus: un recente studio tenta di fare il punto sull’attuale situazione in Cina, per dimostrare la validità delle misure messe in pratica dal governo cinese.
di Ludovico Semerari
Ambiente

Rifiuti in Campania: aumenta la spesa pubblica, impenna la raccolta differenziata

Come emerso dal nostro ultimo Rapporto Italia, presentato lo scorso 30 gennaio alla Sapienza Università di Roma, lo Stato italiano, nel periodo...
di Marco Ascione
Mezzogiorno

Rapporto Italia 2020, Caligiuri: “Colpiscono dati che smentiscono fake news su immigrazione e Sud”

Professor Caligiuri, qual è stata la sua impressione dopo aver ascoltato le parole del Presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, che ha illustrato...
di Valentina Renzopaoli