Istituzioni

Il Piano Casa è legge: previsti oltre 100 mila appartamenti

Il Piano Casa è legge: lo scopo del provvedimento è rendere disponibili oltre 100 mila appartamenti per sopperire alla grave carenza abitativa che contraddistingue i tempi. Sono tre i capisaldi su cui poggia l’impianto normativo: innanzitutto il recupero di circa 60 mila alloggi di edilizia pubblica da riconvertire, con 970 milioni di euro di investimenti; l’individuazione di una fascia di utenti ai quali non spettano gli alloggi di edilizia popolare ma sono in difficoltà abitativa e infine, il rilancio su larga scala dell’edilizia privata che consenta un’ampia disponibilità di alloggi a prezzi calmierati attraverso la realizzazione di progetti urbanistici misti.

Reati stradali in Italia: evoluzione normativa e analisi statistica

Nel 2025 la Polizia Stradale ha ritirate 63.537 patenti e decurtato 2.794.271 punti in totale, mentre il costo sociale dell’incidentalità stradale corrisponde quasi l’1% del Pil. La riforma del Codice della strada ha delineato un micro-sistema punitivo differenziato, imperniato su circostanze aggravanti specifiche legate allo stato di ebbrezza alcolica, all’alterazione da stupefacenti e alla violazione delle norme sulla circolazione, ma all’inasprimento della cornice normativa non corrisponde ancora un miglioramento degli indicatori sui sinistri stradali.

Seguire il metodo Delors per la difesa Ue, una proposta-progetto dalla società civile

L’ultimo incontro del Laboratorio Europa dell’Eurispes ha proposto di applicare il “metodo Delors” del 1988 al dibattito sulla difesa europea, affidando a un comitato di esperti il compito di definire tappe certe per una strategia ispirata ai valori europei. Lo scopo è innanzitutto quello di superare l’immobilismo decisionale attraverso una cooperazione rafforzata tra un nucleo ristretto di Stati, inserendo l’Ucraina al centro di una nuova architettura basata sulla collaborazione e lo scambio di esperienze. Al centro del dibattito vi è anche il superamento della frammentazione industriale dell’Ue in àmbito tecnologico e militare.

Trust e responsabilità penale: la segregazione patrimoniale tra autonomia privata e tutela degli interessi pubblici

A oltre trent’anni dall’ingresso del trust nell’ordinamento italiano, il dibattito giuridico sembra aver definitivamente superato la fase in cui l’attenzione era concentrata sulla compatibilità dell’istituto con le categorie tradizionali del diritto civile: oggi il confronto si sviluppa soprattutto sul terreno dell’utilizzo concreto del trust e dei suoi possibili riflessi in àmbito penalistico. La giurisprudenza più recente mostra un orientamento sempre più attento alla sostanza economica delle operazioni, privilegiando l’analisi della funzione e della reale disponibilità dei beni. In questo contesto, il trust emerge come un osservatorio privilegiato per comprendere il difficile equilibrio tra libertà di organizzazione patrimoniale ed esigenze di tutela dell’interesse pubblico.

Il contratto collettivo degli statali e un primo approccio alla regolamentazione in àmbito lavorativo dell’utilizzo dell’IA

Il rinnovo contrattuale degli statali per il triennio 2025-2027 contiene importanti modifiche in merito sia a questioni salariali che di vigenza contrattuale, abbandonando la prassi che vedeva rinnovare i contratti abbondantemente dopo la scadenza del periodo di vigenza. Le novità più importanti, però, riguardano l’utilizzo dell’IA nel pubblico impiego, che obbligano le amministrazioni ad organizzare adeguati percorsi formativi sull’utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale al fine di garantire un uso consapevole, responsabile, sicuro e trasparente.

Contrasto al crimine digitale, la partita si gioca sulla velocità

Velocity gap è il termine coniato dall’Europol per descrivere la velocità di adattamento criminale e il divario rispetto alla capacità di risposta delle istituzioni di contrasto. La sfida di domani non sarà inseguire ogni singola innovazione criminale, ma ridurre proprio il divario di velocità tra chi attacca e chi deve proteggere cittadini, imprese e istituzioni. In questa prospettiva, per governare il cybercrime sarà necessario agire sull’intero ecosistema dei crimini digitali, che passa attraverso tecnologie, piattaforme, pagamenti, telecomunicazioni, cooperazione giudiziaria, competenze investigative e consapevolezza degli utenti.

Varato il Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031

È stato adottato il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2026-2031 per favorire l’armonizzazione delle legislazioni statale e regionali, nonché il perseguimento di posizioni unitarie e il conseguimento di obiettivi comuni. Le aree di intervento prioritario per la salute pubblica sono 7 e riguardano malattie croniche non trasmissibili; dipendenze e problemi correlati; incidenti stradali e domestici; salute, sicurezza e benessere dei lavoratori; ambiente, clima e salute; malattie infettive prioritarie; sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria.

La recidiva in Italia, il sistema penitenziario non riesce a perseguire la sua funzione rieducativa

Esiste una correlazione significativa tra accesso al lavoro in carcere e riduzione della recidiva: favorire il reinserimento lavorativo dei detenuti abbasserebbe la possibilità di reiterare il reato dal 70% al 2%, soprattutto per i reati contro il patrimonio e le violazioni della legge sulla droga, che più risentono dell’assenza di opportunità lavorative e di percorsi di reinserimento. Il sovraffollamento incide sulla recidiva perché comprime gli spazi umani, materiali e organizzativi per le attività trattamentali, la formazione e il lavoro. In Italia il tasso di affollamento effettivo nelle carceri è del 138%, mentre il 68,4% di chi non ha svolto alcuna attività lavorativa durante la detenzione torna a delinquere.

Fede e ragione devono allearsi per governare lo sviluppo dell’IA

La Prima Enciclica di Papa Leone Magnifica Humanitas apre il sipario su un grande tema del nostro tempo: l’IA. La Chiesa come istituzione universale e agenzia di senso si impegna a cogliere la fragilità dell’individuo di fronte alla potenza della tecnoscienza, preoccupandosi del suo destino. Il documento prospetta l’esigenza di un dialogo aperto alle ragioni dell’altro e invita a praticare un’etica della responsabilità collettiva guardando l’attualità, entrando nella storia per guidare le scelte strategiche alla luce di una “magnifica umanità” portatrice di un capitale fatto di pensiero riflessivo, creatività, capacità di dare un senso alle cose.

Decreto Sicurezza e rimpatri volontari. Quali sono i numeri dei rimpatri in Europa?

Il rimpatrio volontario è una misura che offre ai cittadini dei paesi terzi l’opportunità di fare ritorno in patria attraverso un progetto individuale comprensivo di assistenza logistica e finanziaria al viaggio e accompagnamento al reinserimento sociale nel paese di origine. Il DL Sicurezza 2026 prevede un bonus di 615 € per gli avvocati che assistono gli stranieri nel rimpatrio volontario assistito, una misura che ha destato le reazioni delle Associazioni di rappresentanza dell’Avvocatura e della Magistratura in quanto viene considerata lesiva del diritto di difesa effettiva dell’individuo.

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