Il vero elemento di innovazione e di rivoluzione del Codice dei contratti, il principio del risultato, la giurisprudenza ne sta delineando la portata e gli ambiti di applicazione
La sentenza del Consiglio di Stato n.8428 del 30 ottobre 2025 fa luce su alcuni aspetti di particolare interesse e che generano tensioni e preoccupazioni in chi viene, anche suo malgrado, chiamato a far parte di una Commissione per l’assegnazione di un appalto pubblico.
Le linee guida della cybersicurezza europea nella fase di piena implementazione della Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2) prevedono obblighi di governance, gestione del rischio, protezione della supply chain e meccanismi di incident reporting. Le norme sono determinate in forza dell’evoluzione del panorama delle minacce e dell’esposizione delle amministrazioni pubbliche a queste ultime.
La prima legge emanata nel 2026 incide in maniera significativa sui poteri di intervento della Corte dei conti, attenuando inoltre alcuni profili della responsabilità erariale dei dipendenti della pubblica amministrazione, dei manager pubblici e degli amministratori politici degli enti pubblici e territoriali.
La sinergia tra compliance aziendale e le misure di prevenzione patrimoniale rappresenta una tutela sia della legalità che del tessuto imprenditoriale e produttivo del Paese.
La responsabilità amministrativa da reato non è un vincolo da rispettare, ma un’occasione per implementare una governance preventiva che riduca sin dall’origine la probabilità di esposizione patrimoniale e di danno reputazionale.
Nel recente schema di disegno di legge costituzionale avente ad oggetto “Disposizioni in materia di Roma capitale” viene riconosciuta alla città eterna una speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, nei limiti stabiliti dalla Costituzione.
La pena naturale è il tentativo di equilibrare la giustizia penale con la sofferenza di chi ha causato un danno a sé stesso prima ancora che alla vittima, ma sfugge ai criteri di prevedibilità e calcolabilità del diritto: è etica, soggettiva, difficile da delimitare.
Grazie all'iniziativa adottata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri (con la direttiva del 23 ottobre 2023) volta a deflazionare il contenzioso attraverso un costante e ampio confronto tra le amministrazioni dello Stato (cioè i Ministeri) e le Regioni, si è registrata nel 2024 una tendenza ad un rallentamento del contenzioso stesso.
La creazione del reato di femminicidio, frutto di reazioni emotive a casi di cronaca, ha un’alta valenza simbolica o politica, ma scarsa efficacia concreta nella repressione del fenomeno.