Sagnet spiega che il caporalato non cede nonostante leggi più severe, indagini e mobilitazioni: non siamo solo di fronte ad un fenomeno criminale, ma un sistema economico che si alimenta della vulnerabilità dei lavoratori migranti e della pressione al ribasso sui prezzi lungo l'intera filiera agroalimentare. Un sistema sostenuto anche dalla mancanza di trasporti e alloggi adeguati, e soprattutto l'irregolarità giuridica di migliaia di lavoratori.
Nascita della Politica Agricola Comune
La Politica Agricola Comune (PAC) nasce nel 1962, è una delle politiche più longeve e rilevanti dell’Unione europea. Dopo la Seconda guerra mondiale, il settore agricolo nell’economia europea post bellica, era infatti caratterizzato da...
Il settore vinicolo in Italia influisce dell’1,1% sul Pil e dà lavoro a circa 303mila persone. La sua produzione annua si aggira intorno ai 45,2 miliardi di euro e ha un valore aggiunto di 17,4 miliardi di euro....
Nell’intervista realizzata per il magazine dell’Eurispes al Prof. Giuseppino Santoianni, Presidente AIC (Associazione Italiana Coltivatori), emergono i temi sui quali si gioca il futuro del settore agricolo: PAC, accordo Ue-Mercosur e tutela degli agricoltori europei, giovani imprenditori agricoli e necessità di snellire la burocrazia, che risulta particolarmente gravosa per le imprese agricole italiane.
Il cambiamento climatico sta avendo un impatto profondo su molti settori agricoli, e la viticoltura non fa eccezione. La soluzione sarebbe quella di coltivare diverse tipologie di uva, che nel gergo vengono denominate “cultivar”: questo processo aumenterebbe la biodiversità di viti, aiutando a mantenere le attuali zone di coltivazione.
Il cambiamento climatico non è più una proiezione futura, ma una realtà già attuale e quantificabile. Dalla rivoluzione industriale ad oggi, l’impatto dell’uomo sul clima è cresciuto in modo costante con conseguenze spesso irreversibili. L’aumento delle emissioni di...
Il caporalato sembra essere un fenomeno legato più che al lavoro agricolo, alla stessa filiera del settore agroalimentare, alla GDO e ai bassi stipendi dei consumatori, come spiega il Prof. Fabio Berti.
Le previsioni agricole globali indicano uno spostamento dei consumi di carne, latticini e cereali dai paesi Ocse alle economie emergenti, mentre nei paesi ad alto reddito si è osservata una maggiore attenzione verso alimenti biologici e prodotti sostenibili. Le variabili climatiche e geopolitiche influenzeranno invece prezzi e reperibilità dei prodotti agricoli.
In agricoltura, per innovare c’è bisogno di immaginare come vorremmo che fosse il nostro Paese tra 30/50 anni, senza perdere di vista dove siamo e in quale epoca storica, ambientale, economica e culturale viviamo. L’intervista a Enrico Dall’Olio, AD di Agribioenergia.
Il mercato delle IG vale in Europa 74,8 miliardi di euro, e un prodotto IG su quattro è italiano. Per valorizzare questa ricchezza bisogna puntare su un futuro tecnologico per i marchi DOP e IG, prodotti di punta del Made in Italy, e a una Agricoltura 4.0 basata su trasparenza e tracciabilità.