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In cantiere una nuova legge sul cinema

di
Francesco Giulio Cuttaia

Il via libera della Camera

È stata approvata il 10 settembre scorso dalla Camera dei Deputati la proposta di legge recante «Disposizioni in materia di cinema», che costituisce la risultante unitaria di ben cinque proposte di legge rispettivamente formulate da partiti di governo (tra cui quella di Fdi, primo firmatario l’On. Federico Mollicone) e di opposizione (tra cui quella del Pd, prima firmataria l’On. Elly Schlein).

L’approvazione si è avuta a larga maggioranza (218 voti a favore e solo 6 contrari, con nessun astenuto), registrando la quasi unanimità della Camera (i contrari sono stati i deputati aderenti a Futuro nazionale e l’On. Luigi Marattin).

Nasce l’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo

L’aspetto innovativo del testo approvato è costituito dalla istituzione dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, cui verranno demandati compiti amministrativi, ma anche spiccatamente strategici, attualmente svolti dal Ministero della Cultura (segnatamente dalla Direzione generale cinema e audiovisivo), il quale conserverà comunque le funzioni in materia di indirizzo politico e di vigilanza, anche ispettiva.

L’Agenzia, da attivarsi a partire dal 1° gennaio 2028, gestirà anche le risorse destinate alle politiche di sviluppo e sostegno del settore e si confronterà con il Forum del cinema e dell’audiovisivo, organismo di consultazione rappresentativo delle diverse componenti del mondo del cinema.

Maggiori tutele per i lavoratori dello spettacolo

Un profilo di particolare rilevanza è rappresentato dalla previsione di interventi normativi (delegati al Governo) riguardanti le tutele previdenziali e assistenziali dei lavoratori dello spettacolo, ivi compreso il riordino degli ammortizzatori sociali e delle indennità di discontinuità.

Significativa appare l’istituzione del Fondo per il sostegno dei lavoratori dello spettacolo in emergenza pensionistica, il quale ha la finalità di intervenire sulle situazioni di fragilità socio-economica in cui possono venire a trovarsi artisti e maestranze.

Sale, distribuzione e iter parlamentare

Sono poi previsti interventi di sostegno per la realizzazione di nuove sale e per favorire l’adeguamento del sistema di distribuzione delle opere cinematografiche alle nuove tecnologie.

Trattandosi, quando verrà definitivamente approvata dal Senato, di una legge delega, buona parte dei contenuti normativi di dettaglio saranno affidati alla competenza del Governo.

Le reazioni della politica

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha rilevato che l’approvazione della proposta di legge da parte della Camera rappresenta «un risultato concreto, frutto del contributo di maggioranza e opposizioni. Un modello di coesione che pone al centro l’interesse del settore». Da parte sua, la Segretaria del Pd, Elly Schlein, ha espresso la propria soddisfazione, affermando che «sulla cultura il Parlamento deve saper costruire delle convergenze larghe, perché il cinema appartiene a tutti, è un patrimonio della Repubblica».

Qualche voce critica è emersa sull’istituzione di una nuova Agenzia, la quale aggiungendosi a un organo ministeriale comporterà ulteriori spese, nonché sulla circostanza che non sarebbero stati definiti puntualmente alcuni profili del nuovo sistema che rientreranno nella potestà normativa del Governo in sede di esercizio della delega legislativa.

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