Il modo in cui una società riconosce le forme di convivenza, di coppia e di genitorialità è uno degli indicatori più sensibili del suo grado di trasformazione. Non si tratta soltanto di norme: il diritto interviene dove il costume ha già subito un cambiamento, e a sua volta lo orienta. Osservare come l’opinione pubblica si esprime su questi temi permette di cogliere il ritmo con cui cambiano le rappresentazioni della famiglia e le linee lungo cui il consenso si distribuisce, tra generazioni e culture politiche.
La sezione sui temi etici dell’indagine Eurispes, contenuta nel Rapporto Italia 2026, consente di leggere questi orientamenti nel 2026 e, per alcuni indicatori, in confronto con gli anni precedenti, restituendo un quadro utile al dibattito su diritti civili e famiglia.
La tutela delle coppie di fatto e matrimonio tra persone dello stesso sesso
Sulla tutela giuridica delle coppie di fatto indipendentemente dal sesso, gli italiani favorevoli sono il 69,6%. In particolare, l’80,7% dei 18-24enni si dichiara a favore; condividono la medesima opinione il 78,1% dei 25-34enni e il 75,2% delle persone tra i 35 e i 44 anni. Tra gli over 64 si registra la percentuale meno elevata, benché maggioritaria (57,9%).
Il 66% concorda sulla possibilità di contrarre matrimonio per le persone dello stesso sesso (con un dato che non si discosta da quanto registrato nel 2025). Questa opzione incontra il maggior numero di pareri favorevoli tra i 18-24enni (81,8%), tra i 25-34enni (78,1%) e i 35-44enni (71,8%), mentre con l’avanzare dell’età si registra una flessione: 66,7% tra i 45-64enni e 51,6% tra gli over 64.
Tra gli elettori di sinistra, centro-sinistra e centro la possibilità di contrarre matrimonio tra persone dello stesso sesso raggiunge percentuali sempre al di sopra del 70%, mentre a destra (62,2%), tra i 5 Stelle (67,5%) e tra quanti non si sentono politicamente rappresentati (65,1%) il dato è superiore al 60%. In tutti i casi, anche a destra (50,2%), il giudizio favorevole è maggioritario.
L’adozione per le coppie dello stesso sesso e per i single
Poco più di un italiano su due si dichiara favorevole alla possibilità di adottare figli per le coppie dello stesso sesso (55,2%) e per i single (55,8%). Si tratta di un tema che sta trovando maggiori spazi di accettazione, se si considera che nel 2019 le persone che si dichiaravano favorevoli, nel primo caso, erano il 31,1%: nel giro di pochi anni il consenso è dunque maturato, facendo registrare un incremento del 24,1%.
Sulla possibilità di adottare bambini anche per le coppie omosessuali si dichiarano d’accordo il 73,5% dei 18-24enni e il 68,4% dei 25-34enni, la percentuale fa registrare una flessione di diversi punti percentuali tra i 45-64enni (55,3%). Tra gli ultra 64enni tale eventualità viene accettata solo nel 37,4% dei casi. Sebbene, su questo tema, i valori siano positivi per la maggior parte delle aree politiche di appartenenza dei cittadini, sono le percentuali registrate a destra (42%) e soprattutto nel centro-destra (37%) ad abbassare il tasso dei consensi. Per quanto concerne la possibilità di adottare bambini anche per i single, il 66,9% dei giovani 18-24enni è favorevole, seguito dal 61,9% dei 25-34enni e dal 60,5% dei 35-44enni. Tra i 45-64enni tale eventualità incontra il favore del 62%, mentre tra gli over 64 solo il 39,2% è d’accordo. Anche in questo caso i tassi registrati a destra e centro-destra (rispettivamente 45% e 38,9%) abbassano notevolmente il livello dei giudizi favorevoli.
Il riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso
Quasi 6 italiani su 10 si dichiarano favorevoli al riconoscimento dei figli di coppie dello stesso sesso (56,9%, in leggera diminuzione rispetto allo scorso anno, in cui i favorevoli rappresentavano il 58,1%). Sono sempre i giovanissimi a esprimere sul tema un maggior consenso (65,2%) al contrario degli over 64 che fanno registrare il dato più basso (44,6%). Tra gli elettori dei diversi schieramenti prevalgono i favorevoli con valori sempre ben oltre il 50% ad eccezione del centro-destra dove il dato diminuisce fino al 39,2%.
Un consenso che cresce, ma si ferma sulla genitorialità
I dati mostrano un gradiente chiaro: il consenso è più ampio quando il tema riguarda il riconoscimento della coppia, e si restringe man mano che il discorso si sposta verso la genitorialità. La tutela delle coppie di fatto e il matrimonio tra persone dello stesso sesso raccolgono maggioranze solide e trasversali; adozioni e riconoscimento dei figli si attestano poco oltre la metà del campione, con quote più basse in alcune aree politiche.
Due variabili attraversano tutte le domande. La prima è l’età: i più giovani sono sistematicamente i più favorevoli, gli over 64 i più cauti, anche se sul tema delle coppie di fatto e del matrimonio la maggioranza resta favorevole in ogni fascia. La seconda è l’orientamento politico, che incide soprattutto sui temi della genitorialità. Il dato sull’adozione, cresciuto in pochi anni, e la lieve flessione sul riconoscimento dei figli rispetto al 2025 suggeriscono un’opinione pubblica in movimento, non lineare, che la lettura in serie storica permette di seguire.

