Il volume Denaro al femminile: una sfida possibile di Chiara Galgani e Valeria Santoro (Franco Angeli Editore) celebra il coraggio e la competenza di chi ha rotto il soffitto di cristallo nel mondo della finanza. Autonomia finanziaria e indipendenza economica sono strumenti fondamentali per prevenire la violenza di genere e uscire da situazioni di dipendenza o abuso. Si tratta di storie di donne al vertice della finanza: un viaggio tra stereotipi, conquiste e nuove visioni.
Il denaro, per troppo tempo una “cosa da uomini”
Per troppo tempo la gestione dei soldi è stata considerata una “cosa da uomini”. Fino al 1975, in Italia, le donne dovevano chiedere il permesso al marito (o al padre) per aprire un conto corrente. Oggi, nel 2026, questo non accade più, ma solo il 58% delle donne possiede un conto corrente personale, a fronte del 76% degli uomini.
Il denaro non è solo una questione economica, ma un vero e proprio strumento di libertà; di conseguenza, l’educazione finanziaria è la base del vero empowerment femminile.
Otto protagoniste ai vertici della finanza italiana
Il volume raccoglie le storie di otto donne ai vertici della finanza italiana che hanno sfidato stereotipi e pregiudizi, aprendo la strada alle nuove generazioni: Claudia Segre (Global Thinking Foundation), Gabriella Alemanno (Consob), Giovanna Boggio Robutti (Feduf), Michaela Castelli (Sea, Epta Sea e già Nexi), Claudia Cattani (Bnl), Liliana Fratini Passi (Cbi), Giovanna Paladino (Museo del Risparmio) e Silvia Rovere (Poste Italiane).
L’educazione finanziaria come infrastruttura dell’emancipazione
«Il rapporto delle donne con il denaro in Italia è ancora attraversato da divari profondi. La gestione delle risorse è stata a lungo considerata una prerogativa maschile. Molte donne restano ai margini della pianificazione patrimoniale, degli investimenti, della gestione del credito. Questo libro nasce dalla convinzione che l’indipendenza economica rappresenti l’infrastruttura portante dell’emancipazione, che si costruisce attraverso l’educazione finanziaria. Non un sapere tecnico riservato agli specialisti, ma una capacità diffusa. Comprendere il funzionamento del risparmio, del debito, della fiscalità, degli strumenti di tutela e di investimento per poter esercitare diritti, assumere responsabilità, partecipare in modo consapevole alla vita economica e democratica del Paese. L’obiettivo è garantire autonomia decisionale informata. Perché un sistema che lascia metà della popolazione in posizione economicamente fragile non è soltanto iniquo, è inefficiente. Rafforzare le competenze finanziarie delle donne significa rafforzare la qualità delle scelte individuali e la solidità collettiva della nostra società», ha affermato Valeria Santoro, co-autrice del libro.
Leadership senza genere e denaro come strumento di potere
Sono racconti di coraggio, competenza e determinazione: racconti di donne che hanno saputo cambiare dall’interno un mondo tradizionalmente maschile, dimostrando che la leadership non ha genere, ma si fonda su visione, preparazione e passione. Accanto a queste testimonianze, il libro propone anche un’analisi approfondita del denaro come elemento tutt’altro che neutro nella vita quotidiana: un vero e proprio strumento di potere.
«Le donne devono comprendere che delegare la gestione dei propri soldi significa consegnare ad altri il potere sulla propria vita. Devono riappropriarsi di questo potere, e della gestione della propria vita, per essere libere».

