Zavoli, il socialista di Dio

 

 

 

Non ho ricordi personali di Sergio Zavoli, se non la sua firma sotto la mia lettera di assunzione in Rai, 36 anni fa. D’altronde, non mi sono mai unito a coloro che seguono il feretro per celebrare se stessi.

In poche righe vorrei ricordare non il giornalista, lo scrittore o il politico, ma in una parola sola, come si era definito, il “socialista di Dio”. Un tempo essere socialisti voleva dire essere atei. Zavoli era di fede cattolica e di animo laico. Il resto era sangue romagnolo, come quello del suo amico Fellini, riminese come lui. Guardando la luna spesso si erano trovati a discutere dell’Oltre. Un traguardo di tappa, tra i tanti, che aveva raccontato da immenso cronista, unico nel suo stile di intervistatore.

Negli ultimi anni serpeggiava nelle rare interviste, e in qualche scritto, la delusione per una società dove i giovani non riuscivano ad essere protagonisti di verità e giustizia. Ma l’ultimo grande cruccio era vedere la deriva presa dalla tv urlata, un mondo che non gli apparteneva, lui principe della parola e dei toni pacati. Ora che ha scalato l’ultima montagna, la maglia rosa del giornalismo dovrà essere ritirata e assegnata a lui, per sempre.

Ultime notizie
Sicurezza

Vendette digitali e sicurezza sul web

Il revenge porn è parte di un più ampio fenomeno, quello della pornografia non consensuale che non si esaurisce nelle “vendette di...
di redazione
Attualità

Giudici politicizzati, l’esempio americano a confronto con il modello italiano

La scomparsa del giudice (la funzione è al maschile, indipendente dal genere) Ruth Bader Ginsburg, la seconda donna nella storia americana a...
di Angelo Perrone*
Cultura

Piccoli editori, il grande problema della distribuzione

La distribuzione è uno dei nodi fondamentali dell’editoria odierna, non solo perché in continua evoluzione (anche il colosso Amazon è entrato recentemente...
di Roberta Rega
Criminalità e contrasto

Direttore ADM, Marcello Minenna: “Un patto con le Istituzioni contro l’illegalità”

  Dal lavoro dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli svolto durante l’emergenza Covid alla continua sinergia con le Forze dell’ordine con l’unico obiettivo...
di redazione
Video

Direttore ADM, Marcello Minenna: “Un patto con le Istituzioni contro l’illegalità”

  Dal lavoro dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli svolto durante l’emergenza Covid alla continua sinergia con le Forze dell’ordine con l’unico obiettivo...
di Emilio Albertario
Salute

Vaccini: una corsa a ostacoli tra sfiducia e facili entusiasmi

La corsa all’oro di questo 2020 è senz’altro quella in atto, in tutto il mondo, per arrivare al vaccino per il nuovo...
di Roberta Rega
Metafore per l'Italia

Viaggio di uno yankee in Italia

Una delle questioni non risolte che accompagnano l’Italia sin dall’Unità nazionale, è quella della Giustizia. In un interessante pamphlet dal titolo non...
di Gian Maria Fara
Approfondimenti

Obesità infantile: quando il cibo abbonda

I tassi di obesità infantile nel nostro Paese sono considerati tra i più alti: il sovrappeso in Italia interessa circa 1 bambino...
di redazione
Opinioni e commenti

La stortura dei processi a distanza: la giustizia penale in tempo di pandemia

È sotto gli occhi di tutti la estrema gravità dei problemi di ordine sociale, economico, creatasi a causa dell’esplosione, per larga parte...
di Nicola De Fuoco
Società

Pirateria editoriale: Telegram fuori controllo, la stretta delle Forze dell’ordine

La pirateria editoriale costa al mondo dell’editoria circa 670mila euro al giorno, vale a dire 250 milioni ogni anno. L’ultima frontiera delle frodi informatiche si è realizzata attraverso Telegram, con la creazione di canali sui quali scaricare quotidiani, riviste, musica e film.
di Ilaria Tirelli